Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2995/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - del provvedimento n. 5164 del 13/11/2024 - notificato in data 19/11/2024 – con cui è stato negato il visto d’ingresso per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202502100

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d’ingresso per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui gli era stato negato il visto d’ingresso per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa tutela cautelare. In sede cautelare, il TAR aveva accolto l’istanza e ordinato alla competente sede diplomatica un sollecito riesame del diniego in contraddittorio con il ricorrente. Nonostante l’ordinanza cautelare e il tempo trascorso, la rappresentanza diplomatica non ha dato esecuzione al remand, invocando problemi tecnici. Il Collegio ha qualificato tale comportamento come sostanzialmente elusivo dell’ordine giudiziale e ha deciso il ricorso nel merito.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha annullato il diniego di visto. La decisione è fondata sulla mancata esecuzione, da parte della competente sede diplomatica, dell’ordine cautelare di riesame in contraddittorio, comportamento ritenuto sostanzialmente elusivo nonostante l’eccessivo tempo trascorso. Il MAECI, risultato soccombente, è stato condannato al pagamento delle spese di lite in misura forfettaria. È stata inoltre ordinata l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Massime di principio

  • La mancata esecuzione, da parte dell’amministrazione, di un ordine cautelare di riesame in contraddittorio, protratta nel tempo e giustificata soltanto da generici problemi tecnici, può essere valutata come comportamento sostanzialmente elusivo e condurre all’accoglimento nel merito dell’impugnazione dell’atto originario.
  • Quando il giudice amministrativo ordina il riesame di un provvedimento amministrativo in contraddittorio con l’interessato, l’amministrazione è tenuta a dare effettiva e tempestiva esecuzione al remand, non potendo vanificarlo mediante l’inerzia o il mancato adempimento.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.