Cassazione Penale, Sentenza n. 35652/2022 del 22/09/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro probatorio di documenti e beni elettronici nei confronti di Sorba, soggetto terzo rispetto alle indagini su ipotesi di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico tra il 2017 e il 2020. Il ricorrente deduceva violazione di legge e vizio di motivazione per carenza del nesso di pertinenza tra le cose sequestrate e i reati, violazione del principio di proporzione e della garanzia di non trasformare il sequestro in strumento esplorativo; rilevava inoltre la possibile acquisizione di atti riservati ai sensi dell'art. 103 cod. proc. pen., insufficiente fumus commissi delicti rispetto alle due ipotesi corruttive prospettate e violazione dei termini procedurali richiamando gli artt. 309 commi 9-10 e 324 cod. proc. pen.
La decisione
La Corte ha accolto i primi due motivi ritenendoli assorbenti. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Torino e il decreto del Pubblico Ministero del 1.12.2021 con conseguente immediata restituzione delle cose sequestrate. La Corte ha ritenuto che il Tribunale non avesse adeguatamente motivato quali beni fossero stati effettivamente sequestrati, il nesso non occasionale di pertinenza tra i beni e i reati contestati, la finalità probatoria concreta e i criteri e tempi della selezione dei dati digitali. Inoltre è stato richiamato il principio di proporzionalità e le esigenze di garanzia quando il sequestro riguarda soggetti terzi e la necessità di organizzare celermente la selezione dei dati dalla copia integrale, restituendo le parti non pertinenti. Per queste ragioni il sequestro è stato dichiarato illegittimo e annullato.
Norme richiamate
art. 103 cod. proc. pen.
Riferimento alla tutela delle comunicazioni riservate tra difensore e investigatore; la Corte richiama la necessità di evitare l'acquisizione illegittima di atti coperti da riservatezza.
artt. 309 commi 9-10 cod. proc. pen. e richiamo ad art. 324 cod. proc. pen.
Contestazione procedurale relativa ai termini di trasmissione degli atti e alla decorrenza dei termini per esercitare i rimedi; la Corte esamina il rispetto dei termini ma decide l'annullamento per carenza motivazionale assorbente.
art. 42 Cost.
Riferimento al diritto di proprietà come bene costituzionalmente tutelato che richiede bilanciamento con esigenze investigative; utilizzato per sostenere il principio di proporzionalità.
art. 1 Protocollo addizionale alla Convenzione EDU
Richiamato quale parametro sovranazionale di tutela della proprietà e per la verifica del bilanciamento tra limitazioni e finalità investigative.
Corte Cost., sent. n. 85/2013 e n. 20/2017
Richiamate per il principio che nessun valore costituzionale può predominare in modo tale da annientare altri diritti e per l'esigenza di riserva di legge e proporzionalità nelle limitazioni alla riservatezza.
Sez. U., n. 36072 del 19/04/2018 (Botticelli)
Principio secondo cui il decreto di sequestro probatorio deve contenere specifica motivazione delle finalità probatorie e della proporzionalità anche quando riguarda il corpo del reato; il vincolo di indisponibilità richiede adeguata motivazione.
Sez. 6, n. 13156 del 04/03/2020 (Scagliarini)
Stabilisce che la copia integrale dei dati digitali non giustifica il trattenimento indefinito: la copia serve come mezzo per consentire la restituzione del contenitore e la selezione deve essere compiuta velocemente.
Sez. 6, n. 34265 del 22/09/2020 (Aleotti) e altri precedenti (Storari, Amores, Pessotto)
Confermano che sequestri estesi possono essere disposti ma richiedono motivazioni puntuali sul nesso di pertinenza, criteri di selezione e garanzie temporali e organizzative, specialmente se riguardano terzi estranei al reato.
Sez. 6, n. 46102 del 11/05/2021 (Antonucci)
Ribadisce la necessità che le operazioni di selezione dei dati non eludano le garanzie e che la durata del trattenimento della copia sia limitata al tempo strettamente necessario.
Massime di principio
- Se il sequestro riguarda un soggetto terzo rispetto alle indagini, il giudice deve motivare in modo specifico e rigoroso il nesso di pertinenza non occasionale tra i beni sequestrati e i reati addebitati.
- La motivazione del decreto di sequestro deve indicare chiaramente quali cose sono state sequestrate, la finalità probatoria concreta e i tempi e criteri per la selezione dei dati digitali.
- La copia integrale dei dati contenuti in un dispositivo non legittima il trattenimento indefinito: il pubblico ministero è obbligato a predisporre tempestivamente la selezione e a restituire quanto non pertinente.
- Il principio di proporzionalità impone che il vincolo reale non sia più invasivo del necessario; il giudice deve valutare alternative meno intrusive e modulare il sequestro per non compromettere inutilmente diritti e funzionalità del bene.
- I dati coperti da riservatezza difensiva (art. 103 cpp) richiedono particolare tutela e non possono essere acquisiti o trattati senza adeguata motivazione e rispetto delle garanzie.
- Quando il provvedimento di sequestro è vago su oggetto, scopo o modalità di selezione, il ricorso può essere accolto con annullamento e immediata restituzione delle cose sequestrate.
- In indagini complesse che giustificano acquisizioni ampie, è comunque necessario prevedere misure organizzative e temporali atte a tutelare il terzo non coinvolto, pena la trasformazione del sequestro in strumento esplorativo illegittimo.
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