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Sentenza

Sentenza del 20/12/2018 n. 9273 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Accertamento, liquidazione e controlli - Metodo induttivo - Utilizzo di percentuali di ricarico - Condizioni

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la legittimità di un accertamento induttivo fondato sull'utilizzo di percentuali di ricarico applicate alla merce venduta. Il riscontro di percentuali di ricarico incongrue può giustificare l'accertamento, ma la percentuale utilizzata dall'Ufficio deve essere determinata in modo coerente con la natura, le caratteristiche e la diversa tipologia dei beni commercializzati. Se l'impresa vende prodotti soggetti a percentuali di ricarico differenti, non è corretto applicare indistintamente una media aritmetica semplice a tutto il venduto.

La decisione

Il principio affermato è che l'accertamento induttivo è astrattamente legittimo quando emergono ricarichi incongrui, ma la ricostruzione del reddito deve essere analiticamente e logicamente coerente con i beni trattati. L'Ufficio non può determinare il ricarico complessivo mediante una semplice media aritmetica quando le diverse categorie merceologiche presentano margini differenti. Nel testo non è indicato l'esito processuale concreto della controversia, ma il principio limita il metodo di calcolo utilizzabile dall'Amministrazione.

Norme richiamate

  • Art. 39 del d.P.R. n. 600/1973

    La norma consente, ricorrendone i presupposti, l'accertamento induttivo dei redditi, ma la ricostruzione effettuata dall'Ufficio deve poggiare su elementi attendibili e coerenti con la concreta attività dell'impresa.

  • Cassazione n. 4312/2015

    Il ricorso a percentuali di ricarico può fondare un accertamento soltanto se le percentuali sono determinate tenendo conto della natura e delle caratteristiche dei beni venduti; non è ammissibile una media aritmetica semplice quando le categorie merceologiche hanno ricarichi diversi.

Massime di principio

  • Le percentuali di ricarico possono essere utilizzate dall'Amministrazione come indizio di ricavi non dichiarati, ma devono essere adeguatamente giustificate.
  • La percentuale di ricarico deve essere riferita a beni omogenei o a categorie merceologiche comparabili; non è corretto applicare un unico margine medio a prodotti con caratteristiche e marginalità differenti.
  • Una media aritmetica semplice può risultare inattendibile quando il volume delle vendite o il peso economico delle diverse categorie di beni è diverso; occorre una metodologia ponderata e aderente alla realtà aziendale.
  • Il contribuente può contestare l'accertamento dimostrando la diversa composizione del magazzino e delle vendite, nonché l'esistenza di ricarichi fisiologicamente differenti per prodotto, periodo o canale commerciale.
  • L'incongruità del ricarico costituisce un presupposto dell'accertamento, ma non esonera l'Ufficio dall'obbligo di motivare il criterio di calcolo e di confrontarlo con la concreta attività esercitata.

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