Circolare numero 134 del 10-6-1993
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare descrive le operazioni della procedura informatica di recupero crediti da dilazione: acquisizione della domanda, selezione dei moduli a debito e a credito, controlli di validità, calcolo delle sanzioni civili e della rata provvisoria, acquisizione della scheda istruttoria, trasmissione e ricezione esiti, gestione delle varie fasi successive all’esito della domanda (piano di ammortamento, piano definitivo, estinzione anticipata, revoca, rinuncia, reiezione, aggiornamento recupero crediti e definizione delle domande). Vengono indicati i pannelli a video, i campi da compilare, i codici da usare, gli esiti della procedura, gli aggiornamenti automatici degli archivi e le stampe da produrre. Sono inoltre precisati importi, termini e codici archivio da utilizzare nei diversi passaggi.
Procedura di recupero crediti da dilazione: acquisizione, calcolo sanzioni, piano di ammortamento, estinzione, revoca, rinuncia, reiezione e definizione domande
Procedura recupero crediti da dilazione
La circolare descrive in modo organico il flusso operativo della procedura di recupero crediti da dilazione, dalla presa in carico della domanda fino alla gestione degli esiti e alla definizione finale delle pratiche. Il documento è strutturato per funzioni di menu e per pannelli successivi, con indicazione dei dati da acquisire, dei controlli effettuati dal sistema, degli aggiornamenti automatici degli archivi e delle stampe da produrre.
Acquisizione iniziale della domanda e selezione dei moduli
Il programma, all’avvio della gestione, visualizza la situazione dell’archivio recupero crediti con le inadempienze ancora aperte, distinguendo tra moduli a debito e moduli a credito. Tra i moduli a debito sono compresi, tra gli altri, i DM10M insoluti e DM10M/V al netto di annullamenti e versamenti ex lege 166/91, le note di rettifica per differenze contributive e per sanzioni civili, le sanzioni amministrative su DM10M/V e quelle caricate manualmente tramite segnalazione 51. Tra i moduli a credito figurano le note di rettifica passive, i DM10M/V passivi, i versamenti, i reincassi e la compensazione.
L’operatore deve selezionare con la lettera "S" nella colonna "SEL" tutte le registrazioni interessate alla domanda di dilazione. È possibile inserire manualmente i moduli non ancora presenti nell’archivio recupero crediti, con l’unica eccezione delle note di rettifica attive, che devono essere trasferite all’archivio secondo le disposizioni già note. Nel caso di DM10 insoluti inseriti manualmente, la procedura apre automaticamente una specifica inadempienza con tipo segnalazione "28" e stato lavorazione "112", significativi di "inadempienza aperta per insoluti compresi in dilazione". Per gli eventuali versamenti inseriti manualmente, il programma richiede anche il periodo e/o l’inadempienza di attribuzione.
Sono previsti controlli di validità su numerosi elementi, tra cui il periodo e la data di presentazione del DM10 insoluto, la corrispondenza tra data di presentazione e tipo omissione, la presenza dell’inadempienza per i moduli inseriti manualmente diversi dai DM10 insoluti, la presenza di DM10 parzialmente insoluto con periodo da 01/89 e relativa cedola di acconto, nonché la presenza di versamento e saldo a debito con lo stesso periodo di riferimento. Gli errori sono segnalati con messaggi a video che devono essere rimossi prima di proseguire.
Conferma dati e effetti sull’archivio
Terminata l’acquisizione, il programma visualizza un pannello riepilogativo con l’importo complessivo dei moduli selezionati, distinto in contributi, sanzioni civili, sanzioni amministrative, versamenti effettuati e saldo. Il saldo è presentato come valore provvisorio e può essere negativo, poiché in questa fase non è ancora stato effettuato il calcolo automatico delle sanzioni dovute sui saldi contributivi a debito.
L’operatore deve verificare la corrispondenza dei dati con la domanda di dilazione e, se corretti, confermare con F6. La conferma determina la registrazione della domanda nell’archivio dilazioni e l’apertura nell’archivio recupero crediti di un’inadempienza di gestione con tipo segnalazione "44" e stato lavorazione "0360", cioè "gestione dilazione in corso". Vengono inoltre attribuiti numeri di inadempienza ai singoli moduli insoluti inseriti manualmente, apposto il FLAG sulle inadempienze interessate per bloccare fasi successive, aggiornato il FLAG nella sezione anagrafica per riconoscere la presentazione della domanda e predisposta, se necessario, la comunicazione per l’Ufficio Legale.
