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Sentenza

Sentenza n. 2324/2026 - Napoli, Sezione 4

per l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: a) dell'Ordinanza di sospensione dei lavori, n. 73937 del 4.09.2025, a firma congiunta del Responsabile Ufficio sismico d.ssa C. Rucco e del Dirigente Massimo Cavallaro della Direzione Generale Lavori Pubblici della Regione Campania e Protezione Civile U.O.D. Genio Civile Napoli - Presidio di Protezione Civile; b) nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ove lesivo della posizione dei ricorrenti, ivi inclusi: b.1) la Disposizione Dirigenziale n. 105/A/2025, emessa in data 11.06.2025 dal Dirigente del Servizio Antiabusivismo del Comune di Napoli, notificata in data 12.06.2025, con la quale è stato ordinato ai ricorrenti di provvedere, nel termine di 60 giorni, alla demolizione delle opere ritenute abusive ed al ripristino dello stato dei luoghi, presso l'immobile sito in Napoli, via Posillipo n. 308, censito al catasto fabbricati, sezione CHI, foglio 37, particella 132, subalterni 16 e 18; b.2) la nota PG/2025/200344 del 26/02/2025 del Servizio di Polizia Locale - Unità Operativa Tutela Edilizia e le risultanze istruttorie del 26/05/2025, a firma del responsabile del procedimento; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 4\3\2026: a) dell’Ordinanza di sospensione dei lavori n. 73937 del 4.09.2025, a firma congiunta del Responsabile Ufficio sismico d.ssa C. Rucco e del Dirigente Massimo Cavallaro della Direzione Generale Lavori Pubblici della Regione Campania e Protezione Civile U.O.D. Genio Civile Napoli - Presidio di Protezione Civile; b) nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ove lesivo della posizione dei ricorrenti, ivi inclusi: b.1) la Disposizione Dirigenziale n. 105/A/2025, emessa in data 11.06.2025 dal Dirigente del Servizio Antiabusivismo del Comune di Napoli, notificata in data 12.06.2025, con la quale è stato ordinato ai ricorrenti di provvedere, nel termine di 60 giorni, alla demolizione delle opere ritenute abusive ed al ripristino dello stato dei luoghi, presso l'immobile sito in Napoli, via Posillipo n. 308, censito al catasto fabbricati, sezione CHI, foglio 37, particella 132, subalterni 16 e 18; b.2) la nota PG/2025/200344 del 26/02/2025 del Servizio di Polizia Locale – Unità Operativa Tutela Edilizia e le risultanze istruttorie del 26/05/2025, a firma del responsabile del procedimento; nonché, da ultimo: b.3) la nota prot. 0620478 del 13.11.2025, a firma del Dirigente e del Funzionario G.R. Campania – Settore Uffici Territoriali del Genio Civile di Napoli, depositata agli atti del processo in data 5.01.2026;

Giustizia amministrativa202506741

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza regionale di sospensione dei lavori, disposizione comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché relativi atti istruttori e nota successiva del Genio Civile

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, l'ordinanza di sospensione dei lavori adottata dall'Ufficio territoriale del Genio Civile di Napoli, la disposizione dirigenziale del Comune di Napoli che ingiungeva la demolizione di opere ritenute abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, nonché gli atti istruttori e gli ulteriori atti connessi. Sono state dedotte censure di violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili sintomatici. Il Comune ha inoltre sollevato eccezioni di inammissibilità. Nel corso del giudizio, la Regione ha adottato un provvedimento con cui ha disposto la cessazione degli effetti dell'ordinanza di sospensione dei lavori. I ricorrenti hanno quindi dichiarato il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione e chiesto la declaratoria della cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza breve ai sensi dell'art. 60 c.p.a., dichiarando improcedibili il ricorso e i motivi aggiunti. Quanto all'ordinanza regionale di sospensione dei lavori, ha rilevato la cessazione della materia del contendere in conseguenza dell'annullamento o della cessazione dei suoi effetti da parte della Regione. Quanto alle impugnative degli atti residui, ne ha dichiarato l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, in conformità alla dichiarazione resa dai ricorrenti. Non è stata quindi esaminata la fondatezza delle censure di legittimità né sono state decise nel merito le eccezioni di inammissibilità. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti, in ragione dell'esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    pronuncia di sentenza breve

    Consente la definizione immediata del giudizio in camera di consiglio, previo avviso alle parti, quando la causa è matura per la decisione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Fondamento della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, applicato dal giudice in relazione al venir meno dell'interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione elimina o rende privi di effetti gli atti impugnati e il ricorrente dichiara il venir meno del proprio interesse, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di legittimità.
  • Se la sopravvenienza incide direttamente sull'atto principale impugnato e rende priva di utilità la decisione, può essere dichiarata la cessazione della materia del contendere limitatamente a tale atto; le impugnative degli atti residui possono essere dichiarate improcedibili quando il ricorrente non abbia più interesse alla loro definizione.
  • Il giudice amministrativo può definire con sentenza breve, ai sensi dell'art. 60 c.p.a., il ricorso divenuto improcedibile in camera di consiglio, purché le parti siano state previamente avvisate della possibile definizione immediata.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniDecisione e riti specialiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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