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Sentenza

Sentenza n. 863/2026 - Milano, Sezione 3

per l’annullamento del provvedimento del Direttore dell'Ufficio Motorizzazione Civile di Bergamo, Sezioni Coordinate di Varese – Como – Lecco, prot. m. inf. dgtno. registro ufficiale.u.0243971 del 24 novembre 2022 e notificato il 5 dicembre 2022, nonché di ogni atto ad esso presupposto e conseguenziale.

Giustizia amministrativa202300194

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della revoca del provvedimento impugnato e della conseguente soddisfazione dell'interesse azionato, dichiarando la cessazione della materia del contendere. Le spese di giudizio sono state compensate, poiché il Collegio ha ritenuto corretto il comportamento dell'amministrazione, che ha consentito una definizione bonaria della controversia.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Direttore dell'Ufficio Motorizzazione Civile di Bergamo, Sezioni Coordinate di Varese – Como – Lecco, del 24 novembre 2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Motorizzazione civile chiedendone l'annullamento, unitamente agli atti presupposti e conseguenziali. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha revocato il provvedimento gravato. Con memoria depositata il 19 dicembre 2025, il ricorrente ha dichiarato che tale revoca aveva determinato la cessazione della materia del contendere.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la declaratoria conseguente alla sopravvenuta revoca dell'atto impugnato e alla cessazione della materia del contendere.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione dell'udienza da remoto.

Massime di principio

  • La revoca in corso di giudizio del provvedimento impugnato, quando elimina l'atto e soddisfa l'interesse sostanziale dedotto dal ricorrente, giustifica la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
  • Quando la definizione della controversia deriva da un comportamento corretto dell'amministrazione che rimuove l'atto impugnato e consente una soluzione bonaria, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAutotutela
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

Testo integrale

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