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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 17173/2024 del 21/06/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Capitalitalia chiedeva il pagamento dei compensi per la custodia di veicoli sottoposti a sequestro amministrativo (ceduti dalla depositeria giudiziaria CARA), con emissione di decreto ingiuntivo e interessi morali ex D.Lgs. 231/2002. Il Ministero contestava l'eccessività della pretesa e sosteneva che non spettassero gli interessi ex D.Lgs. 231/2002, ma gli interessi legali, ritenendo la fattispecie non rientrante nella nozione di 'transazione commerciale'. In secondo grado la Corte d'Appello ha confermato l'importo ma ha riconosciuto solo interessi legali richiamando la sentenza Cass. n.208/2020. Capitalitalia ha quindi impugnato davanti alla Cassazione sostenendo che i contratti di custodia costituiscono transazioni commerciali e che il D.Lgs. 231/2002 si applica.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo: ha escluso l'assimilazione della fattispecie alla figura dell'ausiliario del giudice richiamata in Cass. n.208/2020 e ha affermato che i rapporti di custodia nati dall'affidamento previsto dall'art. 8 D.P.R. 571/1982 costituiscono contratti di deposito/servizio rientranti nella nozione di 'transazione commerciale' ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 9.10.2002 n.231. Ha inoltre precisato che la qualifica di pubblica amministrazione e l'operare iure privatorum non escludono l'applicabilità della disciplina sugli interessi moratori (richiamando la giurisprudenza della Corte di Giustizia, in particolare la pronuncia grande sezione 28.1.2020). Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata nella parte che negava l'applicabilità del D.Lgs. 231/2002 e la causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per uniformare la decisione alle conclusioni della Cassazione (il secondo motivo è stato assorbito).

Norme richiamate

  • D.Lgs. 9.10.2002 n.231

    La nozione di 'transazione commerciale' va intesa in senso ampio e ricomprende le prestazioni di servizi come la custodia dei veicoli; le regole sugli interessi moratori si applicano anche nei rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni, anche quando queste ultime agiscano iure privatorum.

  • D.P.R. 29.7.1982 n.571

    art. 8 (e art. 12 comma 3 richiamato in motivazione)

    L'affidamento in custodia dei veicoli da parte del pubblico ufficiale determina un contratto di deposito con effetti vincolanti verso l'amministrazione di appartenenza; i verbali di affidamento costituiscono il negozio che origina l'obbligazione di pagamento.

  • D.P.R. 30.5.2002 n.115

    art. 3 lettera n), art. 168

    Normativa richiamata per distinguere la fattispecie degli ausiliari del giudice (spese straordinarie di giustizia) dalle forniture/servizi contrattuali; nel caso di ausiliari nominati dal giudice potrebbe emergere una disciplina diversa.

  • Direttiva 2011/7/UE (e Direttiva 2000/35/CE)

    Definiscono ambito e destinatari della disciplina contro i ritardi di pagamento; l'interpretazione autentica amplia la nozione di pubblica amministrazione e sostiene l'applicabilità della disciplina anche quando l'amministrazione agisce senza evidenza pubblica.

  • Sentenza Corte di Giustizia (Grande Sezione) 28.1.2020 n.122

    Ha chiarito che l'espressione 'amministrazioni aggiudicatrici' non si limita alle pubbliche amministrazioni che ricorrono all'evidenza pubblica: anche amministrazioni che agiscono iure privatorum rientrano nell'ambito di tutela della disciplina Ue sui ritardi di pagamento.

  • Cassazione, sentenze rilevanti

    Cass. 28.2.2019 n.5803; Cass. 3.5.2023 n.11519; Cass. n.208/2020

    Cass. 28.2.2019 e Cass. 3.5.2023 confermano l'ampia nozione di transazione commerciale e che i verbali di affidamento generano rapporti contrattuali; Cass. n.208/2020 riguarda una fattispecie diversa (noleggio di apparecchiature per intercettazioni a Procure) e può condurre all'esclusione della disciplina quando si tratti di ausiliari del giudice, ma tale principio non è applicabile automaticamente ai servizi di custodia affidati ai depositari giudiziari.

Massime di principio

  • I rapporti di custodia di veicoli affidati con verbale da un pubblico ufficiale ai sensi dell'art. 8 D.P.R. 571/1982 costituiscono contratti di servizio riconducibili alla nozione di 'transazione commerciale' e rientrano nell'ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2002.
  • La qualifica di pubblica amministrazione e l'operare iure privatorum non escludono l'applicabilità della disciplina sugli interessi moratori stabilita in attuazione delle direttive UE contro i ritardi di pagamento.
  • Non vanno automaticamente assimilati ai 'prestatori ausiliari del giudice' (con conseguente possibile esclusione dalla disciplina commerciale) i soggetti che svolgono attività di custodia ex art. 8 DPR 571/1982: occorre verificare se il rapporto sia nato da una nomina giudiziale nell'ambito di un procedimento penale o da un affidamento contratto tramite verbale di sequestro amministrativo.
  • In casi analoghi verificare sempre: (a) la natura del titolo dell'affidamento (verbale di pubblico ufficiale vs nomina giudiziale), (b) la qualifica soggettiva delle parti (impresa vs ausiliario del giudice), (c) la presenza di richiesta di pagamento documentata e la decorrenza degli interessi (ex D.Lgs. 231/2002 decorrenza generalmente dal 31° giorno successivo alla richiesta di pagamento), (d) eventuali pronunce della Corte di Giustizia rilevanti.
  • La cessione del credito non altera la natura contrattuale dell'obbligazione: il cessionario può far valere i diritti (compresi gli interessi moratori) originariamente spettanti al cedente.

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