Calcolo delle sanzioni e della rata provvisoria
Dopo l’acquisizione della domanda, l’operatore può avviare il calcolo delle sanzioni e la determinazione della rata provvisoria tramite F6 o menu 1, subopzione 2. Le sanzioni vengono calcolate in base al codice tipo omissione dei moduli a debito, in analogia alla procedura recupero crediti, applicando il tasso in vigore alla data della domanda. La circolare precisa alcune eccezioni: versamenti in contanti entro il 16.3.88 per periodi fino al 10/87 al 13%; versamenti da condono L. 48/88 per periodi fino al 10/87 al 16%; interessi legali fino al 15.12.90 al 5%; interessi legali dal 16.12.90 al 10%.
Il pannello di calcolo mostra il periodo, il debito, i versamenti effettuati, la data di presentazione, il tipo omissione e le sanzioni civili. Con il tasto F5 viene poi esposto il quadro complessivo utile alla determinazione della rata provvisoria, che è formata dall’importo dei contributi e dall’importo delle sanzioni. L’operatore deve sempre verificare i dati prima della conferma e, in caso di discordanze, ritornare ai pannelli precedenti per l’inserimento di eventuali dati mancanti o per ripetere il calcolo.
In questa fase il documento richiede anche la stampa della lettera all’azienda relativa alla rata provvisoria e degli altri documenti tramite la funzione "Gestione stampe e stampanti" con i file SRCDL003 e SRCDL011, nonché la stampa dei bollettini DM20/REG con l’opzione 6 del menu, subopzione 1, contrassegnati dal codice archivio "02".
Scheda istruttoria: contenuti e codici
La funzione 3 consente l’acquisizione della scheda istruttoria. I campi "matricola azienda", "data presentazione domanda" e "numero rate richieste" risultano già precompilati. La procedura prevede inoltre un sistema di help consultabile con F1 posizionando il cursore sul campo da chiarire.
Nella scheda devono essere inseriti i motivi addotti a giustificazione dell’inadempienza, scegliendo uno o più codici tra:
- A = mancanza di liquidità
- B = difficoltà di mercato per collocare i prodotti o acquisire ordinativi
- C = ritardo nella riscossione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione
- D = ritardo nella riscossione dei crediti verso altri soggetti
- E = crisi aziendale
- F = crisi del settore
- G = mancata erogazione di finanziamenti da parte della Pubblica Amministrazione
- H = calamità naturali ed accidentali
- I = altre cause, da specificare
Devono inoltre essere indicati i codici delle garanzie offerte:
- A = nessuna
- B = personali
- C = reali
- D = fidejussione bancaria
- E = polizza assicurativa
- F = altra garanzia, da specificare
Occorre poi precisare se l’azienda ha presentato precedenti domande di pagamento rateale per lo stesso debito o parte di esso, se il debito è maturato in presenza di una rateazione di pagamento, se è stata richiesta al C.I.P.I. la riduzione degli interessi ai sensi dell’art. 13 della L. 537/1981 e se l’azienda possiede i requisiti per beneficiarne. Quest’ultimo campo va compilato solo se nel precedente è stato indicato "SI".
Un secondo pannello richiede la risposta sull’eventuale esonero dagli effetti cambiari, i dati sui contributi correnti con indicazione della data di accertato pagamento fino a cui risulta versamento e della data da cui è accertato il mancato pagamento, il motivo dei contributi non dovuti, se vi siano procedure legali e se esse riguardino l’intero debito. I codici previsti sono, per i contributi non dovuti, A = cessazione attività, B = mancanza di dipendenti, C = altro; per le procedure legali: A = non ancora iniziate, B = procedura ingiuntiva, C = procedura esecutiva, D = presentazione ricorso di fallimento, E = amministrazione controllata, F = concordato preventivo, G = altre.
