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Ordinanza

Ordinanza n. 8/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento con cui si dispone la revoca/rigetto del nulla osta al lavoro subordinato stagionale per lavoratore straniero nell'ambito del decreto flussi 2023;

Giustizia amministrativa202500924

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca o rigetto del nulla osta al lavoro subordinato stagionale per lavoratore straniero nell'ambito del decreto flussi 2023

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

L'impresa agricola ha impugnato il provvedimento con cui l'Amministrazione ha disposto la revoca o il rigetto del nulla osta al lavoro subordinato stagionale richiesto nell'ambito del decreto flussi 2023, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Dalle osservazioni presentate al preavviso di revoca o rigetto emergeva che la mancata assunzione dei lavoratori era stata determinata dalla loro mancata presentazione presso l'azienda. La ricorrente ha quindi prospettato che tale circostanza, non imputabile al datore di lavoro, integrasse una causa di forza maggiore e impedisse di imputarle il mancato completamento della procedura di ingresso o di emersione.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai fini del riesame del provvedimento da parte dell'Amministrazione. Il riesame dovrà concludersi entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza e dovrà svolgersi garantendo il contraddittorio con la ricorrente. Il giudice ha ritenuto che la mancata disponibilità del lavoratore al completamento della procedura di ingresso o di emersione possa costituire causa di forza maggiore, accertabile dall'Amministrazione anche mediante autodichiarazione ora per allora del datore di lavoro, salvo la presenza di elementi che facciano sorgere motivati dubbi sulla sua attendibilità. In caso di esito positivo del riesame, dovrà essere rilasciato il titolo di soggiorno richiesto. La decisione cautelare non ha definito il merito, per il quale è stata fissata la camera di consiglio del 23 aprile 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice ha disposto una misura propulsiva di riesame, senza definire il merito della controversia.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative al nulla osta al lavoro subordinato stagionale per lavoratori stranieri, la mancata disponibilità del lavoratore a presentarsi presso il datore di lavoro e a completare la procedura di ingresso o di emersione può integrare una causa di forza maggiore non imputabile al datore di lavoro.
  • L'Amministrazione, nel riesaminare un provvedimento di revoca o rigetto del nulla osta, può accertare la causa di forza maggiore anche mediante un'autodichiarazione ora per allora del datore di lavoro, purché non emergano elementi che ne mettano motivatamente in dubbio l'attendibilità.
  • Il riesame disposto in sede cautelare deve essere concluso entro il termine assegnato dal giudice e previa garanzia del contraddittorio con il soggetto interessato.
  • Qualora il riesame della posizione relativa al nulla osta abbia esito positivo, l'Amministrazione deve rilasciare il titolo di soggiorno richiesto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentaleOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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