Cassazione Penale, Sentenza n. 34309/2023 del 03/08/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per essersi allontanato dall'abitazione durante gli arresti domiciliari senza autorizzazione (fatto avvenuto il 26/07/2021). In appello e in cassazione aveva dedotto: stato di necessità (allontanamento per acquistare acqua potabile), mancanza del dolo, applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), riconoscimento delle attenuanti generiche e del ravvedimento operoso, nonché vizi di motivazione e violazioni di legge (richiamando artt. 521 e 192 c.p.p., art. 56 c.p., art. 54 c.p., artt. 62, 62-bis, 69 e 99 c.p.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per genericità: il ricorrente ha riproposto pedissequamente gli stessi motivi già esposti in appello senza confrontarsi con la motivazione della Corte territoriale che li aveva esaminati e respinti. La motivazione di merito è stata ritenuta completa e logica: il fatto è stato ritenuto consumato poiché l'imputato è stato visto mentre rientrava in casa; l'ipotesi di stato di necessità è stata esclusa perché non sussisteva un pericolo attuale e grave e il prevenuto era già autorizzato ad allontanarsi in un giorno/orario determinato per acquistare cibo e bevande; il ravvedimento operoso e la particolare tenuità sono stati esclusi in ragione dei precedenti e della non occasionalità della condotta. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese del procedimento e al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 521 c.p.p.
Norma procedurale richiamata dal ricorrente; la Corte ha ritenuto che il motivo fosse generico e non conforme ai requisiti di specificità richiesti per il ricorso in cassazione
art. 192 c.p.p.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla valutazione delle prove; la Corte ha invece ritenuto che la motivazione di merito abbia adeguatamente valutato i fatti probatori
art. 56 c.p.
Richiamato in tema di responsabilità colposa/ dolosa; la Corte ha ritenuto che non sussistesse difetto di dolo e che il reato fosse consumato
art. 54 c.p.
Norma sullo stato di necessità; la Corte territoriale ha escluso l'applicabilità perché non ricorreva un pericolo attuale di danno grave e inevitabile e l'allontanamento non era giustificato nella misura richiesta dalla norma
art. 131-bis c.p.
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha negato l'applicazione per la presenza di precedenti e per la non rilevante offensività dell'atto, ritenendo la condotta non occasionale
art. 62, n. 4 c.p.
Circostanza attenuante richiamata dal ricorrente; la Corte ha valutato il complesso delle circostanze e non ha ritenuto prevalenti le attenuanti rispetto alla recidiva
art. 62-bis c.p.
Recidiva e sue conseguenze sulla determinazione della pena: la Corte ha considerato i precedenti ai fini dell'esclusione della non punibilità per tenuità e del trattamento attenuante
art. 69 c.p.
Regolazione del cumulo delle circostanze; utilizzata nella valutazione del bilanciamento tra elementi attenuanti e aggravanti
art. 99 c.p.
Rilevanza della durata e della qualificazione dei precedenti ai fini del trattamento sanzionatorio; i precedenti hanno ostacolato la concessione di benefici
art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28/10/2020 n.137 (misure processuali emergenza Covid)
Richiamato per motivare la celebrazione dell'udienza in camera di consiglio con le modalità indicate; non influisce sulla decisione sostanziale
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione è inammissibile se i motivi sono generici e si limitano a riproporre le stesse argomentazioni già svolte in grado di merito senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata
- Lo stato di necessità ai sensi dell'art. 54 c.p. richiede un pericolo attuale, grave e inevitabile; necessità di procurarsi acqua o beni non sempre integra lo stato di necessità, soprattutto se era già prevista e autorizzata la possibilità di allontanarsi in tempi o modi determinati
- Il ravvedimento operoso non è riconosciuto quando il soggetto è stato visto mentre rientrava dopo l'allontanamento: la consumazione del reato e il comportamento successivo possono escludere la configurabilità del ravvedimento
- La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) può essere esclusa se i precedenti penali dimostrano una non occasionalità del comportamento o se l'offensività oggettiva del fatto non è trascurabile
- Nella valutazione complessiva delle circostanze (attenuanti vs aggravanti/recidiva) i precedenti specifici possono prevalere e ostacolare il riconoscimento di benefici; è necessario documentare e motivare in modo puntuale la richiesta di applicazione di attenuanti o cause di non punibilità
- In fase di cassazione è fondamentale indicare errori di diritto specifici e dimostrare il contrasto o la violazione normativa nella motivazione di merito, non limitandosi a una semplice rivalutazione dei fatti
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