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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18845/2025 del 20/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso l'ordinanza che ha respinto il reclamo contro il decreto che dichiarava inammissibile la richiesta di patrocinio a spese dello Stato. Il ricorrente lamenta violazione di legge e carenza motivazionale, sostenendo che il Tribunale non ha considerato la documentazione prodotta né accertato l'assenza di proventi illeciti (nota della DDA non prova redditi illeciti) e non ha delegato accertamenti alla Guardia di Finanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che l'impugnazione dell'ordinanza in materia di opposizione ai sensi dell'art. 99 d.P.R. n.115/2002 sia ammissibile in cassazione solo per violazione di legge e non per vizio di motivazione; ha altresì ritenuto che non sussista carenza assoluta di motivazione. Il Tribunale di Sorveglianza aveva correttamente applicato la presunzione relativa di cui all'art. 76, comma 4-bis, d.P.R. n.115/2002 (modificato dal d.l. 92/2008 conv. in l.125/2008) rilevando la documentazione della Procura Distrettuale di Catania e i gravi precedenti e il ruolo apicale del Pulvirenti nel clan Santapaola, nonché l'attuale operatività della consorteria e i meccanismi di sostegno economico anche a carcerati sottoposti al regime 41-bis. Mancando documentazione idonea a superare la presunzione relativa, il Tribunale ha legittimamente respinto la domanda; il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 76 d.P.R. n. 115/2002 (comma 4-bis)

    Introduce una presunzione relativa di superamento del limite di reddito per i soggetti condannati per i reati ivi indicati (presunzione che può essere superata con prove contrarie). Nel caso, il Tribunale ha ritenuto non fornita dal ricorrente prova idonea a superare tale presunzione.

  • art. 99 d.P.R. n. 115/2002

    Stabilisce le modalità di opposizione e il regime impugnatorio: l'ordinanza che decide l'opposizione è appellabile in Cassazione soltanto per violazione di legge (comma 4). Perciò il vizio di motivazione non è in linea di principio sindacabile in questa sede salvo carenza assoluta di motivazione.

  • d.l. n. 92/2008 conv. in legge n. 125/2008

    Modifica l'art. 76 d.P.R. 115/2002 introducendo la disciplina sulla presunzione relativa di superamento del limite di reddito per i condannati per specifici reati.

  • art. 41-bis O.P.

    Regime carcerario speciale per detenuti affiliati a organizzazioni mafiose; la condizione di detenzione al 41-bis non esclude la persistenza di collegamenti e supporti economici esterni, considerazione usata dal Tribunale per motivare il mantenimento della presunzione.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 139/2010

    Richiamata per precisare che la presunzione di cui all'art. 76 è relativa (riconoscendo dunque la possibilità di superarla mediante prova contraria), principi che il Tribunale ha tenuto presenti nel valutare le prove offerte.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 186/2000

    Richiamata in relazione al regime della condanna alle spese/ammende: la mancata esclusione di colpa nella proposizione del ricorso impedisce di esentare il ricorrente dal pagamento della sanzione pecuniaria.

Massime di principio

  • Le ordinanze che decidono opposizioni ex art. 99 d.P.R. 115/2002 sono sindacabili in Cassazione solo per violazione di legge; i vizi di motivazione sono rimessi a limiti ristretti (solo carenza assoluta di motivazione è rilevabile).
  • La presunzione prevista dall'art. 76 comma 4-bis è relativa: il soggetto può superarla con documentazione probatoria idonea e specifica (es. dichiarazioni fiscali, movimenti bancari, attestazioni di reddito lecite, indagini finanziarie che escludano proventi illeciti).
  • La mera condizione di detenzione, anche protratta, non è di per sé idonea a escludere la possibilità che il detenuto riceva supporti economici o mantenga collegamenti con l'organizzazione criminale; pertanto le corti possono ritenere insufficienti generiche allegazioni difensive senza documenti concreti.
  • Se si contesta la sussistenza di proventi illeciti o il superamento del limite di reddito, è opportuno produrre prove documentali specifiche o chiedere (in sede opportuna) indagini finanziarie (es. Guardia di Finanza) per ottenere elementi oggettivi che possano effettivamente confutare la presunzione.
  • Un ricorso per cassazione basato principalmente su contestazioni della motivazione rischia l'inammissibilità: la strategia difensiva deve concentrarsi su questioni di diritto o su reale mancanza di motivazione assoluta e su prove concrete per superare presunzioni legislative.
  • In caso di ricorso inammissibile possono essere disposte condanne alle spese e somme a titolo di ammenda; valutare la fondatezza e l'ammissibilità prima di proporre impugnazioni in Cassazione.

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