Provvedimento AGCM AS2134 del 29/12/2025
PAGOPA - GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L'AFFIDAMENTO DI SERVIZI POSTALI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM segnala a PagoPA S.p.A., ai sensi dell’art. 21 l. 287/1990, alcune criticità concorrenziali nel bando di gara per l’affidamento, tramite accordo quadro ex art. 59, comma 3, d.lgs. 36/2023, dei servizi postali, di notifica, di ricerca dell’irreperibile e dei servizi a valle connessi alla Piattaforma SEND. L’Autorità ritiene che talune previsioni del disciplinare possano comprimere la concorrenza e il favor partecipationis, in particolare il limite ai lotti aggiudicabili, la soglia tecnica di sbarramento e alcuni criteri di valutazione discrezionale. Suggerisce di rimodulare i criteri di gara per renderli più proporzionati, oggettivi e coerenti con le Linee guida ANAC-AGCOM.
Segnalazione ex art. 21 l. 287/1990 a PagoPA S.p.A. sul bando di gara per servizi postali e connessi alla Piattaforma SEND, con rilievi su lotti, soglia tecnica e criteri premiali e richiesta di modifica del disegno di gara.
AS2134 - PagoPA - gara europea a procedura aperta per l'affidamento di servizi postali
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene, ai sensi dell'art. 21 della legge n. 287/1990, nei confronti di PagoPA S.p.A. in relazione al bando di gara per l'affidamento, tramite accordo quadro ex art. 59, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023, di servizi postali, di notifica, di ricerca dell'irreperibile ex art. 26 del d.l. n. 76/2020 e di servizi “a valle” connessi alla Piattaforma SEND. L'AGCM ritiene che alcune previsioni del disciplinare possano determinare restrizioni alla concorrenza e alla partecipazione, in contrasto con i principi del mercato e del Codice dei contratti pubblici.
Destinatario e quadro normativo
La segnalazione è rivolta a PagoPA S.p.A., quale stazione appaltante della procedura. L'atto richiama, oltre all'art. 21 l. 287/1990, i principi di cui all'art. 41 Cost., agli artt. 49 e 56 TFUE e agli artt. 1 e 3 del d.lgs. n. 36/2023, come parametri di valutazione delle criticità emerse nel disegno di gara.
Limite massimo di lotti aggiudicabili
Il disciplinare prevede un limite massimo di otto lotti aggiudicabili al medesimo operatore per ciascuno dei due gruppi di lotti, rispettivamente relativi a notifiche e raccomandate. L'Autorità osserva che un vincolo fondato sul solo numero dei lotti, senza considerare il diverso valore economico degli stessi, rischia di essere inefficace e di non impedire una concentrazione eccessiva dell'aggiudicazione in capo a un solo operatore. A titolo esemplificativo, viene richiamato il peso del lotto n. 8 Lombardia, pari al 34,62% del valore complessivo della gara per le notifiche. L'AGCM suggerisce quindi di sostituire il criterio numerico con un limite espresso in termini di percentuale massima del valore complessivo della procedura.
Soglia di sbarramento e prevalenza dell'offerta tecnica
Un secondo profilo critico riguarda la soglia di sbarramento di 50 punti prevista per l'offerta tecnica. L'Autorità ritiene che tale soglia, letta insieme al peso molto elevato attribuito all'offerta tecnica rispetto a quella economica, possa incidere negativamente sul favor partecipationis. L'offerta tecnica vale fino a 80 punti, mentre l'offerta economica arriva al massimo a 20; inoltre, la quota preponderante del punteggio tecnico deriva da criteri discrezionali. In particolare, 61 punti su 80, pari al 76% del punteggio tecnico complessivo, dipendono da valutazioni discrezionali, con il rischio di rendere difficile il superamento della soglia e di restringere la platea dei concorrenti.
Genericità dei criteri discrezionali di valutazione
L'AGCM rileva anche che alcuni criteri di valutazione tecnica risultano formulati in termini troppo generici e indeterminati, con effetti negativi sulla trasparenza e sull'oggettività dell'attribuzione dei punteggi da parte della commissione. Sono richiamati, in particolare, i criteri “Modalità di Accettazione, smistamento e recapito” e “Soluzione Full Digital”. Nel primo caso si fa riferimento a soluzioni innovative senza specificare l'ambito dell'innovazione né gli indicatori di efficienza; nel secondo si menziona una soluzione alternativa alla restituzione della copia digitale conforme delle evidenze cartacee, ma con indicazioni ritenute troppo vaghe e affidate alla sola valutazione qualitativa della soluzione tecnica e della correttezza delle informazioni trasmesse.