Un terzo pannello consente di inserire osservazioni su precedenti inadempienze e altre comunicazioni, il parere del dirigente della sede sulla domanda di dilazione e il numero delle rate in caso di parere favorevole o favorevole con garanzie. Un quarto pannello richiede le garanzie richieste, l’eventuale esonero cambiali, la motivazione del parere e il tipo di accertamento, che può essere d’ufficio, da denuncia spontanea o da entrambe. Completata la scheda e verificata la correttezza dei dati, la procedura controlla la validità degli inserimenti e conferma l’acquisizione con il messaggio di regolarità; a quel punto va richiesta la stampa delle schede istruttorie per ogni domanda.
Variazione domande e trasmissione delle schede
La funzione 4 è dedicata alla variazione delle domande di dilazione non ancora trasmesse alla Direzione Generale. Dopo aver inserito matricola, data presentazione e numero rate, il programma mostra nuovamente la situazione dell’archivio dilazioni, consentendo l’inserimento dei moduli mancanti e la variazione dei dati già acquisiti secondo le regole viste per l’acquisizione iniziale.
La trasmissione delle schede istruttorie al sistema centrale avviene con l’opzione "02" del menu, subopzione 1 da userid DMA160; il sistema trasmette automaticamente i dati della scheda all’archivio centrale. L’operatore deve stampare la lista delle pratiche trasmesse tramite "Gestione stampe e stampanti" con file SRCDL001. La ricezione degli esiti della decisione del Comitato Esecutivo avviene con l’opzione 2 del menu, subopzione 2 da userid DMA160, seguita dalla stampa della lista delle pratiche con esito e degli esiti relativi a ciascuna domanda con l’opzione 6 del menu, subopzione 4.
Gestione dei crediti da dilazionare: piano di ammortamento e piano definitivo
Ricevuto l’esito, l’operatore entra nella gestione dei crediti da dilazionare e sceglie la voce 1 per il piano di ammortamento. La procedura richiede la data di scadenza della rata costante, la data della prima scadenza di pagamento, la percentuale di incasso degli effetti, le spese postali, le altre spese e il tipo di piano di ammortamento. È indicato che la scadenza della rata costante non può essere successiva al mese seguente la delibera e la prima scadenza non può oltrepassare 30 giorni dalla data del sistema. Il programma elabora il piano e presenta un riepilogo con data decisione, esito, numero rate, eventuale esonero cambiali, requisiti ridotti C.I.P.I., credito contributi, recupero arrotondamento, sanzioni civili, rate maturate, sanzioni amministrative, interessi su rate maturate, versamenti ante e post rata costante, provvisori non versate, interessi compensativi, interessi di dilazione ante delibera, spese postali, credito netto, altre spese, tasso, coefficiente, spese incasso effetti, importo esatto rata, rate provvisorie non pagate, arrotondamento e interessi provvisori non pagate. L’operatore, dopo verifica, deve confermare e procedere alle stampe della lettera di notifica dell’accoglimento, del piano di ammortamento e della dichiarazione di accettazione, oltre ai bollettini DM20/REG con codice archivio "03".
Quando l’azienda perfeziona la pratica esibendo l’attestato di versamento della rata contante, la dichiarazione di accettazione sottoscritta e gli effetti cambiari, si attiva il piano di ammortamento definitivo. Il pannello richiede l’importo degli effetti cambiari, l’importo della rata contanti, il numero degli effetti, la data della delibera, la scadenza del primo pagamento e la conferma dell’emissione del piano. Dopo la conferma, la procedura trasferisce all’archivio recupero crediti le somme da contabilizzare nella inadempienza di gestione e aggiorna i records SC7/24; successivamente l’operatore deve attivare l’aggiornamento archivi flusso "03" e predisporre la rilevazione contabile nel mod. SC45/REG. Sono previste anche le stampe della lettera di trasmissione all’Ufficio Ragioneria degli effetti e dei bollettini e della comunicazione all’Ufficio Legale sul perfezionamento della pratica.
