Sentenza n. 255/2026 - Torino, Sezione 3
per l'ottemperanza quanto al ricorso n. 2311 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 188/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 83/2023del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 14.09.2023, notificata il 26.03.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2312 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 139/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 1434/2022 del Tribunale di Alessandria Sezione Lavoro, pubblicata in data18.04.2024, notificata il 24.04.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2313 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 276/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 182/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 27.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2314 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 215/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 63/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 03.10.2023, notificata il 26.03.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 3.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2315 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2649/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 259/2024 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 21.10.2024, notificata il 14.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2316 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 194/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 353/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 30.09.2024, notificata il 09.10.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2318 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 270/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 73/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data19.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2319 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 551/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 600/2024 del Tribunale di Cuneo Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2332 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 421/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 683/2024 del Tribunale di Asti Sezione Lavoro, pubblicata in data 25/10/2024 notificata il 08/11/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2337 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 120/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 134/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 24.05.2024, notificata il 04.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2353 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 210/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 1020/2023 del Tribunale di Ivrea Sezione Lavoro, pubblicata in data 19/03/2024 notificata il 28/03/2024 passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2357 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 601/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 623/2024 del Tribunale di Cuneo Sezione Lavoro, pubblicata in data 03.12.2024, notificata il 13.12.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2376 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 255/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 23/2024 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 19.11.2024, notificata il 29.11.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2377 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 615/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 714/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.12.2024, notificata il 13.12.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2380 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 345/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 836/2023 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.07.2024, notificata il 18.07.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2388 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 1552/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 8403/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 05.06.2024, notificata il 11.06.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2389 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 114/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 829/2023 del Tribunale di Ivrea Sezione Lavoro, pubblicata in data 19/02/2024 notificata il 26/02/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.500,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2391 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 347/2024, emessa nel giudizio R.G. n. 213/2024 del Tribunale di Vercelli Sezione Lavoro, pubblicata in data 09.07.2024, notificata il 18.07.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2392 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 2211/2023 emessa nel giudizio R.G. n. 3557/2023 del Tribunale di Torino Sezione Lavoro, pubblicata in data 06/12/2023 notificata il 31/07/2025 passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2394 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 160/2023, emessa nel giudizio R.G. n. 421/2022 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 28.06.2023, notificata il 26.03.2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 2.000,00, quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2407 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 104/2024 emessa nel giudizio R.G. n. 150/2023 del Tribunale di Biella Sezione Lavoro, pubblicata in data 09/05/2024 notificata il 17/05/2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.000,00 quale contributo per la formazione del docente. . quanto al ricorso n. 2408 del 2025: Per l'ottemperanza della sentenza n. 13/2025, emessa nel giudizio R.G. n. 1915/2024 del Tribunale di TORINO Sezione Lavoro, pubblicata in data 08/01/2025, notificata il 16/04/2025 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente. .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Mancata esecuzione, al momento della proposizione dei ricorsi, di sentenze passate in giudicato che imponevano l'accredito sulla Carta Elettronica del Docente di contributi per la formazione, di importo variabile tra 1.000 e 3.000 euro
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
Sono stati proposti numerosi ricorsi per l'ottemperanza di sentenze passate in giudicato pronunciate da diversi Tribunali ordinari, Sezioni lavoro, le quali avevano condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad accreditare ai singoli docenti somme nominali sulla Carta Elettronica del Docente. I ricorsi sono stati riuniti perché proposti dallo stesso difensore e caratterizzati da identità di motivazione e dispositivo, secondo le misure organizzative adottate dalla Sezione per la gestione dell'arretrato in materia. Nella memoria depositata in vista della camera di consiglio, i ricorrenti hanno dichiarato che l'amministrazione aveva successivamente adempiuto agli obblighi stabiliti dai titoli giudiziali.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'amministrazione aveva dato esecuzione alle sentenze oggetto delle domande di ottemperanza. La pronuncia è stata adottata ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. La cessazione è intervenuta dopo la proposizione dei ricorsi; pertanto, il Ministero è stato condannato alle spese di lite per ciascun ricorso, complessivamente liquidate in 800 euro per ciascuna controversia, oltre accessori e contributo unificato. È stata disposta la distrazione delle spese in favore del difensore dichiaratosi antistatario.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
La cessazione della materia del contendere è dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione soddisfa integralmente la pretesa azionata, rendendo inutile la prosecuzione della domanda di ottemperanza.
art. 114 c.p.a.
È indicato quale fondamento processuale dell'azione di ottemperanza, avente a oggetto l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione esegue integralmente, dopo la proposizione del ricorso, il comando contenuto nel titolo giudiziale azionato in ottemperanza, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., anziché pronunciarsi ulteriormente sull'adempimento.
- L'adempimento sopravvenuto dell'amministrazione non esclude la regolazione delle spese a suo carico quando l'esecuzione del titolo sia avvenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, rendendo necessaria l'iniziativa processuale del ricorrente.
- La riunione di ricorsi con identità di motivazione e dispositivo può essere disposta per esigenze di trattazione e redazione, senza alterare l'autonomia delle singole decisioni né la distinta liquidazione delle spese per ciascun giudizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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