Provvedimento AGCM AS2151 del 18/12/2025
AGCOM/ANALISI DEI MERCATI DEI SERVIZI DI ACCESSO ALLA RETE FISSA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rende parere ad AGCOM sullo schema di provvedimento relativo all’analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa ai sensi dell’art. 89 del Codice delle comunicazioni elettroniche. L’AGCM condivide l’impostazione generale, improntata a una progressiva attenuazione della regolazione ex ante dopo lo scorporo della rete e la qualificazione di FiberCop come operatore wholesale-only, ma formula osservazioni su definizione dei mercati, controllo dei prezzi e disaggregazione dei servizi accessori. In particolare, auspica che la transizione verso la deregulation resti graduale e monitorata, che il criterio dei prezzi equi e ragionevoli continui a essere ancorato alla coerenza con i costi, e che si valuti un trattamento regolamentare uniforme e tecnologicamente neutro per provisioning e assurance, anche per VULA FTTH e semi-VULA FTTH.
Parere all’AGCOM sullo schema di provvedimento "Analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa" ex art. 89 del Codice: AGCM condivide l’impianto graduale ma chiede cautela su prezzi e disaggregazione dei servizi accessori.
Analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa: parere AGCM ad AGCOM
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato rende un parere ad AGCOM sullo schema di provvedimento relativo all’analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa ai sensi dell’articolo 89 del Codice delle comunicazioni elettroniche. L’intervento si colloca nel quadro del nuovo assetto determinato dallo scorporo della rete e dalla qualificazione di FiberCop come operatore wholesale-only.
Base giuridica e destinatario dell’intervento
Il parere è reso ai sensi dell’articolo 78, comma 1, del d.lgs. 1° agosto 2003, n. 259. Il destinatario è AGCOM, cui l’AGCM trasmette osservazioni sullo schema di provvedimento concernente l’"Analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa ai sensi dell’articolo 89 del Codice".
Impostazione generale dello schema regolatorio
L’AGCM considera lo schema di delibera estremamente complesso, perché inserito in un significativo rinnovamento del quadro regolamentare dovuto allo scorporo della rete da parte dell’ex incumbent TIM S.p.A. In tale contesto, la qualificazione di FiberCop come operatore wholesale-only è ritenuta coerente con il test dell’articolo 91 del Codice e con la precedente posizione dell’Autorità.
L’Autorità condivide l’idea che la separazione effettiva tra attività di rete e fornitura di servizi a valle riduca gli incentivi a condotte discriminatorie e consenta una regolazione ex ante meno intrusiva. Il nuovo assetto viene quindi considerato compatibile con una maggiore libertà dei meccanismi di concorrenza statica e dinamica, pur mantenendo un presidio regolatorio dove FiberCop conserva una posizione rilevante.
Approccio graduale alla transizione verso la deregulation
L’AGCM apprezza la scelta di AGCOM di procedere per gradi nella transizione verso la deregulation, prevedendo verifiche continue sulle dinamiche competitive nelle diverse aree del Paese. Tale impostazione è giudicata utile per evitare una rimozione brusca degli obblighi regolamentari e per accompagnare l’evoluzione del mercato con un monitoraggio costante.
L’Autorità richiama anche la propria precedente indicazione favorevole a meccanismi di revisione agile e periodica delle condizioni competitive territoriali. È inoltre valutata positivamente la scelta di condizionare alcune modifiche regolatorie all’esito del procedimento I874 – Master Service Agreement TIM-FiberCop, così da tener conto delle nuove relazioni contrattuali tra i due operatori.
Mercati rilevanti e segmentazione territoriale
Sul piano della definizione dei mercati rilevanti, l’AGCM osserva che l’impostazione di AGCOM si discosta dalla propria consolidata prassi, secondo la quale il mercato dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa è di dimensione nazionale e include tutte le tecnologie di rete. Tuttavia, riconosce che obiettivi e criteri sottesi alle due analisi possono essere diversi, giustificando possibili divergenze.
Nel caso in esame, la segmentazione per aree territoriali viene ritenuta giustificabile per entrambi i mercati considerati, alla luce della trasformazione del contesto competitivo in alcuni ambiti locali, dell’ingresso di Open Fiber e dei conseguenti investimenti in reti alternative, nonché della crescente rilevanza di Fastweb nel mercato all’ingrosso.
Prezzi equi e ragionevoli
L’AGCM prende atto della scelta di abbandonare il tradizionale orientamento dei prezzi ai costi, sostituendolo con il criterio dei prezzi "equi e ragionevoli". Pur non contestando in astratto tale opzione regolatoria, l’Autorità ritiene che, nella valutazione delle proposte tariffarie di FiberCop, la coerenza dei prezzi con i costi sottostanti debba continuare a svolgere un ruolo significativo.
