Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 29832/2026 del 05/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Ne è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende, in ragione dei profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione inammissibile.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Ancona ha confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Macerata nei confronti di un imputato per il reato previsto dall'art. 4, comma 2, della legge n. 110 del 1975, alla pena di mesi otto di arresto ed euro 800 di ammenda. Il ricorso per cassazione era articolato in due motivi: con il primo si denunciavano violazione dell'art. 131-bis c.p. e vizio di motivazione, sostenendo la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto; con il secondo si deduceva violazione dell'art. 20-bis c.p. e degli artt. 53, 58 e 59 della legge n. 689 del 1981, contestando il diniego della sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria sostitutiva. La Corte rileva che il primo motivo era reiterativo del gravame e aspecifico rispetto alla motivazione della sentenza d'appello, che aveva escluso sia la particolare tenuità del fatto sia l'ipotesi attenuata del terzo comma dell'art. 4 della legge n. 110 del 1975, evidenziando inoltre l'abitualità della condotta per la presenza di altri due precedenti specifici. Quanto al secondo motivo, la Corte osserva che il diniego della sostituzione della pena si fondava non solo sui precedenti, ma anche sulla qualità di tali condanne, ritenute ostative a un giudizio favorevole sull'adempimento della pena pecuniaria sostitutiva.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 2, legge n. 110 del 1975

    Individua il reato oggetto di condanna confermata in appello.

  • art. 4, terzo comma, legge n. 110 del 1975

    L'ipotesi attenuata di lieve entità è stata esclusa dalla Corte territoriale; tale esclusione è richiamata come ostativa al riconoscimento della particolare tenuità del fatto.

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto non è riconoscibile quando la condotta è abituale e quando la sentenza di merito ha già escluso l'ipotesi attenuata di lieve entità in ragione della concretezza della condotta e dei precedenti dell'imputato.

  • art. 20-bis c.p.

    Invocato per la sostituzione della pena, ma la Corte ne conferma il mancato accoglimento in presenza di precedenti e della loro qualità ostativa.

  • artt. 53, 58 e 59 legge n. 689 del 1981

    Richiamati a sostegno della richiesta di pena sostitutiva; la Corte ritiene legittimo il diniego fondato sui precedenti e sulla loro natura.

  • art. 4, comma 3, legge n. 110 del 1975

    Richiamato in relazione all'ipotesi attenuata di lieve entità, esclusa nel caso concreto.

Massime di principio

  • La censura in cassazione è inammissibile quando si limita a riproporre questioni già dedotte in appello senza confrontarsi in modo specifico con la motivazione della sentenza impugnata.
  • La particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. può essere esclusa se il giudice di merito accerta l'abitualità della condotta e valorizza precedenti specifici dell'imputato.
  • Il mancato riconoscimento dell'ipotesi attenuata di lieve entità in materia di armi può costituire argomento ostativo alla declaratoria di particolare tenuità del fatto.
  • Il diniego della pena sostitutiva è legittimo quando il giudice valorizza non solo l'esistenza di precedenti penali, ma anche la loro qualità, ritenuta incompatibile con un giudizio favorevole sull'adempimento della pena pecuniaria sostitutiva.
  • In sede di legittimità non sono consentite censure che non si misurino con la motivazione autonoma e puntuale della decisione di appello.

Come è indicizzato

MaterieArmiImpugnazioniCause di non punibilitàPena e commisurazione
RamiReati stradaliProcesso penaleParte generaleEsecuzione penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.