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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31772/2025 del 23/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare: la ricorrente lamenta mancanza di motivazione circa la sussistenza delle esigenze cautelari e, in particolare, la mancata spiegazione del motivo per cui misure meno afflittive (arresti domiciliari con controlli elettronici o altre misure) non fossero idonee. Denuncia altresì la mancata valutazione delle sue condizioni personali (difficoltà economiche, stato di incensuratezza) e del lungo intervallo temporale (circa due anni) dall'ultimo fatto contestato, elementi che a suo avviso avrebbero reso non attuale il pericolo di recidiva.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità dei motivi. Ha rilevato che nel frattempo la custodia in carcere era stata sostituita con misura non detentiva, ma la ricorrente manteneva interesse perché aveva chiesto anche la revoca della misura. Il Collegio ha ritenuto generiche le censure, che non hanno contestato specificamente le argomentazioni del giudice di merito che aveva valutato la gravità dei fatti e la struttura del sodalizio criminoso, idonee a superare lo stato di incensuratezza e a rendere attuale il pericolo di recidiva. Conseguentemente il ricorso è stato respinto come inammissibile e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 275, comma 3, cod. proc. pen.

    Il Tribunale ha richiamato la presunzione relativa prevista per il delitto di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; la Corte rileva che tale richiamo non esime dal fornire motivazione concreta per cui misure meno afflittive sarebbero insufficienti

  • art. 640-bis cod. pen.

    Norma incriminatrice (truffa aggravata) tra i capi di imputazione; la decisione segnala la gravità dei fatti e la pluralità delle condotte contestate, ma non sviluppa un'interpretazione sostanziale della norma

  • DPCM 29 dicembre 2022 ("Decreto Flussi")

    Riferimento alla normativa sulle modalità di regolarizzazione/ingresso degli stranieri che sarebbe stata sfruttata dai soggetti indagati; il giudice di merito ha ritenuto accertate condotte organizzate volte ad utilizzare tale normativa

Massime di principio

  • In Cassazione i motivi di ricorso devono essere specifici e non meramente generici: contestazioni vaghe sulla mancata motivazione o sull'adeguatezza delle misure cautelari sono spesso dichiarate inammissibili
  • Se il giudice di merito motiva la necessità della misura cautelare richiamando la struttura e la gravità dell'associazione delinquenziale, tali elementi possono prevalere sullo stato di incensuratezza del singolo imputato
  • La sostituzione della misura cautelare in corso d'istanza non elimina automaticamente l'interesse a proporre ricorso per ottenere la revoca definitiva; tuttavia il ricorso deve comunque articolare ragioni concrete per la revoca
  • Quando si chiede l'applicazione di misure meno afflittive è necessario argomentare in modo puntuale perché esse siano sufficienti (ad es. modalità concrete di controllo, legami di residenza, prove documentali delle difficoltà economiche), anziché limitarsi a enunciare condizioni personali
  • La richiamata presunzione prevista da specifiche norme (es. art. 275, comma 3 c.p.p.) non sostituisce la motivazione giudiziale: occorre spiegare concretamente perché il pericolo di recidiva sussista o perduri nonostante elementi attenuanti

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