Coerenza con le Linee guida ANAC-AGCOM sulla copertura diretta
Un'ulteriore criticità riguarda il criterio “Miglioramento Copertura diretta dei CAP”, per il quale il disciplinare attribuisce un punteggio premiale crescente in modo lineare al crescere della copertura diretta del concorrente. L'Autorità ritiene tale impostazione non coerente con le Linee guida ANAC-AGCOM del 13 aprile 2022 per l'affidamento di appalti pubblici di servizi postali. Richiamando il punto 9.4, l'AGCM osserva che la copertura dovrebbe essere premiata con un meccanismo decrescente per fasce progressive oltre il livello minimo richiesto, così da riflettere in modo più proporzionato l'effettivo valore aggiunto della copertura stessa.
Indicazioni correttive e invito finale
In conclusione, l'Autorità auspica che PagoPA S.p.A. modifichi il disegno di gara per eliminare le distorsioni concorrenziali evidenziate. Le principali raccomandazioni sono: introdurre un limite all'aggiudicazione dei lotti basato sulla percentuale del valore totale della gara; formulare criteri discrezionali più specifici e meno indeterminati, riducendo anche il peso complessivo delle valutazioni discrezionali sull'offerta tecnica; attribuire i punteggi premiali per la copertura diretta in modo decrescente e in coerenza con le Linee guida ANAC-AGCOM. L'Autorità invita inoltre PagoPA S.p.A. a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per rimuovere le violazioni segnalate.
Punti principali
Oggetto della segnalazione e base normativa
L’Autorità interviene nei confronti di PagoPA S.p.A. ai sensi dell’art. 21 della l. 287/1990, con riferimento alla procedura aperta per l’affidamento, mediante accordo quadro ex art. 59, comma 3, d.lgs. 36/2023, del servizio di raccolta e recapito postale, del servizio di notifica, del servizio di ricerca dell’irreperibile ex art. 26 d.l. 76/2020 e dei servizi “a valle” connessi alla Piattaforma SEND. L’atto segnala che il bando e il disciplinare presentano profili potenzialmente incompatibili con i principi di concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione.
Limite al numero massimo di lotti aggiudicabili
Il disciplinare prevede un tetto massimo di otto lotti per ciascuno dei due gruppi di lotti (notifiche e raccomandate). L’AGCM osserva che il limite, pur ispirato all’obiettivo di favorire gli operatori minori, è poco efficace perché i lotti hanno valori molto diversi tra loro e alcuni lotti di maggior rilievo possono assorbire da soli una quota rilevante del valore complessivo di gara. L’Autorità suggerisce di sostituire il criterio numerico con un limite fondato su una percentuale massima del valore totale della gara.
Soglia di sbarramento e peso dell’offerta tecnica
La soglia di 50 punti per l’offerta tecnica viene ritenuta suscettibile di frustrare la concorrenza e il favor partecipationis, soprattutto perché l’offerta tecnica vale fino a 80 punti, mentre l’offerta economica vale al massimo 20 punti. L’Autorità evidenzia che il 76% del punteggio complessivo dell’offerta tecnica deriva da criteri discrezionali (61 punti su 80), rendendo più difficile il superamento della soglia e accentuando il rischio di scarsa contendibilità della gara.
Generica formulazione di alcuni criteri discrezionali
L’AGCM rileva che diversi criteri di valutazione tecnica sono formulati in modo generico e indeterminato, con possibili ricadute sulla trasparenza e sull’oggettività della valutazione. Vengono richiamati, in particolare, i criteri “Modalità di Accettazione, smistamento e recapito” e “Soluzione Full Digital”, nei quali i riferimenti a soluzioni innovative, qualità tecnica e correttezza delle informazioni non appaiono accompagnati da indicatori sufficientemente chiari, quantitativi o qualitativi, per guidare la commissione giudicatrice.
Punteggio premiale per la copertura diretta dei CAP
L’Autorità contesta la previsione di un punteggio premiale crescente in modo lineare per il maggior grado di copertura diretta, ritenendola non coerente con le Linee Guida ANAC-AGCOM del 13 aprile 2022. Secondo tali Linee guida, la copertura dovrebbe essere valutata con punteggi aggiuntivi attribuiti in maniera decrescente per fasce di copertura che superano il minimo richiesto. La segnalazione richiama espressamente il punto 9.4 di tali Linee guida.
Raccomandazioni conclusive
Per ampliare la partecipazione e la competizione, l’Autorità auspica: un limite ai lotti basato sulla quota percentuale del valore complessivo; criteri discrezionali meno vaghi e più oggettivi; una riduzione del peso complessivo dei criteri discrezionali dell’offerta tecnica; punteggi premiali decrescenti per fasce di copertura diretta conformi alle Linee guida ANAC-AGCOM. Invita inoltre PagoPA S.p.A. a comunicare entro trenta giorni le iniziative adottate per rimuovere le criticità segnalate.
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