Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28756/2026 del 29/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblico ministero)

La controversia

Il Tribunale di Foggia aveva assolto un ottico-optometrista dall’accusa di esercizio abusivo della professione di medico oculista, ritenendo che la misurazione della pressione intraoculare mediante un tonometro a soffio fosse attività consentita perché svolta con strumento non invasivo e non pericoloso, e che non risultasse provata una diagnosi da parte dell’imputato. La Procura e la parte civile hanno ricorso sostenendo che il giudice di merito aveva fondato la decisione in modo decisivo e improprio sulle dichiarazioni della teste oculista, trascurando però le indicazioni normative e documentali acquisite, dalle quali emergerebbe che il tonometro è un dispositivo medico-diagnostico utilizzabile solo dal medico oculista; inoltre, avrebbero omesso di valutare integralmente le dichiarazioni del cliente, dalle quali emergerebbe che l’imputato aveva formulato un giudizio diagnostico sull’esito della misurazione, affermando che la pressione oculare era ottima. La difesa ha eccepito l’inammissibilità o l’infondatezza dei ricorsi.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i ricorsi della Procura e della parte civile, ritenendo la motivazione assolutoria insufficiente e viziata da una impostazione giuridica non corretta e da travisamento della prova anche omissivo. Ha chiarito che la non invasività dello strumento e la semplicità del suo uso non bastano a escludere il reato, perché il punto decisivo è se l’accertamento eseguito abbia funzione diagnostica di patologie oculari, attività riservata al medico oculista. Il giudice di merito avrebbe dovuto verificare la natura del tonometro, la sua eventuale classificazione come presidio medico, la sua idoneità a rientrare in un quadro diagnostico e il significato clinico dell’esito restituito. Per tali ragioni la sentenza è stata annullata con rinvio al Tribunale di Foggia per nuovo esame.

Norme richiamate

  • art. 348 c.p.

    La Corte la indica come norma incriminatrice applicabile all’ipotesi di esercizio abusivo della professione sanitaria, da verificare in concreto rispetto all’invasione dell’ambito riservato al medico oculista.

Massime di principio

  • L’attività dell’optometrista è lecita solo se resta nell’ambito della misurazione della vista, della valutazione di funzioni visive non cliniche, dell’applicazione di lenti e dell’educazione visiva non terapeutica; essa diventa penalmente rilevante quando si traduce in valutazioni diagnostiche o indicazioni terapeutiche riservate al medico.
  • Ai fini dell’esercizio abusivo della professione medica non è निर्णisivo che lo strumento impiegato sia non invasivo o di uso semplice: occorre accertare se l’operazione svolta abbia valenza diagnostica rispetto a specifiche patologie, e dunque se invada un settore professionale riservato.
  • Il giudice di merito deve verificare non solo la materialità dell’uso dello strumento, ma anche la sua funzione clinica, la natura del presidio utilizzato e il significato dell’esito ottenuto, valorizzando tutte le prove rilevanti; la mancata considerazione di dati decisivi integra vizio di motivazione e travisamento della prova.
  • Per escludere o affermare l’abusivo esercizio di una professione sanitaria occorre ricostruire prima, in positivo, il contenuto dell’attività riservata al professionista abilitato e poi confrontarvi la condotta concreta dell’imputato.

Come è indicizzato

MaterieAbuso d'ufficio
RamiReati contro la PA
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.