Cassazione Civile, Sentenza n. 14714/2022 del 10/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Le sorelle Lorenti hanno chiesto l'accertamento che le lesioni e le vedute derivassero dall'ampliamento realizzato da Verdiglione su suolo contiguo, con condanna al risarcimento e alla riduzione in pristino. Verdiglione ha eccepito l'illegittimità delle vedute invocando gli artt. 905 e 906 c.c. e ha resistito alle domande delle attrici.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso delle Lorenti, ritenendo errata la motivazione della Corte d'appello su due punti principali: (i) la Corte d'appello ha applicato in modo sbagliato l'art. 1062 c.c. escludendo a priori la servitù per destinazione del padre di famiglia in ragione della precedente comunione ereditaria, non valutando che la servitù può sorgere al momento della divisione se la situazione di fatto si mantiene; (ii) la Corte d'appello ha dato motivazione contraddittoria e insufficiente circa l'applicabilità dell'art. 907 c.c. (deroga delle distanze per costruzioni in confine con via pubblica), attribuendo rilevanza solo al fondo del Verdiglione senza chiarire la configurazione planimetrica richiesta dalla giurisprudenza. Per questi vizi la Cassazione ha cassato la sentenza d'appello e ha rinviato alla Corte d'appello di Reggio Calabria in diversa composizione per nuovo esame, anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 1062 c.c.
La Corte richiama il principio secondo cui la servitù per destinazione del padre di famiglia può costituirsi al momento della divisione dei fondi appartenuti a un unico proprietario, se la situazione di fatto asservente è stata lasciata inalterata; non è necessario che chi ha posto la situazione e chi la lascia siano la stessa persona.
art. 1061 c.c.
Richiamato in relazione alle norme sulle servitù prediali e alla loro costituzione; la censura è collegata all'interpretazione dello stesso istituto disciplinato dall'art. 1062.
art. 905 c.c.
Richiamato come criterio generale sulla legittimità delle vedute; la questione rimane subordinata all'accertamento dell'esistenza della servitù e delle distanze legali.
art. 906 c.c.
Richiamato nella difesa del resistente in ordine all'illegittimità delle vedute; la Corte ha esaminato la complessiva compatibilità con le norme sulle vedute.
art. 907 c.c.
La Corte ha ritenuto insufficiente e contraddittoria la motivazione della Corte d'appello circa la non applicabilità dell'art. 907 (distanze per vedute) per effetto della vicinanza di una pubblica via; la deroga richiede accertamenti sulla configurazione spaziale dei fondi e sulle regole giurisprudenziali che ammettono l'esonero dalle distanze quando la via pubblica separa o delimita ad angolo retto i due fondi.
art. 879, comma 2, c.c.
"alle costruzioni che si fanno in confine con le piazze o le vie pubbliche non si applicano le norme relative alle distanze"
Richiamato per spiegare la deroga alle distanze: la giurisprudenza estende la deroga non solo quando la pubblica via si interpone tra gli edifici, ma anche quando delimita ad angolo retto i fondi interessati; la Corte ha rilevato che la Corte d'appello non ha adeguatamente verificato e motivato la configurazione prevista.
art. 1079 c.c.
Richiamato in relazione all'azione confessoria servitutis; la Corte d'appello aveva escluso l'azione per insufficiente prova della servitù.
art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.
Invocato per censurare la mancanza/insufficienza della motivazione della sentenza impugnata; la Cassazione ha rilevato motivazione apparente e contraddittoria, quindi vizio da cassare.
Massime di principio
- La servitù per destinazione del padre di famiglia può sorgere al momento della divisione dei fondi anche se prima questi erano in comunione ereditaria pro quota, purché alla divisione sia mantenuto lo stato di fatto che implica l'assoggettamento di un fondo all'altro.
- Per far valere una servitù in giudizio è necessario provare gli elementi costitutivi (esistenza di opere visibili e permanenti, stato di subordinazione dei fondi, assenza di manifestazione contraria) e la data dalla quale la servitù può essere fatta decorrere (es. momento della divisione).
- La deroga alle distanze previste dall'art. 907 c.c. per le costruzioni in confine con piazze o vie pubbliche non opera automaticamente se solo uno dei fondi confina con la via: occorre verificare la configurazione planimetrica (via che separa o delimita ad angolo retto i due fondi) e motivare espressamente tale valutazione.
- In giudizio occorre produrre e valutare planimetrie, atti di donazione/divisione, atti di acquisto, CTU e testimonianze: omissioni o motivazioni contraddittorie su questi elementi espongono la decisione al vizio di cassazione.
- Se la Corte d'appello non fornisce una motivazione logica e coerente sulle questioni pregiudiziali (nascita della servitù; posizione rispetto alla pubblica via), la Cassazione può cassare e rinviare per nuovo esame.
- In casi simili conviene documentare in modo chiaro la situazione planimetrica e lo stato dei luoghi al momento della divisione o dell'acquisto, e dimostrare la persistenza delle opere e della condizione di subordinazione necessarie per la servitù per destinazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 10 mag 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 14689/2022 del 10/05/2022
- Sentenza civile · 10 mag 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 14690/2022 del 10/05/2022
- Sentenza civile · 10 mag 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 14691/2022 del 10/05/2022
- Sentenza civile · 10 mag 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 14708/2022 del 10/05/2022
- Sentenza civile · 10 mag 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 14709/2022 del 10/05/2022
- Sentenza civile · 10 mag 2022Cassazione Civile, Sentenza n. 14712/2022 del 10/05/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →