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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18800/2025 del 20/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione con tre motivi: 1) omessa traduzione in lingua inglese (lingua nota all'imputato alloglotto) della sentenza di secondo grado, del decreto di citazione in appello e della sentenza di primo grado, con conseguente nullità degli atti e violazione del diritto di difesa; 2) mancata comunicazione al difensore delle conclusioni scritte del Procuratore generale in appello (nella PEC al difensore era allegato solo il decreto di citazione), con violazione del diritto di difesa; 3) difetto di notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415-bis c.p.p. al difensore di fiducia (notifiche eseguite prima al difensore di ufficio e poi all'imputato, che successivamente ha nominato il difensore di fiducia non raggiunto da notifica).

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondati i primi due motivi (omessa traduzione per imputato alloglotto e mancata comunicazione telematica delle conclusioni del Procuratore generale) configurando nullità generale a regime intermedio; ha ritenuto infondato il terzo motivo (art. 415-bis non richiede una precisa scansione temporale delle notifiche). Tuttavia il giudice di legittimità ha accertato preliminarmente l'intervenuta prescrizione del reato (fatto commesso il 30/11/2016, con considerazione dei giorni di sospensione), e perciò ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. 309/90 (norma sostanziale)

    Individuazione del reato per cui l'imputato era stato condannato; norma sostanziale richiamata a titolo di contestazione penale

  • art. 606 cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. c)

    Disciplina dei motivi di ricorso per cassazione, qui richiamata come base formale dei motivi dedotti (violazione di legge)

  • articoli del codice di procedura penale relativi alla traduzione e alla forma degli atti

    art. 143, art. 147, art. 177, art. 178 comma 1 lett. c), art. 185 c.p.p.

    Interpretati nel senso che, di fronte a imputato alloglotto, la mancata traduzione di sentenze e decreti essenziali integra nullità generale a regime intermedio e può essere eccepita dal difensore

  • art. 23-bis D.L. 137/2020 conv. L. 176/2020 (disciplina emergenziale e procedura telematica)

    art. 23-bis, comma 2, D.L. n. 137/2020 conv. in L. n. 176/2020

    Nell'ambito del giudizio cartolare in regime di disciplina emergenziale, la mancata comunicazione telematica al difensore delle conclusioni del Procuratore generale determina nullità generale a regime intermedio

  • art. 415-bis c.p.p.

    Regola la comunicazione dell'avviso di conclusione delle indagini; la Corte ha ritenuto che la norma non impone una precisa scansione temporale nella serie delle notifiche (quindi la sequenza usata non costituisce di per sé vizio)

Massime di principio

  • Se l'imputato è 'alloglotto' e conosce una lingua differente dall'italiano, la traduzione in quella lingua di sentenze o decreti essenziali (p. es. decreto di citazione in appello, sentenze) è obbligatoria: la mancata traduzione costituisce nullità generale a regime intermedio e può essere eccepita dal difensore.
  • Nel giudizio cartolare/appello svolto con strumenti telematici in regime emergenziale, la mancata comunicazione telematica al difensore delle conclusioni del Pubblico Ministero/Procuratore generale determina una nullità generale a regime intermedio; la difesa può dedurla anche in cassazione.
  • La norma sull'avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis c.p.p.) richiede la notifica ma non impone una rigida sequenza temporale tra notifiche al difensore d'ufficio, all'imputato e al difensore di fiducia; l'assenza di notifica al difensore di fiducia non è automaticamente nulla se la normativa non stabilisce una precisa scansione.
  • Quando la Corte di legittimità accerta l'intervenuta prescrizione del reato, anche in presenza di nullità processuali accertate, può annullare senza rinvio per estinzione del reato; quindi, oltre a eccepire le nullità, bisogna sempre valutare l'eventuale rischio di estinzione del reato per prescrizione.
  • Prassi consigliata per la difesa: sollecitare la traduzione degli atti per imputati alloglotto tempestivamente, verificare la ricezione telematica di tutte le comunicazioni e richieste (inclusi gli atti del Procuratore generale), e, in caso di nomina tardiva del difensore di fiducia, chiedere espressamente la ripetizione delle notifiche o contestarne l'omissione nei termini opportuni.

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