Estinzione anticipata, revoca, rinuncia e reiezione
Per l’estinzione anticipata, la procedura distingue tra ipotesi con piano definitivo già emesso e ipotesi senza piano definitivo. Nel primo caso l’operatore deve indicare se la rata contante è stata pagata, il numero delle rate costanti a scadere, le spese di richiamo effetti e l’esistenza di versamenti fuori dilazione; se questi ultimi esistono, vengono acquisiti nel pannello successivo. Dopo il riepilogo e la conferma, l’archivio dilazioni viene aggiornato e l’operatore deve stampare le lettere per l’Ufficio Ragioneria e per l’azienda, oltre al bollettino DM20/REG con codice archivio "03". L’aggiornamento recupero crediti trasferisce gli importi da stornare per interessi di dilazione e spese non più dovuti e memorizza i nuovi interessi e le eventuali spese sostenute.
Se la dilazione non è perfezionata, il programma richiede la data di scadenza del pagamento e le spese postali e varie, poi acquisisce eventuali versamenti. Il riepilogo finale mostra credito contributi, importo a saldo, sanzioni civili, versamenti post domanda, sanzioni amministrative, interessi compensativi, versamenti, interessi di dilazione, spese, arrotondamento, credito netto e importo totale a debito. Confermati i dati, l’archivio viene aggiornato e si procede alla stampa della lettera di invito al pagamento e del bollettino DM20/REG.
La revoca segue un’impostazione simile: in presenza di piano definitivo, l’operatore indica data invito al saldo, pagamento prima rata, numero delle rate costanti non pagate, spese di protesto e varie, spese richiamo effetti ed eventuali versamenti fuori dilazione; la procedura aggiorna gli archivi, trasferisce importi da stornare e richiede le relative stampe e il bollettino DM20/REG con codice archivio "02". Se invece la dilazione non è perfezionata, il sistema indica che la dilazione è accolta e avvia direttamente l’emissione del MOD.UL13/14.
Per la rinuncia a una domanda non ancora decisa, si acquisiscono data di scadenza pagamento e spese varie, oltre agli eventuali versamenti non ancora presenti nell’archivio dilazioni. Il programma calcola le sanzioni, mostra il riepilogo con importi contributivi, sanzioni civili e amministrative, spese, versamenti, totale da versare e data di scadenza versamento, poi aggiorna l’archivio e predispone la lettera di invito al pagamento e la comunicazione per l’Ufficio Legale, con stampa del bollettino DM20/REG e codice archivio "02". Se la rinuncia interviene su una dilazione già accolta, si applicano le modalità previste per l’estinzione anticipata in caso di dilazione non perfezionata.
La reiezione della domanda prevede l’acquisizione di data scadenza e spese varie, l’eventuale inserimento dei versamenti, il calcolo delle sanzioni civili e il successivo riepilogo finale con importi da versare e data di scadenza. Dopo conferma, l’operatore stampa la lettera all’azienda e la comunicazione all’Ufficio Legale, oltre al bollettino DM20/REG con codice archivio "02". Anche in questo caso è possibile ricalcolare il residuo debito se la documentazione successiva evidenzia discordanze.
Aggiornamento recupero crediti e definizione delle pratiche
La subopzione 7 consente l’aggiornamento dell’inadempienza di gestione. Il programma richiede matricola azienda e data presentazione domanda, verifica la richiesta e mostra un pannello riepilogativo con totale da versare, scadenza versamento e data del calcolo. Con F6, se i dati sono corretti, le somme vengono trasferite automaticamente all’archivio recupero crediti, distinguendo a seconda dei casi sanzioni, interessi di dilazione, spese e altri importi da memorizzare.
La circolare si chiude con la funzione di definizione delle domande, che consente la definizione delle domande per pagamento ultimato, la chiusura forzata della domanda di dilazione e l’emissione U.L. 13/14. Questa parte conferma che l’intero flusso è orientato alla gestione completa della pratica, dall’acquisizione iniziale alla chiusura contabile e amministrativa.
Punti principali
Acquisizione della domanda di dilazione
Il programma mostra l’archivio recupero crediti con le inadempienze aperte relative ai moduli a debito e a credito. L’operatore deve selezionare con "S" nella colonna "SEL" tutte le registrazioni interessate alla richiesta di dilazione e può inserire manualmente i moduli non ancora presenti, salvo le note di rettifica attive che devono essere trasferite obbligatoriamente all’archivio. Per i DM10 insoluti inseriti manualmente, la procedura apre in automatico una inadempienza con tipo segnalazione "28" e stato lavorazione "112". Sono previste anche variazioni limitate di dati per i moduli già presenti nell’archivio recupero crediti, con controlli di validità su periodo, data di presentazione, tipo omissione, presenza di inadempienze, presenza di DM10 parzialmente insoluto e coerenza tra versamenti e saldo a debito.
