Cassazione Penale, Sentenza n. 38710/2023 del 22/09/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Brescia del 31/05/2022 che aveva condannato Squaratti per usura continuata riducendo la pena rispetto al primo grado. Due motivi: (1) censura della qualificazione del fatto come usura nei confronti di Marco Putelli: si sostiene che la mera richiesta di interessi usurari non accettata dal debitore, e il rifiuto di rilasciare garanzia o di sottoscrivere una dichiarazione di riconoscimento del debito, non possano integrare il reato di usura; (2) censura della mancata concessione della circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 4 cod. pen. (danno di speciale tenuità) e della valutazione comparativa delle circostanze e della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo: i giudici di merito avevano valutato (anche tramite sommarie informazioni di Putelli) che sussisteva una "pattuizione di interessi" e che il reato di usura può considerarsi perfezionato con la sola accettazione della promessa degli interessi o di altri vantaggi usurari, anche se non seguiti da effettiva dazione. Ha ritenuto aspecifico e manifestamente infondato il secondo motivo: il diniego della circostanza attenuante per il danno a Putelli è giustificato dalla motivazione del tribunale richiamata dalla Corte d'appello; per Bertelli la somma di 200 euro su un prestito di 1.000 è stata ritenuta non di minima entità e dunque non idonea a far scattare la tenuità del danno. La Corte ha inoltre ritenuto congruo il bilanciamento delle circostanze e la commisurazione della pena. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 644 cod. pen. (usura)
La sentenza interpreta l'art. 644 nel senso che il reato di usura può perfezionarsi con la "pattuizione di interessi" e con la sola accettazione della promessa di interessi usurari, anche senza la materializzazione della dazione degli stessi.
art. 62 n. 4 cod. pen. (circostanza attenuante del danno di speciale tenuità)
La circostanza attenuante richiede un danno oggettivamente lievissimo; rileva l'entità oggettiva del danno e non la capacità economica del soggetto offeso, che ha valore solo sussidiario.
art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen. (motivi di cassazione)
La Corte ricorda che la censura per violazione di legge deve riguardare la sussunzione del fatto nella fattispecie astratta; non è consentito in Cassazione contestare meri apprezzamenti probatori dei giudici di merito.
art. 69, quarto comma, cod. pen.
Richiamato nel contesto del bilanciamento tra attenuanti e recidiva: il dettato normativo condiziona le possibilità di diverso giudizio comparativo tra circostanze.
art. 133 cod. pen. (criteri di determinazione della pena)
La pena determinata è stata ritenuta conforme ai criteri di proporzionalità e individualizzazione indicati dall'art. 133.
art. 99, comma 4, cod. pen. (recidiva)
Richiamato in relazione alla valutazione della recidiva nel bilanciamento delle circostanze aggravanti/attenuanti.
art. 616 cod. proc. pen. (condanna alle spese e ammende)
Applicato per disporre la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma da versare alla Cassa delle ammende.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Il ricorso è stato motivato nei limiti strettamente necessari per la motivazione ai sensi di questa disposizione.
art. 611, comma 1-bis e art. 23, comma 8 d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (norme processuali sulla trattazione orale e contraddittorio scritto)
Si è dato corso al procedimento con contraddittorio scritto in quanto le parti non hanno richiesto la trattazione orale ai sensi delle norme emergenziali e successive proroghe.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 23919 del 15/07/2020 (Rv. 279487)
Richiamata come precedente che ammette che l'usura possa essere integrata dalla sola accettazione della promessa di interessi usurari, senza che sia necessaria l'effettiva percezione degli stessi.
Massime di principio
- In materia di usura, la Corte può ritenere integrato il reato anche quando sussista una "pattuizione di interessi" concretizzatasi nella promessa o accettazione di interessi usurari, ancorché non vi sia stata la materiale erogazione degli interessi.
- La Corte di Cassazione non è competente a rimettere in discussione le valutazioni probatorie dei giudici di merito: il ricorso in cassazione deve contestare la sussunzione giuridica del fatto, non il giudizio sulla valutazione delle prove.
- Per ottenere la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità (art. 62 n.4) è necessario dimostrare un danno oggettivamente trascurabile; la semplice vulnerabilità economica della vittima non è sufficiente se l'entità del danno è rilevante rispetto al valore del singolo caso.
- Nelle impugnazioni, le censure meramente rimodulanti delle interpretazioni probatorie (proposte "chiavi di lettura" alternative) sono spesso ritenute aspecifiche e manifestamente infondate in Cassazione.
- La motivazione che confronta entità del danno, tempo e modalità del prestito è decisiva per il riconoscimento o meno della tenuità: anche piccole somme possono escludere la tenuità se risultano proporzionalmente rilevanti nel contesto.
- Chi propone ricorso alla Cassazione espone al rischio di condanna alle spese e a sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende) se il ricorso è dichiarato manifestamente infondato o inammissibile.
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