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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30636/2023 del 14/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la decisione della Corte d'Appello che, pur avendo riconosciuto l'attenuante ex art. 62 n. 6 c.p., ha negato l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità dell'offesa prevista dall'art. 131-bis c.p. Il difensore deduce che il danno era lievissimo (alcuni graffi sulla fiancata dell'autovettura della persona offesa), che il danno era stato risarcito prima del giudizio e che sussistono condizioni soggettive e fattuali (minima intensità del dolo, occasionalità, scarso impulso a delinquere) tali da integrare la particolare tenuità dell'offesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha censurato la Corte d'Appello per aver valutato in via esclusiva la presunta gravità del danno senza fornire quantificazione e per aver trascurato il risarcimento precoce e la modestissima intensità del dolo. Richiamando la giurisprudenza di legittimità (Sez. U. Tushaj e Sez. U. Ubaldi) e la modifica normativa introdotta dal d.lgs. 150/2022, la Corte ha affermato che l'applicabilità dell'art. 131-bis richiede una valutazione complessiva degli elementi fattuali e che, nel caso concreto, deve ritenersi integrata la causa di non punibilità. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non è punibile ex art. 131-bis c.p.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità dell'offesa va valutata in termini sostanziali e complessivi, considerando natura e gravità dell'illecito, tipologia dei beni protetti, modalità esecutive, motivazioni, conseguenze, intensità del dolo e comportamenti successivi. La modifica introdotta dal d.lgs. 150/2022 valorizza anche la condotta susseguente al reato (es. risarcimento).

  • art. 62 n. 6 cod. pen.

    Riconosciuta dalla Corte d'appello come attenuante applicata in parte; non esclusiva rispetto alla valutazione della particolare tenuità dell'offesa ma distinta e valutabile insieme agli altri elementi.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 1, comma 1, lett. c)

    d.lgs. 150/2022, art. 1, comma 1, lett. c)

    Ha novellato l'art. 131-bis attribuendo rilievo esplicito alla condotta susseguente al reato (ad es. il risarcimento) nella valutazione della particolare tenuità dell'offesa.

  • art. 609, comma 2, cod. proc. pen.

    Permette alla Corte di rilevare d'ufficio questioni di carattere sostanziale come l'applicabilità dell'art. 131-bis anche in sede di legittimità e anche in presenza di ricorso ritenuto inammissibile.

  • D.L. n. 137/2020 art. 23, comma 8 e D.L. n. 198/2022 art. 8

    art. 23, comma 8 D.L. 137/2020; art. 8 D.L. 198/2022

    Richiamati in relazione al rito cartolare seguito per la trattazione del ricorso; questioni procedurali sulla modalità di trattazione senza udienza.

Massime di principio

  • Per valutare la particolare tenuità dell'offesa ex art. 131-bis c.p. è necessaria una valutazione complessiva dei fatti: non è sufficiente considerare solo il valore economico del danno.
  • Il risarcimento tempestivo o altre condotte successive al fatto (es. riparazione del danno) hanno rilievo ai fini dell'applicabilità della causa di non punibilità, specie dopo le modifiche del d.lgs. 150/2022.
  • La modesta intensità del dolo, l'occasionalità della condotta e l'inesistenza di un pericolo concreto di recidiva o di impulso a delinquere sono elementi che favoriscono il riconoscimento della particolare tenuità.
  • La Corte può rilevare d'ufficio, anche in sede di legittimità, la non punibilità per particolare tenuità quando i fatti e le risultanze di merito lo rendano evidente, consentendo l'annullamento senza rinvio se il fatto risulta non punibile.
  • Il giudice di merito deve motivare adeguatamente la quantificazione e la gravità del danno se si fonda su tale criterio per escludere la particolare tenuità; la mera affermazione della gravità senza dati concreti è insufficiente.

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