Sentenza del 17/09/2015 n. 939 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
ACCERTAMENTO - redditometro - prova a carico del contribuente assolta mediante vincite al gioco documentate - idoneità: sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa giustificazione è stata ritenuta idonea e il contribuente ha impugnato vittoriosamente il redditometro. In presenza di una vincita documentata e temporalmente compatibile, non è stata richiesta un’ulteriore prova analitica dell’impiego del denaro per le specifiche spese utilizzate dall’Ufficio per ricostruire il maggior reddito.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha impugnato l’accertamento con cui l’Ufficio aveva determinato sinteticamente un maggior reddito sulla base delle spese e degli acquisti sostenuti. A giustificazione della capacità finanziaria utilizzata, ha documentato l’incasso di una vincita a un gioco a premi, tramite un biglietto "gratta e vinci", per un importo pressoché coincidente con il maggior reddito accertato. La questione riguardava se fosse sufficiente provare l’effettiva riscossione della vincita oppure se fosse necessario dimostrare anche che il denaro fosse stato concretamente impiegato per finanziare ciascun acquisto considerato dall’Ufficio.
Norme richiamate
Accertamento sintetico mediante redditometro
Il contribuente può fornire prova contraria rispetto alla capacità contributiva presunta dall’Ufficio, dimostrando la disponibilità di risorse finanziarie idonee a spiegare le spese o gli incrementi patrimoniali contestati.
Massime di principio
- Nel giudizio contro un accertamento da redditometro, il contribuente può giustificare la maggiore capacità di spesa anche mediante entrate straordinarie, come vincite a giochi a premi, purché siano effettive, documentate e coerenti con gli importi e il periodo contestati.
- Non è necessariamente indispensabile dimostrare il collegamento analitico tra la singola vincita e ogni specifico acquisto considerato dall’Amministrazione, quando la disponibilità della somma risulta provata e adeguata a spiegare il maggior reddito presunto.
- La prova deve essere concreta e verificabile: ricevuta o attestazione della vincita, documentazione dell’incasso, importo, data e compatibilità temporale con le spese contestate sono elementi particolarmente rilevanti.
- La vincita non comporta automaticamente l’accoglimento della contestazione: il giudice valuta l’idoneità complessiva della documentazione e la plausibilità che le somme fossero disponibili nel periodo di riferimento.
- In situazioni analoghe, è opportuno produrre una ricostruzione documentale ordinata delle entrate straordinarie e della loro disponibilità, senza limitarsi a un’affermazione generica circa l’esistenza della vincita.
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