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Sentenza

Sentenza n. 165/2026 - Catania, Sezione 5

per l'annullamento - della Determina Dirigenziale prot. n. A07/URB/141, adottata in data 30.5.2025, avente ad oggetto l’accertamento dell'inottemperanza a ordinanza di demolizione e l’acquisizione gratuita di diritto al patrimonio del Comune di un immobile sito in Catania; - nonché, ove occorra, dell'ordinanza ingiunzione di demolizione n. 1580 del 2 novembre 1993, non conosciuta, dell'ordinanza ingiunzione di demolizione n. 1826 del 1.10.1994, non conosciuta, della nota prot. 237169 del 14.12.2007 di richiesta di integrazione documentale, della nota prot. 14046 del 22.1.2008 di determinazione dell'importo dell'oblazione, della nota prot. 107806 del 27.4.2010 di attestazione di destinazione urbanistica della particella interessata dal procedimento di sanatoria, della nota prot. 238395 del 19.7.2012 di preavviso di diniego di concessione edilizia, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento allo stato non conosciuto;

Giustizia amministrativa202501942

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determina dirigenziale del 30 maggio 2025 di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e acquisizione gratuita dell'immobile al patrimonio comunale, nonché gli atti presupposti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari dell'immobile)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno contestato l'acquisizione gratuita di un immobile abusivo, deducendo, in primo luogo, l'erronea individuazione della madre quale destinataria dell'atto, poiché ella non era proprietaria del bene. In secondo luogo hanno dedotto la violazione dell'art. 31 del d.P.R. 380/2001, sostenendo che le ordinanze di demolizione del 1993 e del 1994 erano state notificate ai nonni, originari proprietari e autori dell'acquisto, ma non agli attuali proprietari, subentrati per successione e non autori dell'abuso. Hanno quindi escluso la rimproverabilità della mancata ottemperanza e denunciato difetto di istruttoria, sviamento ed erronea individuazione dei destinatari. Con ulteriori motivi hanno dedotto l'illegittimità derivata dal diniego di sanatoria e la violazione delle garanzie partecipative previste dagli artt. 7, 8 e 10-bis della l. 241/1990, anche in relazione all'art. 36 del d.P.R. 380/2001. Il Comune ha eccepito la tardività del ricorso e sostenuto che l'Amministrazione poteva fare affidamento sulle risultanze catastali, non essendo stato trascritto l'acquisto ereditario dei ricorrenti.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di tardività, ritenendo rispettato il termine di 60 giorni, poiché l'atto era stato notificato il 18 giugno 2025 e il ricorso era stato notificato il 17 settembre 2025. Ha escluso la riunione con il distinto giudizio sul diniego di sanatoria, già definito con sentenza di rigetto. Nel merito ha accolto i primi due motivi. Ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva della madre, in quanto non proprietaria dell'immobile. Ha poi ritenuto illegittima l'acquisizione perché gli attuali proprietari, diversi dagli autori dell'abuso, non avevano ricevuto la notifica delle ordinanze di demolizione. L'acquisizione gratuita prevista dall'art. 31, commi 3 e 4, del d.P.R. 380/2001 ha natura afflittiva e presuppone l'imputabilità, almeno colposa, dell'omessa ottemperanza; tale imputabilità richiede che il proprietario abbia conosciuto l'ordine di demolizione e sia stato posto in condizione di adempiervi nel termine previsto. Le sole risultanze catastali non erano sufficienti, soprattutto perché il Comune era a conoscenza del decesso dei proprietari catastali e avrebbe dovuto individuare gli attuali proprietari o i soggetti nella materiale disponibilità del bene, procedendo alla rinotifica dell'ordine. L'accoglimento del motivo è stato ritenuto assorbente e ha comportato l'annullamento integrale della determina, con salvezza degli ulteriori provvedimenti amministrativi. Gli ulteriori motivi non sono stati esaminati. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 31, commi 3 e 4, d.P.R. 380/2001

    La sanzione disposta con l'ordinanza di demolizione ha natura riparatoria [...]. Invece, l'acquisizione gratuita, quale conseguenza dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e della relativa omissione, ha natura afflittiva [...]. In considerazione di tale natura afflittiva [...] deve esservi l'imputabilità dell'illecito omissivo della mancata ottemperanza.

    L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale richiede, oltre all'inottemperanza, l'imputabilità almeno colposa dell'omissione e la previa conoscenza dell'ordine di demolizione da parte del proprietario destinatario della sanzione.

  • art. 92 c.p.a.

    Il termine di 60 giorni per proporre il ricorso è stato ritenuto rispettato in relazione alla data effettiva di notificazione dell'atto impugnato.

  • artt. 7, 8 e 10-bis l. 241/1990

    Le relative censure, concernenti la partecipazione al procedimento di sanatoria e di acquisizione, non sono state esaminate perché assorbite dall'accoglimento del motivo relativo alla mancata conoscenza dell'ordine di demolizione.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    Richiamato dai ricorrenti in relazione alla possibilità di presentare un'istanza di accertamento di conformità; la questione non è stata esaminata nel merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità dei ricorrenti.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti e della dignità delle parti mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita dell'immobile abusivo al patrimonio comunale, prevista dall'art. 31, commi 3 e 4, del d.P.R. 380/2001, ha natura sanzionatoria e afflittiva, diversamente dall'ordinanza di demolizione, che ha natura ripristinatoria.
  • L'acquisizione gratuita presuppone l'imputabilità almeno colposa dell'omessa ottemperanza all'ordine di demolizione; pertanto, il proprietario non può subire tale sanzione se non ha avuto conoscenza dell'ordine e non è stato posto in condizione di adempiervi.
  • La mancata notificazione dell'ordinanza di demolizione al proprietario diverso dall'autore dell'abuso non determina necessariamente l'illegittimità dell'ordinanza demolitoria, ma impedisce di ricollegare a tale proprietario le conseguenze irreversibili e afflittive dell'inottemperanza, inclusa l'acquisizione gratuita.
  • Quando l'Amministrazione conosce il decesso dei soggetti risultanti proprietari catastali, non può limitarsi alle risultanze catastali ai fini dell'acquisizione sanzionatoria, ma deve individuare gli attuali proprietari o i soggetti nella materiale disponibilità dell'immobile e notificare loro l'ordine di demolizione.
  • L'individuazione di un soggetto quale destinatario dell'acquisizione gratuita è illegittima se è pacifico che egli non ha mai avuto la titolarità dell'immobile, anche se risiede nel bene e ha ricevuto il provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniPartecipazione al procedimentoTermini e notificazione del ricorso
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiDifetto di istruttoriaLegittimo affidamentoPartecipazione procedimentaleDecadenza e tardività

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