Cassazione Penale, Sentenza n. 36771/2022 del 28/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Lodovik impugna la sentenza di patteggiamento che lo condannava per trasporto di stupefacenti: (1) deduce sproporzione della pena e omesso riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, sostenendo il suo ruolo secondario di mero trasportatore; (2) contesta la confisca per equivalente di 3.000 euro rinvenuti nella camera matrimoniale (in una scatola nel comodino), affermando che i soldi appartenevano alla moglie e che manca il vincolo di pertinenzialità tra la somma e il reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e lo ha respinto. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che, essendo la condanna frutto di patteggiamento (art. 444 c.p.p.), la possibilità di sindacare la decisione è limitata dai termini di cui all'art. 448, comma 2-bis c.p.p., per cui la doglianza sulla sproporzione della pena e sulle attenuanti generiche non è censurabile in Cassazione. Sul secondo motivo la Corte ha affermato che, in caso di condanna o patteggiamento, l'art. 73, comma 7-bis d.P.R. 309/1990 consente la confisca per equivalente delle somme di cui il condannato ha disponibilità; le giurisprudenze che richiedono un nesso di pertinenzialità si riferiscono a ipotesi di fatto di lieve entità o a mera detenzione, non al caso di specie. Inoltre la contestazione relativa ai diritti di terzi (moglie) non è azionabile dall'imputato e la doglianza è generica; la collocazione del denaro rende verosimile la disponibilità dell'imputato. La Corte ha altresì condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 444 cod. proc. pen.
Patteggiamento (applicazione della pena su richiesta delle parti)
La sentenza è stata emessa a seguito di patteggiamento; ciò limita il sindacato in Cassazione sulle scelte motivate dal giudice di merito
art. 448, comma 2-bis cod. proc. pen.
Limiti della ricorribilita del giudizio per patteggiamento
La Corte può sindacare in Cassazione solo specifiche questioni attinenti alla volontà dell'imputato, difetto di correlazione, errata qualificazione giuridica e illegalità della pena; doglianze sulla proporzione della pena o sulle attenuanti generiche non rientrano
art. 73, comma 1 d.P.R. n. 309/1990
Norma che sanziona il trasporto di stupefacenti
Fondamento della condanna per il reato contestato
art. 73, comma 7-bis d.P.R. n. 309/1990
Confisca per equivalente in caso di condanna o patteggiamento
In caso di condanna o patteggiamento la confisca per equivalente di beni di cui il condannato ha disponibilità è prevista; non richiede il criterio di pertinenzialità invocato dall'imputato nel caso non ricada nelle ipotesi attenuate richiamate dalla giurisprudenza
art. 73, comma 5 d.P.R. n. 309/1990
La giurisprudenza che richiede pertinenzialità si riferisce alle ipotesi di fatto di lieve entità o alla mera detenzione, distinte dal caso concreto
art. 62-bis cod. pen.
Circostanze attenuanti generiche
La concessione delle attenuanti generiche non costituisce un diritto automatico dell'imputato; inoltre, dopo il patteggiamento la valutazione è sostanzialmente esclusa dal sindacato di legittimità
art. 23, comma 8 d.l. n. 137/2020 (conv. L. 176/2020) e art. 16, comma 1 d.l. 30/12/2021, n. 228 (conv. L. 15/2022)
Trattazione in forma cartolare
Il procedimento è stato deciso in forma cartolare secondo le norme emergenziali/di processo previste
art. 616 cod. proc. pen.
Condanna alle spese e versamento in favore della Cassa delle ammende
Base normativa per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende
Massime di principio
- Quando la condanna deriva da patteggiamento, il sindacato di legittimità in Cassazione è molto limitato: non è ammessa la censura sulla proporzione della pena o sulla mancata concessione delle attenuanti generiche salvo i casi tassativi previsti da art. 448, comma 2-bis c.p.p.
- La confisca per equivalente prevista dall'art. 73, comma 7-bis d.P.R. 309/1990 opera quando il condannato ha la disponibilità di beni o somme; il requisito della pertinenzialità è più stringente solo nelle ipotesi di lieve entità o di mera detenzione, non automaticamente in tutti i casi di reato di stupefacenti
- Contestazioni relative a presunti diritti di terzi (ad es. terza persona proprietaria di denaro) devono essere promosse dai titolari di tali diritti; l'imputato non sempre ha titolo per azionare direttamente tale doglianza in Cassazione
- Le deduzioni generiche o i rilievi che investono la motivazione di merito sono frequentemente dichiarati inammissibili in Cassazione, soprattutto dopo patteggiamento; è importante formulare censure specifiche e rilevanti di diritto
- La collocazione materiale di un bene (es. denaro trovato in un comodino vicino al letto) può essere considerata elemento di fatto convincente per ritenere la disponibilità dell'imputato; contestazioni su tale punto richiedono elementi probatori contrari e specifici
- Se si vuol contestare una confisca in sede di impugnazione, occorre dimostrare concretamente l'assenza di disponibilità del ricorrente sul bene o l'esistenza di un vincolo diretto con l'attività lecita del terzo avente titolo
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