Regolamento (UE) 2020/2018
Regolamento di esecuzione (UE) 2020/2018 della Commissione del 9 dicembre 2020 recante iscrizione di un nome nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Mozzarella di Gioia del Colle (DOP)]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento iscrive nel registro delle DOP la denominazione "Mozzarella di Gioia del Colle" ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012. L’atto tiene conto delle opposizioni presentate e degli accordi raggiunti, chiarendo espressamente che la protezione riguarda solo il nome composto nella sua interezza e non il termine generico "Mozzarella". Vengono inoltre pubblicati il riferimento alla classe di prodotto, la versione consolidata del documento unico e le principali prescrizioni del disciplinare, inclusi area geografica, metodo produttivo ed etichettatura.
Registrazione della denominazione di origine protetta "Mozzarella di Gioia del Colle" e chiarimento che il termine "Mozzarella" resta di libero uso nell’Unione.
Ambito di applicazione
Si applica alla denominazione agricola e alimentare "Mozzarella di Gioia del Colle" in quanto DOP, per il prodotto della classe 1.3. formaggi, destinato al mercato dell’Unione europea. Riguarda gli operatori della filiera che producono, trasformano, confezionano ed etichettano il formaggio nell’area geografica delimitata in Italia, nonché l’uso del termine "Mozzarella" nel territorio dell’Unione. Non disciplina, né incide, su eventuali domande future di protezione del medesimo nome al di fuori dell’UE.
Mozzarella di Gioia del Colle (DOP)
Il regolamento di esecuzione (UE) 2020/2018 della Commissione iscrive la denominazione "Mozzarella di Gioia del Colle" nel registro delle denominazioni di origine protette, ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. L’atto chiude il procedimento amministrativo tenendo conto delle opposizioni presentate e degli accordi raggiunti con le parti interessate, con un chiarimento essenziale: la protezione riguarda esclusivamente il nome composto e non il termine generico "Mozzarella".
Contesto procedurale e opposizioni
La domanda di registrazione, presentata dall’Italia, era stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. In seguito sono intervenute opposizioni della Germania e, separatamente, del Consorzio per la difesa dei nomi comuni (CCFN) e dello U.S. Dairy Export Council (USDEC). La Commissione ha ritenuto ricevibili entrambe le opposizioni e ha avviato consultazioni tra le parti. Dai considerando emerge che, dopo scambi e un accordo sostanziale, le parti hanno concordato che la protezione dovesse riguardare soltanto la denominazione completa "Mozzarella di Gioia del Colle".
Portata della protezione e uso del termine "Mozzarella"
L’atto chiarisce espressamente che il nome semplice "Mozzarella" non è oggetto di protezione. Italia e Germania, così come Italia, CCFN e USDEC, hanno convenuto che il nome composto va protetto nella sua interezza e che il termine "Mozzarella" può rimanere utilizzato nel territorio dell’Unione secondo le regole applicabili nel rispettivo ordinamento giuridico. Nei considerando si afferma inoltre che la tesi di un contrasto con la registrazione di "Mozzarella" come specialità tradizionale garantita senza riserva del nome è priva di fondamento, proprio perché lo status del termine è chiarito nel dispositivo.
Oggetto e classificazione del prodotto
L’articolo 1 registra la denominazione come DOP e indica che essa identifica un prodotto della classe 1.3. "Formaggi". Il documento unico consolidato è allegato al regolamento e contiene le specifiche tecniche del prodotto e del legame con il territorio.
Caratteristiche del prodotto e metodo di produzione
Dall’allegato emerge che la "Mozzarella di Gioia del Colle" è un formaggio fresco a pasta filata, prodotto con solo latte intero di vacca addizionato di siero-innesto. Le caratteristiche essenziali includono:
- composizione chimica specifica del prodotto fresco, con valori di lattosio, acido lattico, umidità e materia grassa indicati nel disciplinare;
- sapore delicatamente acidulo, con retrogusto di fermentato/siero acido;
- odore lattico e acidulo, con possibili sfumature di burro;
- assenza di conservanti e additivi/coadiuvanti.
Il prodotto si presenta con superficie liscia o lievemente fibrosa, lucente e non viscida; al taglio la pasta è elastica e priva di difetti, con lieve fuoriuscita di siero bianco. È commercializzato in forme sferoidale, di nodo e di treccia, in pezzature da 50 a 1.000 grammi, immerso in liquido di governo costituito da acqua, eventualmente acidulata e salata.