L’osservazione è particolarmente rilevante nelle aree legacy e in quelle caratterizzate da bassa concorrenza infrastrutturale, dove il controllo ex ante resta considerato necessario per evitare effetti distorsivi e accompagnare con gradualità il passaggio verso un contesto più concorrenziale.
Disaggregazione dei servizi accessori di provisioning e assurance
Un ulteriore profilo riguarda la disaggregazione dei servizi accessori di provisioning e assurance, anche in relazione ai servizi VULA FTTH e semi-VULA FTTH. L’AGCM richiama il proprio precedente orientamento, già favorevole all’estensione del modello di disaggregazione a tali servizi, ritenuti rilevanti sotto il profilo concorrenziale.
Pur comprendendo che AGCOM abbia previsto una sospensione biennale della misura in ragione dello status wholesale-only di FiberCop, l’Autorità osserva che non può escludersi che l’operatore continui a incidere sulle condizioni economiche, tecnico-qualitative, sui tempi di esecuzione delle prestazioni e sulla disponibilità del servizio. In tal modo, potrebbero essere ostacolati lo sviluppo del mercato all’ingrosso e le corrette dinamiche competitive.
Raccomandazioni conclusive
L’AGCM auspica che AGCOM valuti la possibilità di introdurre un trattamento regolamentare uniforme e tecnologicamente neutro dei servizi accessori di provisioning e assurance. Più in generale, chiede che le osservazioni formulate siano considerate nel provvedimento definitivo, così da preservare il corretto dispiegamento della concorrenza nei mercati di accesso all’ingrosso e al dettaglio, in coerenza con la complementarietà tra regolazione settoriale e intervento antitrust.
Punti principali
Contesto e impostazione generale del parere
Il parere è reso nei confronti di AGCOM sullo schema di delibera concernente l’analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa ai sensi dell’art. 89 del Codice, sulla base dell’art. 78, comma 1, del d.lgs. 259/2003. L’AGCM considera condivisibile l’approccio complessivo, che tiene conto dello scorporo della rete da TIM e della qualificazione di FiberCop come operatore wholesale-only, con una regolazione ex ante meno intrusiva rispetto al passato.
Gradualità della transizione verso la deregulation
L’Autorità apprezza l’impostazione graduale adottata da AGCOM, fondata su una verifica costante delle dinamiche competitive nelle diverse aree del Paese. Tale approccio viene considerato coerente con precedenti indicazioni dell’AGCM e idoneo a bilanciare tutela della concorrenza e progressiva riduzione degli obblighi settoriali, lasciando maggiore spazio agli strumenti ex post.
Definizione dei mercati rilevanti e segmentazione territoriale
Pur richiamando la propria consolidata prassi, secondo cui il mercato dei servizi di accesso all’ingrosso alla rete fissa ha dimensione nazionale e comprende tutte le tecnologie, l’AGCM ritiene giustificabile, nel contesto specifico dell’analisi AGCOM, la suddivisione territoriale dei mercati in ragione delle diverse condizioni competitive locali, dell’ingresso di Open Fiber e del ruolo crescente di Fastweb.
Prezzi equi e ragionevoli e ruolo dei costi
L’Autorità prende atto del passaggio dall’orientamento dei prezzi ai costi al criterio dei prezzi equi e ragionevoli. Pur non contestando la scelta, segnala che, nella valutazione delle offerte di FiberCop, la coerenza dei prezzi con i costi sottostanti dovrebbe continuare a rappresentare un riferimento significativo, soprattutto nelle aree legacy e in quelle con minore pressione concorrenziale.
Disaggregazione dei servizi accessori di provisioning e assurance
L’AGCM richiama il precedente orientamento favorevole alla disaggregazione dei servizi accessori, anche per VULA FTTH e semi-VULA FTTH, per prevenire possibili effetti distorsivi nella gestione tecnica ed economica delle forniture. Pur comprendendo la sospensione biennale proposta da AGCOM in considerazione dello status wholesale-only di FiberCop, l’Autorità avverte che non si può escludere un uso ancora rilevante di leve economiche e tecnico-qualitative capaci di alterare le dinamiche di mercato.
Raccomandazione finale
L’AGCM auspica che AGCOM valuti un trattamento regolamentare uniforme e tecnologicamente neutro dei servizi accessori di provisioning e assurance e che tenga conto delle osservazioni formulate nel provvedimento definitivo, in coerenza con l’obiettivo di favorire corrette dinamiche concorrenziali nei mercati all’ingrosso e al dettaglio.
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