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Sentenza

Sentenza n. 1361/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600775

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Prefetto di Cremona che vietava la vendita dei biglietti ai residenti nella Provincia di Brescia per la partita U.S. Pergolettese 1932-Union Brescia del 30 agosto 2026, con gli atti presupposti dell’ONMS, del CASMS, della Questura e del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Union Brescia S.r.l. e Brescia Club Vittorio Mero, anche tramite il proprio presidente in proprio, hanno impugnato il divieto prefettizio di vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Brescia per la partita del 30 agosto 2026, nonché gli atti presupposti. Le censure, valutate in sede monocratica sulla base degli elementi allora disponibili, investivano la legittimità e la proporzionalità del divieto, sostenendo che le circostanze indicate dalla Questura non giustificassero una misura generalizzata e che l’art. 2 T.U.L.P.S. consentisse soltanto provvedimenti indispensabili, da graduare bilanciando sicurezza pubblica e interesse dei tifosi ad assistere alla gara. Il club sosteneva inoltre di promuovere un tifo pacifico e di essere distinto dai gruppi ultras. Nel giudizio collegiale i ricorrenti hanno dichiarato la sopravvenuta carenza d’interesse, dopo che la partita si era svolta, e hanno chiesto l’improcedibilità dei ricorsi con spese compensate.

La decisione

I ricorsi riuniti sono stati dichiarati improcedibili per sopravvenuta carenza d’interesse, poiché i ricorrenti lo hanno dichiarato dopo lo svolgimento della partita e chiesto tale definizione; l’Amministrazione non si è opposta. Il TAR non ha quindi deciso nel merito le censure contro il divieto né ha confrontato la relazione prefettizia, depositata tardivamente, con i motivi di ricorso. La relazione riferiva che, in esecuzione del decreto cautelare, erano stati consentiti fino a 300 accessi nel settore ospiti ai tifosi bresciani in possesso della tessera, ma si erano presentati soltanto 67 tifosi; durante la gara non si erano verificate problematiche di ordine e sicurezza pubblica. Il precedente decreto cautelare aveva sospeso parzialmente il divieto e autorizzato la vendita entro quel limite e a determinate condizioni, ma la sentenza definitiva non ha confermato né smentito nel merito la legittimità della misura. Spese compensate.

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