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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33903/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di merito che aveva riformato l'assoluzione del Tribunale dichiarando GADALETA responsabile di omicidio colposo; in Cassazione il ricorrente deduceva in primo luogo la violazione dell'art. 603, comma 3-bis, c.p.p., perché la Corte d'appello ha ribaltato il verdetto assolutorio basandosi su diversa valutazione di prove dichiarative (in particolare deposizioni ed esiti dei consulenti tecnici) senza disporre la rinnovazione dell'istruttoria (riassunzione dei consulenti esaminati nel dibattimento). Con un secondo motivo si censurava la motivazione della Corte d'appello, ritenuta incapace di confrontarsi adeguatamente con le risultanze tecniche difformi e di spiegare perché avesse privilegiato alcuni periti rispetto ad altri.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendo fondato il primo motivo e ha riassorbito il secondo. Ha affermato che, essendo la riforma della sentenza assolutoria basata su diverso apprezzamento di prove dichiarative decisive (deposizioni dei consulenti tecnici rese nel dibattimento), la Corte d'appello avrebbe dovuto disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis, c.p.p. La sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Bari.

Norme richiamate

  • art. 603 cod. proc. pen. (comma 3-bis)

    art. 1 comma 58 della legge 23 giugno 2017, n. 103 (introduzione del comma 3-bis)

    Obbligo per il giudice d'appello di disporre la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale quando il pubblico ministero impugni una sentenza di proscioglimento per questioni attinenti alla valutazione della prova dichiarativa; tale rinnovazione è necessaria se la riforma si fonda su diversa valutazione di deposizioni rese oralmente

  • art. 533 cod. proc. pen.

    Richiama il canone della prova 'al di là di ogni ragionevole dubbio' per la condanna e la diversa soglia probatoria rispetto all'assoluzione

  • art. 606 cod. proc. pen. (comma 1, lett. e)

    Vizio di motivazione che può giustificare annullamento quando il giudice d'appello riformi l'assoluzione senza rispettare i canoni probatori e processuali richiesti

  • Codice della Strada, artt. 141, 142, 146

    Norme richiamate nella imputazione come presunte violazioni costituenti colpa specifica nella condotta di guida contestata (svolta non corretta, obbligo di prudenza e corretto incanalamento)

  • Giurisprudenza di legittimità richiamata

    Sez. U, n. 27620 del 28/4/2016 (Dasgupta); Sez. U, n. 18620 del 19/01/2017 (Patalano); Sez. U, n.14800 del 21/12/2017 (Troise); Sez. U, n.14426 del 28/1/2019 (Pavan); Sez. 1, n. 41358 del 29/4/2022 (Ciancio)

    In linea con il precedente giurisprudenziale: se la riforma si fonda su diversa valutazione di prove dichiarative decisive, è necessario rinnovare l'istruzione dibattimentale; la rinnovazione non è invece richiesta se la divergente valutazione deriva da un travisamento del documento (errore sul significante) o quando la relazione peritale sia stata acquisita solo per lettura e non come prova dichiarativa orale

Massime di principio

  • Quando l'appello del pubblico ministero contro un'assoluzione si fonda su diversa valutazione di prove dichiarative rese oralmente (es. deposizioni di periti), il giudice d'appello è obbligato a disporre la rinnovazione dell'istruttoria e a riesaminare i periti per rispettare il contraddittorio e la verifica diretta della prova
  • Se esistono pareri tecnici confliggenti che sono decisivi per la ricostruzione del fatto, il giudice non può preferire un perito senza averne sentito nuovamente almeno quelli le cui deposizioni erano state decisive in primo grado
  • Non è necessaria la rinnovazione quando la diversa valutazione si basa su un accertato travisamento del documento o quando la relazione peritale è stata acquisita semplicemente per lettura (mancando la natura dichiarativa della prova)
  • Difesa e PM devono, nel formulare le loro doglianze in appello, specificare se la riforma dipende dalla nuova valutazione di prove dichiarative e sollecitare espressamente la rinnovazione istruttoria quando opportuno
  • La violazione dell'obbligo di rinnovazione determina un vizio di motivazione tale da comportare l'annullamento con rinvio per nuovo esame

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