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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29536/2026 del 04/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

La vicenda riguarda una richiesta di applicazione della continuazione tra più condanne definitive riportate da un soggetto in tre diverse sentenze della Corte d'appello di Napoli. La Corte d'appello, quale giudice dell'esecuzione, aveva accolto solo parzialmente l'istanza. Avverso tale ordinanza ricorre il Procuratore generale deducendo violazione di legge in relazione all'art. 665, comma 4, c.p.p., sostenendo che la Corte d'appello di Napoli fosse funzionalmente incompetente a decidere sull'istanza, poiché l'ultima sentenza irrevocabile, individuata nel provvedimento del G.u.p. presso il Tribunale di Nola, era divenuta definitiva il 30/4/2024, cioè prima del deposito della richiesta di continuazione ex artt. 81 c.p. e 671 c.p.p.; pertanto la competenza spettava a quel giudice dell'esecuzione.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo del Procuratore generale. Ha affermato che l'ultima sentenza divenuta irrevocabile, risultante dal certificato del casellario giudiziale, era quella del G.u.p. del Tribunale di Nola, irrevocabile il 30/4/2024, e che quindi, ai sensi dell'art. 665, comma 4, c.p.p., la competenza funzionale a decidere sull'esecuzione e sulla richiesta di continuazione spettava a quel giudice. Ne è derivato l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata, con trasmissione degli atti al Tribunale di Nola - ufficio G.i.p. - G.u.p.

Norme richiamate

  • art. 665, comma 4, c.p.p.

    Se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo

    La competenza funzionale in sede esecutiva, quando vi siano più provvedimenti di giudici diversi, spetta al giudice che ha pronunciato il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.

  • art. 81 c.p.

    Richiamato quale base normativa della richiesta di applicazione della continuazione tra reati giudicati con sentenze diverse.

  • art. 671 c.p.p.

    Richiamato quale fondamento processuale della domanda di riconoscimento della continuazione in executivis.

Massime di principio

  • In materia di esecuzione, quando la richiesta concerne più provvedimenti irrevocabili emessi da giudici diversi, la competenza funzionale va individuata esclusivamente in base al provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.
  • Ai fini dell'individuazione del giudice dell'esecuzione competente, assume rilievo il dato oggettivo dell'ultima irrevocabilità risultante dagli atti, non la sede in cui sia stata proposta la richiesta.
  • Se il giudice adito non è quello competente secondo il criterio dell'ultima irrevocabilità, il provvedimento reso va annullato senza rinvio con trasmissione degli atti al giudice funzionalmente competente.

Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso penale

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