Sentenza del 03/01/2022 n. 27 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria
IMU - Successione - Onere Probatorio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
l'amministrazione ha basato l'accertamento IMU sull'apertura della successione del de cuius ritenendo che il chiamato fosse divenuto automaticamente erede e quindi soggetto passivo. Il ricorrente ha contestato sostenendo che l'apertura della successione non determina automaticamente l'acquisto della qualità di erede: è necessaria l'accettazione (anche tacita) dell'eredità. Inoltre si è discusso chi ha l'onere probatorio circa l'effettiva accettazione dell'eredità e se la mera presentazione della dichiarazione di successione equivalga ad accettazione.
La decisione
il giudice ha ritenuto che l'apertura della successione non comporta automaticamente l'acquisto della qualità di erede da parte dei successibili ex lege e che l'accettazione (anche tacita) deve essere provata. L'onere della prova circa l'effettiva accettazione incombe sull'ente impositore che sostiene l'esistenza del fatto costitutivo dell'obbligazione tributaria. La mera presentazione della dichiarazione di successione non costituisce di per sé accettazione dell'eredità. Di conseguenza l'accertamento IMU fondato solo sull'apertura della successione e sulla dichiarazione di successione è stato annullato o rigettato nei confronti del ricorrente, in mancanza della prova di accettazione dell'eredità.
Norme richiamate
Codice Civile - norme sulla successione e sull'accettazione dell'eredità
L'acquisto della qualità di erede richiede accettazione; l'apertura della successione da sola non trasferisce automaticamente la qualità di erede. L'accettazione può essere espressa o tacita ma deve essere dimostrata.
Normativa IMU / tributi locali (regolamenti e disposizioni che disciplinano l'accertamento IMU)
Per assoggettare un soggetto al tributo è necessario provare la sua qualità di soggetto passivo; l'ente impositore deve fornire elementi probatori idonei a dimostrare il trasferimento della proprietà/qualità di erede che giustifichi l'imposizione.
Massime di principio
- L'apertura della successione (evento anagrafico/giuridico) non equivale automaticamente all'acquisto della qualità di erede: l'accettazione è elemento costitutivo che va provato.
- L'onere probatorio spetta all'ente impositore quando pretende di individuare un nuovo soggetto passivo (es. erede) basandosi su fatti che creerebbero l'obbligo tributario.
- La mera presentazione della dichiarazione di successione non è di per sé prova di accettazione dell'eredità; per dimostrare l'accettazione sono necessari atti o comportamenti idonei a dimostrare il passaggio di qualità (es. atti dispositivi del patrimonio ereditario, iscrizioni catastali/modifiche formali, gestioni o pagamento dei debiti ereditari), salvo che non vi sia prova contraria.
- L'accettazione tacita esiste ma va desunta in modo oggettivo da comportamenti inequivocabili del chiamato (non da meri adempimenti dichiarativi privi di effetto dispositivo).
- In casi simili l'ente impositore dovrebbe produrre documentazione concreta (atti traslativi, registrazioni, pagamenti riferibili all'eredità) per sostenere l'accertamento; il soggetto chiamato può difendersi dimostrando l'assenza di atti di accettazione o l'eventuale rinuncia formale/controprova.
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