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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29507/2021 del 22/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (avvocato)

La controversia

Nel giudizio di legittimità definito con ordinanza n. 27375/2020, la Corte aveva rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e condannato l'Ufficio alle spese in favore della controparte, ma nel dispositivo aveva omesso di disporne la distrazione in favore del difensore, nonostante quest'ultimo avesse formulato espressa istanza nel controricorso ai sensi dell'art. 93 c.p.c. Il difensore ha quindi proposto ricorso per correzione di errore materiale, chiedendo che l'ordinanza fosse emendata inserendo la formula di distrazione delle spese a suo favore.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale. Ha ritenuto che l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, proposta dal difensore, sia emendabile con il procedimento di correzione degli errori materiali ex artt. 287 e 288 c.p.c., e non con i mezzi ordinari di impugnazione, poiché la richiesta di distrazione non costituisce domanda autonoma. Ha quindi disposto la correzione dell'ordinanza precedente, ordinando l'inserimento nel dispositivo della frase 'da distrarsi in favore dell'avv. Sergio Russo' dopo le parole 'accessori di legge', con annotazione a cura della cancelleria sull'originale del provvedimento. Nessuna statuizione sulle spese del procedimento di correzione.

Norme richiamate

  • art. 93 c.p.c.

    L'istanza di distrazione delle spese del difensore si collega al credito professionale e, se omessa nel provvedimento, può essere recuperata tramite correzione materiale; la richiesta non è qualificata come domanda autonoma.

  • art. 287 c.p.c.

    È il rimedio esperibile per correggere l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese quando l'errore sia materiale.

  • art. 288 c.p.c.

    Conferma la procedura di correzione degli errori materiali quale strumento per emendare il dispositivo del provvedimento.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese, formulata dal difensore ai sensi dell'art. 93 c.p.c., integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c., e non un capo autonomamente impugnabile.
  • La richiesta di distrazione delle spese non ha natura di domanda autonoma, ma è accessoria alla statuizione sulle spese e può essere integrata mediante correzione del dispositivo.
  • Il rimedio della correzione materiale è applicabile anche ai provvedimenti della Corte di cassazione, in coerenza con l'art. 391-bis c.p.c., e risponde alle esigenze di celerità e ragionevole durata del processo.
  • Quando la correzione riguarda soltanto un'omissione del dispositivo, la Corte può disporre direttamente l'inserimento della formula mancante senza rinvio ad altro giudice.

Come è indicizzato

MaterieSpese di liteImpugnazioni
RamiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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