Cassazione Penale, Sentenza n. 20261/2023 del 12/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione articolato su più censure: 1) difetto di correlazione tra la richiesta di patteggiamento e la sentenza e presunta illegalità della pena in relazione all'art.81 c.p.v., poiché nella richiesta era indicato come reato più grave quello relativo alla detenzione di 3.327,60 g di cocaina (art.73, comma 1, DPR n.309/1990) mentre la sentenza aveva indicato come reato più grave la detenzione di 10.306,0 g di hashish (art.73, comma 4), con conseguente applicazione di una sanzione base ritenuta superiore al massimo edittale; 2) inosservanza/erronea applicazione dell'art.240 c.p. e dell'art.73, comma 7-bis, DPR n.309/1990 in relazione alla confisca della somma di euro 1.000,00 trovata in possesso dell'imputato (si contestava la possibilità di confiscare tale somma in assenza del necessario nesso tra il denaro e il reato per cui si procede, trattandosi di mera detenzione e non di vendita); il PG ha chiesto l'accoglimento del secondo motivo limitatamente alla confisca della somma di denaro.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo (difetto di correlazione / illegalità della pena), ritenendolo inidoneo perché l'errore materiale nell'individuazione del reato più grave non ha comportato l'applicazione di una pena "extra o contra legem": il risultato finale della sanzione era conforme all'accordo delle parti. Ha invece accolto il secondo motivo nella parte relativa alla confisca della somma di euro 1.000,00, ritenendo insufficiente la motivazione del Tribunale sui presupposti per la confisca; la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente alla statuizione ablativa e la causa è stata rinviata al GIP del Tribunale di Trento per nuovo esame su tale punto; il resto del ricorso è stato respinto.
Norme richiamate
art.444 e ss. cod. proc. pen.
applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento)
la sentenza di applicazione della pena si forma sull'accordo ed è sindacabile in cassazione solo nei limiti previsti da legge; l'errore nei passaggi interni è irrilevante salvo che determini una pena illegale
art.448, comma 2-bis, cod. proc. pen.
limiti di ammissibilità del ricorso per cassazione avverso la sentenza di patteggiamento
il ricorso può fondarsi solo su motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione, all'erronea qualificazione giuridica e all'illegalità della pena; vizi diversi sono inammissibili
art.73 DPR n.309/1990
commi 1, 4, 5 e 7-bis (illecito di detenzione a fini di spaccio, ipotesi di lieve entità, confisca in casi particolari)
la confisca prevista per reati di stupefacenti non è automaticamente quella di cui all'art.240 c.p.; per la mera detenzione (non lieve entità) occorre fare riferimento alle ipotesi particolari di confisca ex art.240-bis tramite il rinvio dell'art.85-bis DPR 309/1990
art.240 cod. pen.
confisca delle cose che costituiscono il profitto del reato
applicabile quando la somma costituisce profitto diretto e immediato del reato per il quale l'imputato è responsabile (es. vendita); non può essere usata per confiscare denaro collegabile a reati diversi da quello per cui si procede
art.240-bis cod. pen.
confisca in casi particolari
per la detenzione di stupefacenti la confisca del denaro è possibile solo se ricorrono i presupposti dell'art.240-bis (come richiamato dall'art.85-bis DPR n.309/1990); il giudice deve motivare il ricorrere di tali condizioni
art.85-bis DPR n.309/1990
rinvio all'art.240-bis cod. pen.
introduce il richiamo all'art.240-bis per le ipotesi di confisca nei reati di stupefacenti
art.445, comma 1, cod. proc. pen.
facoltà del giudice di non accogliere integralmente la richiesta di patteggiamento
il giudice può esercitare valutazioni autonome ma deve motivare specificamente soprattutto quando decide statuizioni ablative come la confisca
art.81 cod. pen. (c.p.v.)
riferimento nel motivo relativo all'illegalità della pena
richiamato in relazione alla determinazione dell'ammontare complessivo della pena per concorso di reati; la Corte ha valutato che non è stata inflitta una pena extra o contra legem
art.23 cod. pen.
riferimento alle pene minime edittali
nella giurisprudenza citata la sanzione inferiore al minimo edittale è causa di illegalità della pena; nel caso di specie la Corte ha escluso che la pena fosse illegale
Massime di principio
- Nel patteggiamento l'oggetto dell'accordo è il risultato finale (la pena complessiva): errori nei passaggi intermedi sono irrilevanti salvo che traducano la pena in qualcosa di "extra o contra legem" (pena illegale).
- La possibilità di ricorrere in Cassazione contro una sentenza di applicazione della pena è limitata dall'art.448 c.2-bis; i motivi devono rientrare nelle categorie tassative indicate dalla norma.
- In materia di stupefacenti la confisca del denaro trovato in possesso dell'imputato richiede il nesso con il reato per cui si procede; per la mera detenzione non è sufficiente invocare l'art.240 c.p.: occorre verificare i presupposti dell'art.240-bis (via art.85-bis DPR 309/1990) e motivare adeguatamente.
- Se la somma di denaro può essere provento di pregresse cessioni non oggetto del processo, non può essere confiscata con la condanna per sola detenzione: il giudice deve accertare il nesso causale con la fattispecie per cui interviene la declaratoria di responsabilità.
- In caso di annullamento parziale per vizi di motivazione sulla confisca, la Corte rinvia al giudice di merito per nuovo esame, senza rimettere in discussione le altre statuizioni conformi all'accordo delle parti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 12 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20238/2023 del 12/05/2023
- Sentenza penale · 12 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20239/2023 del 12/05/2023
- Sentenza penale · 12 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20240/2023 del 12/05/2023
- Sentenza penale · 12 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20241/2023 del 12/05/2023
- Sentenza penale · 12 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20242/2023 del 12/05/2023
- Sentenza penale · 12 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20243/2023 del 12/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →