Sentenza del 05/07/2021 n. 919 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
IMU - ente di culto - immobile a uso religioso applicazione - non sussiste manifestazione della esenzione in dichiarazione - non è necessaria.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha stabilito che l'immobile utilizzato esclusivamente per finalità religiose è esente dall'IMU e che tale esenzione opera di diritto. Non è necessaria un'esplicita manifestazione della volontà di usufruire dell'esenzione nella dichiarazione IMU; pertanto la pretesa impositiva basata sulla mancata indicazione in dichiarazione è stata respinta.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Controversia sull'applicazione dell'IMU: l'ente di culto chiedeva l'esenzione per un immobile utilizzato esclusivamente per finalità religiose; l'amministrazione sosteneva la necessità di una manifestazione esplicita dell'esenzione nella dichiarazione IMU.
Norme richiamate
Normativa IMU e disposizioni sulle esenzioni per enti religiosi
L'esenzione per gli immobili destinati esclusivamente a finalità religiose opera per effetto di legge e non è subordinata a una specifica manifestazione nella dichiarazione IMU.
Massime di principio
- Se un immobile è effettivamente adibito in via esclusiva a finalità religiose, in linea di principio è esente dall'IMU.
- L'esenzione per gli enti di culto opera di diritto e non richiede che l'ente la dichiari espressamente nella dichiarazione IMU.
- È comunque consigliabile conservare e, se necessario, esibire documentazione comprovante la destinazione d'uso esclusiva (statuto, atti, planimetrie, certificazioni, documentazione sull'attività svolta) per prevenire o risolvere contestazioni.
- Se parti dell'immobile sono destinate ad attività non religiose o a scopi commerciali (locazioni, attività lucrative), tali porzioni possono non rientrare nell'esenzione e vanno valutate separatamente.
- La mancata indicazione dell'esenzione nella dichiarazione non costituisce di per sé prova che l'immobile non abbia diritto all'esenzione; l'amministrazione deve accertare la reale destinazione d'uso prima di pretendere il tributo.
- In caso di contenzioso, è prudente che l'ente di culto fornisca prova chiara e aggiornata dell'uso esclusivo per finalità religiose per ottenere o mantenere l'esenzione.
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