Cassazione Penale, Ordinanza n. 20553/2025 del 03/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La decisione della Corte d'appello di Milano, di condanna per il reato contestato, è rimasta ferma.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano che lo aveva condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Nel ricorso veniva dedotta, in sostanza, l'erroneità del diniego di rinvio per astensione formulato in relazione all'udienza di trattazione del processo, che era fissata con rito camerale. La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile perché fondato su motivi non consentiti dalla legge e manifestamente infondati, osservando che il giudice di appello aveva correttamente respinto la richiesta di rinvio per astensione.
Norme richiamate
La condanna di merito riguardava il reato di resistenza a pubblico ufficiale; il ricorso non ha inciso sulla sua tenuta, essendo stato ritenuto inammissibile.
Massime di principio
- Nel procedimento camerale, la richiesta di rinvio per astensione può essere legittimamente disattesa dal giudice di merito quando la trattazione dell'impugnazione avviene con tale rito e la decisione è conforme ai precedenti di legittimità.
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando deduce censure non consentite dalla legge o manifestamente infondate, senza introdurre un effettivo vizio scrutinabile in sede di legittimità.
- Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, il condannato è tenuto al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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