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Sentenza

Sentenza n. 1427/2026 - Venezia, Sezione 2

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: -dell''Ordinanza dell''Ufficio edilizia privata del Comune di Marcon n. 22 del 14.04.2025, notificata in data 15.04.2025, portante «accertamento di inottemperanza all''ordine di demolizione n. 14 del 24/02/2011 e conseguente immissione in possesso ex art. 31 del d.P.R. n. 380/2001», nonché di ogni suo atto preparatorio, presupposto, connesso e consequenziale, con particolare riferimento: - al verbale di sopralluogo prot. n. 8194 del 04.04.2025, mai notificato al ricorrente; -alla comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 15821 del 9.08.2024 nonché, ove e per quanto occorrer possa, ad ogni ulteriore atto del procedimento ancorché allo stato non conosciuto -compresa l''eventuale nota di trascrizione dell''ordinanza n. 22 del 14.04.2025. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da DEFILIPPI PIERGIORGIO il 14/1/2026: per l’annullamento, previa concessione di misure cautelari, dell’Ordinanza dell’Ufficio edilizia privata del Comune di Marcon n. 84 del 27.10.2025, notificata in pari data, portante «demolizione e rimessa in pristino dello stato dei luoghi», nonché di ogni suo atto preparatorio, presupposto, connesso e consequenziale, con particolare riferimento alla «relazione di sopralluogo» prot. n. 14645 del 26.06.2025, alla «relazione di sopralluogo» prot. n. 8194 del 04.04.2025, all’ordinanza n. 22 del 14.04.2025 di «accertamento di inottemperanza all’ordine di demolizione n. 14 del 24/02/2011 e conseguente immissione in possesso ex art. 31 del d.P.R. n. 380/2001», alla comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 15821 del 9.08.2024 nonché, ove e per quanto occorrer possa, ad ogni ulteriore atto del procedimento ancorché allo stato non conosciuto, compresa l’eventuale nota di trascrizione dell’ordinanza n. 22 del 14.04.2025

Giustizia amministrativa202500934

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione e acquisizione gratuita al patrimonio comunale, nonché successiva ordinanza di demolizione e rimessione in pristino relativa ad ulteriori manufatti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza n. 22/2025, con cui il Comune aveva accertato l'inottemperanza all'ordine di demolizione del 2011, dichiarato l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un'area di circa 7.000 mq e disposto l'immissione in possesso e il rilascio dell'area. Con i primi due motivi ha dedotto la violazione dell'art. 31 d.P.R. n. 380/2001, dell'art. 42 Cost., della normativa regionale veneta e dell'art. 3 l. n. 241/1990, nonché travisamento dei presupposti, difetto di istruttoria e violazione della proporzionalità, sostenendo che l'area acquisita comprendesse manufatti ulteriori rispetto a quelli oggetto dell'ordine di demolizione e che non fossero stati esplicitati i criteri di quantificazione e perimetrazione dell'area. Con il terzo motivo ha dedotto la violazione dell'art. 31 d.P.R. n. 380/2001 e dell'art. 92, comma 7, l.r. Veneto n. 61/1985 per omessa previa notificazione del verbale di accertamento dell'inottemperanza. Con motivi aggiunti ha impugnato l'ordinanza n. 84/2025, avente ad oggetto la demolizione e rimessione in pristino di ulteriori manufatti, deducendo l'erronea qualificazione degli stessi come nuove costruzioni anziché opere amovibili e temporanee riconducibili all'attività edilizia libera, nonché difetto di istruttoria e motivazione per la menzione di manufatti non puntualmente rilevati e per la pretesa contraddittorietà tra i verbali relativi al sopralluogo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili i primi due motivi del ricorso principale, poiché il Comune aveva annullato in autotutela la parte dell'ordinanza n. 22/2025 relativa all'individuazione e perimetrazione delle aree da acquisire, facendo così venir meno l'interesse a contestare l'estensione e i criteri di calcolo dell'area. Ha respinto il terzo motivo: ai sensi dell'art. 31 d.P.R. n. 380/2001, l'acquisizione gratuita si produce di diritto alla scadenza del termine di novanta giorni assegnato con l'ordine di demolizione; la successiva notifica dell'accertamento dell'inottemperanza è necessaria per l'immissione in possesso e la trascrizione, ma la sua omissione non incide sulla validità dell'accertamento né sull'effetto acquisitivo già prodottosi. Ha respinto l'eccezione di inammissibilità dei motivi aggiunti: la procura del ricorso principale si estende alla proposizione dei motivi aggiunti e sussiste connessione oggettiva perché i provvedimenti, pur adottati nell'ambito di procedimenti formalmente distinti, derivano dal medesimo sopralluogo, riguardano lo stesso immobile e le stesse parti e si riferiscono a manufatti già considerati nella precedente vicenda acquisitiva. Nel merito dei motivi aggiunti, ha ritenuto corretta la qualificazione dei manufatti come nuove costruzioni, rilevando che la precarietà non dipende dalla sola amovibilità ma dalla destinazione effettiva e dalla durata dell'utilizzo. I manufatti risultavano presenti da diversi anni e destinati in prevalenza a deposito, magazzino o ricovero di mezzi agricoli, oltre il limite temporale previsto per le opere contingenti e temporanee; anche i manufatti destinati al ricovero di animali risultavano presenti pluriennalmente. Ha inoltre escluso il difetto di istruttoria e motivazione, poiché i manufatti erano complessivamente descritti e documentati, anche fotograficamente, e il tempo intercorso tra sopralluogo e ordinanza non aveva inciso sul diritto di difesa. Il ricorso è stato quindi dichiarato in parte improcedibile e in parte infondato, con compensazione integrale delle spese.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L'art. 31, comma 3, stabilisce che l'acquisizione gratuita si produce di diritto per effetto del decorso del termine di novanta giorni senza ottemperanza; il comma 4 prevede che l'accertamento dell'inottemperanza, previa notifica all'interessato, costituisce titolo per l'immissione in possesso e la trascrizione.

