Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24332/2022 del 23/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La difesa ha proposto ricorso per cassazione deducendo un unico motivo di vizio della motivazione per contraddittorietà e manifesta illogicità. Si contestava che la Corte territoriale avesse recepito, in modo difforme rispetto all'accordo tra le parti, un aumento della pena pari a mesi 12 di reclusione mentre l'accordo sarebbe stato per un aumento di mesi 10 e giorni 15 (ossia una discrepanza tra i calcoli intermedi riportati e la misura finale indicata in sentenza).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha rilevato dal verbale dell'udienza del 29/03/2021 che le parti avevano concordato espressamente un aumento pari a mesi 12 di reclusione ed euro 160 di multa e avevano chiesto di eliminare i calcoli intermedi riportati in sentenza; la pena finale riportata corrisponde dunque all'accordo. Perciò non sussisteva il vizio dedotto. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 599-bis c.p.p.

    Norma applicata per la pronuncia sulla sentenza impugnata; nel caso ha consentito alla Corte d'appello di parzialmente riformare la decisione del G.U.P. e di dichiarare il vincolo della continuazione tra reati, applicando l'aumento concordato.

  • art. 610, comma 5-bis c.p.p.

    Consente il trattamento de plano dei ricorsi per cassazione manifestamente infondati; la Corte ha utilizzato questa procedura per dichiarare l'inammissibilità senza ulteriori istruttorie.

  • art. 616 c.p.p.

    Consente la condanna del ricorrente al pagamento di una somma a favore della Cassa delle ammende quando dal comportamento emergono profili di colpa nella proposizione del ricorso; applicata per dissuadere ricorsi infondati o negligenti.

  • Corte di Cassazione, Sez. 2, n. 40139 del 21/06/2018 (Cantarella)

    Giurisprudenza richiamata per confermare la correttezza del rito de plano in caso di manifesta infondatezza del ricorso e l'improcedibilità di censure su tale trattamento.

  • Corte di Cassazione, Sez. 5, n. 668 del 29/09/2021 (Aiosa)

    Richiamata per il principio secondo cui, nell'ipotesi di discordanza tra i calcoli intermedi e la pena finale, è decisiva la corrispondenza della pena finale all'accordo raggiunto dalle parti.

  • Corte Cost., 13 giugno 2000, n. 186

    Giurisprudenza costituzionale citata in relazione ai profili di colpa e alla legittimità della sanzione pecuniaria a carico del ricorrente.

Massime di principio

  • Se le parti hanno concordato una misura di pena, è determinante la pena finale indicata nella sentenza: eventuali calcoli intermedi riportati in motivazione, se le parti hanno chiesto la loro cancellazione, non incidono se la pena finale corrisponde all'accordo.
  • Un ricorso per cassazione può essere dichiarato inammissibile de plano se manifestamente infondato; la Corte può respingere senza ampia istruttoria se dal verbale o dagli atti emerge chiaramente l'assenza di fondamento.
  • Quando si impugna una sentenza per presunte discrepanze numeriche tra quanto concordato e quanto indicato in sentenza, è fondamentale verificare il verbale d'udienza: il verbale prevale nella ricostruzione dell'accordo tra le parti.
  • Lamentare inesattezze formali nei calcoli non è efficace se la pena sostanziale richiesta dalle parti è quella applicata: la tutela riguarda la corrispondenza sostanziale dell'accordo.
  • Proporre ricorsi infondati o frutto di negligenza può comportare condanne alle spese e sanzioni (anche contributi alla Cassa delle ammende) ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; valutare attentamente la fondatezza prima di impugnare.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.