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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29258/2026 del 03/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza di appello che, in parziale riforma della decisione di primo grado, lo aveva condannato a una pena detentiva e pecuniaria per fatti di detenzione illecita di cocaina e hashish ai fini di cessione a terzi, cessione di crack ed eroina e resistenza a pubblico ufficiale. Con un unico motivo ha dedotto vizio di motivazione sulla affermazione di responsabilità penale e sul mancato accoglimento della proposta di concordato, lamentando in sostanza che la motivazione di appello non avesse adeguatamente risposto ai motivi di impugnazione. La Corte di cassazione ha però rilevato che le doglianze erano formulate in modo generico e assertivo, senza specifica indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto posti a sostegno del ricorso.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per genericità dei motivi. Ha ritenuto violato l'art. 581, lett. c) e d), cod. proc. pen., poiché il ricorrente si era limitato a enunciare in modo astratto vizi di legge e di motivazione, senza sviluppare una critica specifica alla sentenza impugnata. Conseguentemente, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., non ravvisandosi assenza di colpa nella causa di inammissibilità, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990

    È la base incriminatrice per la detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti contestate nei capi relativi alla cocaina, hashish, crack ed eroina.

  • art. 337 c.p.

    È la norma contestata per la resistenza opposta ai pubblici ufficiali.

  • art. 581, lett. c), c.p.p.

    Richiede l'indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono il petitum del ricorso.

  • art. 581, lett. d), c.p.p.

    La sua inosservanza, sotto il profilo della genericità dei motivi, comporta l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 591, lett. c), c.p.p.

    Prevede l'inammissibilità del ricorso quando i motivi siano generici o non conformi ai requisiti di specificità.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e, salvo assenza di colpa, della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

  • Corte Cost. sent. n. 186 del 13/06/2000

    Richiamata per il principio secondo cui la sanzione pecuniaria conseguente all'inammissibilità presuppone la non ravvisabilità di assenza di colpa.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità il ricorso deve contenere una critica specifica e puntuale della decisione impugnata, con indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sostengono le censure; la mera enunciazione di vizi di motivazione o di legge, senza sviluppo argomentativo, rende il ricorso inammissibile.
  • La genericità dei motivi di ricorso integra una causa di inammissibilità quando impedisce alla Corte di cassazione di individuare con precisione il tema devoluto e di verificare la decisività delle doglianze.
  • In caso di inammissibilità non dovuta ad assenza di colpa del ricorrente, la condanna alle spese processuali si accompagna alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
  • La censura sul mancato accoglimento di un concordato o sulla motivazione della sentenza impugnata deve essere articolata con riferimenti concreti ai passaggi decisivi della decisione e agli errori denunciati, non potendo risolversi in mere affermazioni apodittiche.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioni
RamiStupefacentiReati stradaliProcesso penale
SottomaterieLieve entità
IstitutiOnere della prova

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