    L'effetto acquisitivo si perfeziona ex lege alla scadenza del termine assegnato con l'ordine di demolizione. La notificazione dell'accertamento successivo rileva per la fase esecutiva, cioè per l'immissione in possesso e la trascrizione, ma la sua omissione non invalida l'accertamento né impedisce l'acquisizione già maturata.

  • art. 24 c.p.a.

    La procura rilasciata per agire e contraddire in giudizio si intende conferita anche per la proposizione di motivi aggiunti.

    La procura speciale conferita per il ricorso principale è idonea, salvo diversa limitazione, a legittimare la proposizione dei motivi aggiunti senza necessità di un nuovo mandato.

  • art. 43 c.p.a.

    La connessione oggettiva tra ricorso principale e motivi aggiunti può sussistere anche quando gli atti impugnati siano formalmente adottati nell'ambito di procedimenti distinti, se risultano collegati dalla medesima vicenda amministrativa, dallo stesso immobile e dalle stesse parti.

  • art. 6, comma 1, lett. e-bis), d.P.R. 380/2001

    Il giudice richiama il termine di centottanta giorni per le opere dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee.

    La riconducibilità di un'opera all'attività edilizia libera per esigenze contingenti e temporanee richiede che l'opera sia effettivamente temporanea anche quanto a durata dell'utilizzo.

  • art. 3, comma 1, lett. e.5), d.P.R. 380/2001

    Manufatti stabilmente destinati a deposito, magazzino o ricovero di mezzi agricoli e presenti sul fondo da diversi anni possono essere qualificati come nuove costruzioni.

  • art. 50, comma 1, lett. d), l.r. Veneto 11/2004

    Per una parte dei manufatti, la qualificazione come strutture agricolo-produttive concorre a fondare l'assoggettamento al regime del permesso di costruire e alle conseguenti sanzioni.

  • art. 3 l. 241/1990

    Il provvedimento sanzionatorio risulta sufficientemente motivato quando i manufatti abusivi sono complessivamente descritti quanto a struttura, materiali e dimensioni e risultano supportati da documentazione fotografica.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001 si perfeziona di diritto alla scadenza del termine di novanta giorni assegnato con l'ordine di demolizione rimasto ineseguito; l'accertamento successivo dell'inottemperanza, previa notificazione, costituisce titolo per l'immissione in possesso e la trascrizione, ma la mancata notificazione non incide sull'effetto acquisitivo già maturato né sulla validità dell'accertamento, quando il termine per demolire sia già scaduto.
  • La precarietà di un manufatto, ai fini dell'esenzione dal titolo edilizio, deve essere valutata secondo un criterio funzionale, considerando la destinazione effettiva e la durata dell'utilizzo, e non può essere desunta dalla sola amovibilità o dall'assenza di stabile ancoraggio al suolo.
  • Manufatti presenti da diversi anni e destinati a deposito, magazzino o ricovero di mezzi agricoli non soddisfano esigenze contingenti e temporanee e possono essere qualificati come nuove costruzioni soggette a permesso di costruire e alle sanzioni edilizie previste dall'art. 31 d.P.R. 380/2001.
  • La procura conferita per il ricorso principale si estende, ai sensi dell'art. 24 c.p.a., alla proposizione dei motivi aggiunti; inoltre, la connessione oggettiva richiesta dall'art. 43 c.p.a. può risultare da un collegamento sostanziale tra provvedimenti adottati in procedimenti formalmente distinti ma riferiti alla medesima vicenda amministrativa, allo stesso immobile e alle stesse parti.
  • L'omessa puntuale rilevazione di alcuni manufatti, ove questi risultino comunque documentati fotograficamente e gli abusi siano complessivamente descritti e riscontrati, non determina di per sé il difetto di istruttoria o di motivazione dell'ordinanza di demolizione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniInvalidità del provvedimentoMotivi aggiunti e ricorso incidentale
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunaleDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiAutotutela decisoriaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneSopravvenuta carenza di interesse

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