Cassazione Penale, Sentenza n. 6309/2025 del 17/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Varese che ha confermato il sequestro preventivo per equivalente pari a euro 988.958,23 disposto nei confronti della ricorrente nell'ambito di un'indagine per contrabbando doganale di orologi di pregio. Due motivi di impugnazione: (1) inapplicabilità ratione temporis della normativa che ha introdotto la confisca per equivalente per i reati di contrabbando (modifica art. 301 d.P.R. n. 43/1973 operata dal dlgs n. 156/2022, entrata in vigore il 6 novembre 2022), poiché il fatto sarebbe stato commesso nel giugno 2021; (2) travisamento della prova e mancata corrispondenza tra gli elementi ritenuti dal Tribunale del riesame e quelli valutati dal Gip, con contestazione di utilizzo di dichiarazioni e fonti non indicate dall'originario provvedimento cautelare.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso (parzialmente infondato e parzialmente inammissibile). Sul primo motivo: la Corte afferma che la confisca per equivalente prevista dall'art. 301 d.P.R. n. 43/1973 (modificato dal dlgs n. 156/2022) si applica ai reati di contrabbando anche se il fatto è iniziato prima dell'entrata in vigore della norma quando si tratta di reato "permanente", essendo applicabile la legge vigente al momento della cessazione della permanenza; la ricorrente non ha dimostrato che la permanenza del reato sia cessata prima del 6/11/2022, perciò la censura è infondata. Sul secondo motivo: le doglianze attengono a valutazioni di fatto (fumus delicti, valutazione delle dichiarazioni, motivazione del Tribunale dei riesame) che sono inammissibili in cassazione avverso provvedimenti su misure cautelari reali ai sensi dell'art. 325 c.p.p.; inoltre il Tribunale del riesame poteva ben valorizzare materiale non espressamente considerato dal Gip, essendo devolutiva la materia. Veniva confermato quindi il sequestro e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
d.P.R. n. 43 del 1973, art. 301
Quando non è possibile procedere alla confisca delle cose di cui al periodo precedente, è ordinata la confisca di somme di danaro, beni e altre utilità per un valore equivalente, di cui il condannato ha la disponibilità, anche per interposta persona
La Corte interpreta la norma nel senso che la confisca per equivalente è prevista anche per il reato di contrabbando e che, quando non è possibile confiscare le cose materiali, è legittimo sequestrare beni di valore equivalente nella disponibilità dell'agente; tale disciplina legittima anche il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente.
dlgs n. 156 del 2022, art. 2, comma 1
Ha modificato l'art. 301 d.P.R. n. 43/1973 estendendo la possibilità della confisca per equivalente ai reati doganali; la norma è entrata in vigore il 6/11/2022 e permette l'applicazione della confisca per equivalente anche per fatti la cui permanenza si sia protratta fino a tale data.
dlgs n. 141 del 2024, art. 8, comma 1, lett. t) e art. 94 allegato 1
Il dlgs 141/2024 ha abrogato il d.P.R. n. 43/1973 ma ha recepito con continuità sostanziale la disciplina sulla confiscabilità nel nuovo art. 94 dell'allegato 1, quindi non viene meno la regola sulla confiscabilità del corpo del reato e delle ipotesi equivalenti.
Codice di procedura penale, art. 325, comma 1
Limita l'ambito del ricorso per cassazione avverso i provvedimenti cautelari reali: le questioni di fatto e la motivazione di merito (valutazione del fumus delicti) sono nella sostanza inidonee a costituire motivo di cassazione per tali provvedimenti.
Codice di procedura penale, art. 616
Norma che autorizza la condanna alle spese processuali: la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese ai sensi di tale disposizione.
Massime di principio
- Per reati "permanenti" (es. contrabbando la cui permanenza si protrae fino al pagamento dei diritti o alla cessazione dell'attività illecita) si applica la legge vigente al momento della cessazione della permanenza; pertanto una norma sanzionatoria sopravvenuta può trovare applicazione se la permanenza non è cessata prima dell'entrata in vigore.
- La previsione di confisca per equivalente autorizza anche il sequestro preventivo di beni di valore equivalente quando non sia possibile confiscare gli oggetti materiali del reato, purché siano nella disponibilità dell'agente (anche per interposta persona).
- Il giudice del riesame può valorizzare materiale istruttorio non espressamente considerato dal Gip: la valutazione del fumus delicti e la rilevanza delle fonti sono questioni di fatto che difficilmente sono sindacabili in cassazione nei limiti dell'art. 325 c.p.p.
- La censura sulla irretroattività di una norma penale più afflittiva richiede la prova che la permanenza del reato sia cessata prima dell'entrata in vigore della norma sopravvenuta; se ciò non è dimostrato, l'eccezione è destinata a fallire.
- In ricorsi avverso provvedimenti su misure cautelari reali, prediligere argomentazioni di diritto e di legittimità processuale (violazione di norme procedurali, eccesso di potere, mancanza di motivazione giuridica) piuttosto che contestazioni esclusivamente probatorie, che possono risultare inammissibili.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6250/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6251/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6254/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6255/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6256/2025 del 17/02/2025
- Sentenza penale · 17 feb 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 6257/2025 del 17/02/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →