Sentenza del 10/09/2020 n. 18751 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia impugna in cassazione la decisione della C.T.R. Lombardia che, confermando le sentenze della C.T.P. di Como, aveva riconosciuto a (---) il diritto al rimborso delle accise sul GPL per uso domestico (anno 2009) in relazione agli utenti ubicati nelle zone climatiche E e F e aveva annullato sei provvedimenti di diniego e un avviso di pagamento relativo al periodo 2/2004-2008. I motivi di cassazione contestavano: 1) la legittimazione di (---) a chiedere l'accredito d'imposta in base al D.P.R. 361/1999 e alla disciplina sui registri di carico e scarico (ritenendo che solo chi distribuisce direttamente agli utenti finali e tiene i registri possa chiedere il rimborso); 2) l'erronea valutazione, da parte della C.T.R., del diritto di due utenti finali al beneficio (uno per presunta mancata inclusione del comune tra i non metanizzati; l'altro perche' la dichiarazione sostitutiva era stata rilasciata dopo la fornitura).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia. Sul primo punto ha confermato il principio che il riconoscimento dell'accredito d'imposta segue le modalita' del D.P.R. 361/1999 e che, di norma, sono legittimati a richiedere l'accredito gli esercenti obbligati alla tenuta dei registri di carico e scarico (ossia gli ultimi fornitori della catena distributiva che trasferiscono il beneficio agli utenti). Tuttavia, alla luce della concreta fattispecie e della prevalente finalita' della legge (assicurare che il beneficio arrivi all'utente finale), la C.T.R. correttamente aveva ritenuto che (---) potesse essere titolare del diritto, anche in presenza di un operatore interposto che operava come longa manus. Sul secondo punto la Corte ha ritenuto inammissibili le censure dell'Agenzia: per il primo utente la prova contraria non era stata prodotta e le certificazioni valutate in fatto dalla C.T.R. risultavano adeguate; per il secondo utente la tardiva acquisizione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio e' stata ritenuta, in concreto (alcuni giorni di differenza) e in assenza di intento fraudolento, non preclusiva del beneficio. La Corte ha inoltre condannato l'Agenzia alle spese di lite.
Norme richiamate
Legge n. 448/1998 articolo 8 comma 10 lettera c
Norma primaria che istituisce la riduzione dell'accisa a favore di utenti finali in zone climatiche rigide e rimanda a regolamento per le modalita' attuative; finalita' sostanziale e' che il beneficio raggiunga l'utente finale.
D.P.R. n. 361/1999 (Regolamento di attuazione)
Disciplina le modalita' di determinazione e riconoscimento dell'accredito d'imposta per il GPL: individua le zone ammissibili, prevede l'accredito agli esercenti le reti di canalizzazione che devono tenere registri di carico e scarico e presentare istanze bimestrali; impone registrazioni dettagliate sugli utilizzatori.
Decreto Legislativo n. 504/1995 (T.U.A.)
Prevede che gli esercenti la vendita al minuto di GPL per uso combustione siano esonerati dalla tenuta del registro di carico e scarico; da cio' discende che la modalita' formale del regolamento non sempre coincide con la situazione dei piccoli rivenditori.
Decreto Ministeriale Finanze 9 luglio 1996 n. 524
Stabilisce le modalita' di tenuta dei registri di carico e scarico cui il D.P.R. rinvia per le annotazioni richieste.
Art. 366 c.p.c. (regole di produzione documentale in cassazione)
Richiede la specifica indicazione e produzione degli atti rilevanti in cassazione; la Corte ha ritenuto inammissibili o non utilizzabili documenti non adeguatamente richiamati o prodotti nei termini previsti.
Massime di principio
- Il diritto al rimborso dell'accisa sul GPL per uso domestico dipende dalla sostanziale finalita' della norma: il beneficio deve essere effettivamente trasferito all'utente finale; le formalita' regolamentari (tenuta dei registri, istanze bimestrali) sono importanti ma non assolutamente preclusive se e' provato che il beneficio e' stato riversato sul consumatore.
- Legittimati a chiedere l'accredito sono, di norma, gli esercenti obbligati a tenere i registri di carico e scarico (gli ultimi fornitori della catena distributiva). Tuttavia, quando nella filiera interviene un operatore interposto che agisce come 'longa manus', puo' essere riconosciuto il diritto anche ad altro soggetto se dimostrato il trasferimento del beneficio all'utente finale.
- In tema di accertamenti sulla qualifica di 'comune non metanizzato', l'Amministrazione deve produrre e indicare con precisione i documenti a supporto nelle fasi processuali competenti; omissioni probatorie o produzione tardiva possono rendere inefficaci le censure.
- La dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la zona non metanizzata dovrebbe essere acquisita prima della fornitura, ma un lieve scostamento temporale (pochi giorni) e l'assenza di intento fraudolento possono essere ritenuti non impeditivi del riconoscimento del beneficio, valutazione comunque rimessa al giudice di merito.
- In cassazione e' essenziale rispettare le regole di deposito e indicazione dei documenti (art. 366 c.p.c.); prove non adeguatamente richiamate o depositate secondo le regole possono essere escluse dalla valutazione.
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