Materie prime, alimentazione delle bovine e fase produttiva
Il disciplinare prevede l’uso di solo latte intero crudo di vacca, eventualmente termizzato o pastorizzato, raccolto in due mungiture. La trasformazione avviene con la tradizionale procedura del siero-innesto. Le bovine appartengono alle razze Bruna, Frisona, Pezzata Rossa, Jersey e loro incroci.
L’alimentazione del bestiame è fortemente collegata al territorio: almeno il 60% della sostanza secca totale deve provenire da erba e/o fieno di erbaio polifita prodotto nell’area identificata. Il testo giustifica inoltre l’uso di concentrati e mangimi complementari provenienti anche da fuori area, in ragione delle condizioni geo-pedoclimatiche e dell’impossibilità di produrre localmente alcune materie prime. Il pascolamento è obbligatorio nei periodi di reale disponibilità di pascolo, per 150 giorni.
Zona geografica e fasi che devono svolgersi nell’area delimitata
Tutte le fasi del processo produttivo devono avvenire nella zona geografica delimitata: allevamento delle bovine, mungitura, raccolta, lavorazione del latte e caseificazione. La zona comprende comuni delle province di Bari e Taranto e una porzione del territorio del comune di Matera, secondo una delimitazione puntuale riportata nell’allegato.
Confezionamento ed etichettatura
Il disciplinare impone che la "Mozzarella di Gioia del Colle" sia confezionata nell’azienda di produzione all’interno della zona geografica, in ragione della natura fresca e deperibile del prodotto. L’etichettatura deve riportare il simbolo grafico previsto e la data di produzione; il simbolo deve essere ben visibile sulla confezione e, per le singole porzioni imbustate, su entrambe le facce dell’involucro.
Legame con il territorio
Il disciplinare descrive un legame storico, geografico e tecnico con la Murgia barese e tarantina. Il nesso con il territorio deriva dall’allevamento locale, dal pascolamento, dalla base foraggera prodotta in zona, dalle peculiarità geo-pedoclimatiche e dalla tradizione casearia locale, tramandata nel tempo. Viene valorizzato il ruolo del microbiota autoctono del siero-innesto, della gestione del casaro e delle condizioni ambientali nel determinare le caratteristiche sensoriali del formaggio. Sono richiamate anche evidenze storiche della presenza della mozzarella a Gioia del Colle già nei primi decenni del Novecento e in documenti precedenti.
Entrata in vigore e pubblicazione del disciplinare
Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Il testo consolidato del disciplinare di produzione è reso consultabile tramite il sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, come indicato nell’allegato.
Disposizioni principali
Registrazione della DOP
L’articolo 1 registra la denominazione "Mozzarella di Gioia del Colle" come denominazione di origine protetta. Il prodotto è classificato nella classe 1.3. "Formaggi" dell’allegato XI del regolamento di esecuzione (UE) n. 668/2014. Il documento unico consolidato è allegato al regolamento.
Uso del termine "Mozzarella"
L’articolo 2 stabilisce che il nome "Mozzarella" può continuare a essere utilizzato all’interno del territorio dell’Unione, purché siano rispettati i principi e le norme applicabili nel relativo ordinamento giuridico. La protezione non è quindi estesa al termine isolato, ma solo al nome composto "Mozzarella di Gioia del Colle".
Entrata in vigore e natura obbligatoria
L’articolo 3 prevede l’entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.
Gestione delle opposizioni e accordi raggiunti
Nei considerando la Commissione dà conto delle opposizioni presentate dalla Germania e, separatamente, dal CCFN e dallo USDEC. Gli accordi intervenuti chiariscono che la protezione non include il nome semplice "Mozzarella" e che il disciplinare e il documento unico devono usare il termine "Mozzarella" sempre accompagnato da "di Gioia del Colle". Viene inoltre precisato che le eventuali domande future al di fuori dell’UE non rientrano nel regolamento (UE) n. 1151/2012.
Disciplinare di produzione e legame con il territorio
L’allegato sintetizza le caratteristiche del prodotto e il legame con l’area geografica: latte intero crudo di vacca, uso del siero-innesto, pasta filata fresca, assenza di conservanti e additivi, confezionamento nella zona delimitata ed etichettatura con simbolo grafico e data di produzione. La zona di produzione comprende comuni delle province di Bari e Taranto e una porzione di territorio del comune di Matera confinante con l’area indicata.
Come è indicizzato
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