Controlli e conferma dei dati acquisiti
Dopo l’acquisizione, la procedura visualizza un pannello riepilogativo con importi complessivi per contributi, sanzioni civili, sanzioni amministrative, versamenti effettuati e saldo. Il saldo può essere negativo perché provvisorio, non essendo ancora calcolate automaticamente le sanzioni sui saldi contributivi a debito. Prima della conferma, l’operatore deve verificare la corrispondenza con la domanda di dilazione; con F6 conferma i dati e la procedura registra la domanda in archivio dilazioni, apre l’inadempienza di gestione con tipo segnalazione "44" e stato lavorazione "0360", attribuisce numeri di inadempienza ai moduli insoluti inseriti manualmente, appone flag di blocco e segnala la domanda anche in anagrafica e, se necessario, all’Ufficio Legale.
Calcolo sanzioni e rata provvisoria
Terminata l’acquisizione, il calcolo delle sanzioni e della rata provvisoria si attiva con F6 o con menu 1, subopzione 2. Le sanzioni sono calcolate secondo il codice tipo omissione dei moduli a debito e con il tasso in vigore alla data della domanda, salvo eccezioni specifiche: versamenti in contanti entro il 16.3.88 per periodi fino al 10/87 al 13%; versamenti da condono L. 48/88 per periodi fino al 10/87 al 16%; interessi legali fino al 15.12.90 al 5%; dal 16.12.90 al 10%. Il programma mostra il dettaglio del calcolo e, con F5, il totale dei valori utili alla determinazione della rata provvisoria, composta da importo a debito e importo delle sanzioni.
Scheda istruttoria
Con la funzione 3 l’operatore acquisisce la scheda istruttoria, con i campi matricola azienda, data presentazione domanda e numero rate richieste già precompilati. Devono essere inseriti i motivi della inadempienza, le garanzie offerte, l’eventuale presenza di precedenti domande rateali, la maturazione del debito in costanza di rateazione, l’eventuale richiesta al C.I.P.I. di riduzione degli interessi e il possesso dei requisiti per la riduzione. Sono previsti codici analitici per motivi e garanzie. Un secondo pannello richiede l’eventuale esonero dagli effetti cambiari, i dati sui contributi correnti, i motivi dei contributi non dovuti, le procedure legali e se interessano l’intero debito. Un terzo pannello acquisisce osservazioni, parere del dirigente, numero rate, garanzie richieste, esonero cambiali e tipo di accertamento. La scheda si chiude con il messaggio di acquisizione regolare e va stampata per ogni domanda.
Variazione domande e trasmissione/ricezione esiti
La funzione 4 consente di variare le domande di dilazione non ancora trasmesse alla Direzione Generale. Richiamando i dati della domanda, il programma mostra la situazione dell’archivio dilazioni e consente l’inserimento dei moduli mancanti o la variazione di quelli già acquisiti. Le schede istruttorie possono essere trasmesse al sistema centrale con l’opzione 02 del menu, subopzione 1 da userid DMA160; la procedura effettua la trasmissione automatica e richiede la stampa della lista delle pratiche trasmesse. La ricezione degli esiti avviene con l’opzione 2 del menu, subopzione 2 da userid DMA160, con successiva stampa della lista delle pratiche con esito e degli esiti per singola domanda.
Gestione crediti da dilazionare: piano di ammortamento
Con l’esito favorevole, l’operatore accede alla gestione dei crediti da dilazionare e seleziona la voce 1 per il piano di ammortamento. Devono essere indicati la data di scadenza della rata costante, quella del primo pagamento, la percentuale di incasso effetti, le spese postali, le altre spese e il tipo di piano di ammortamento. La rata costante non può avere scadenza oltre il mese successivo alla delibera e la prima scadenza non può superare 30 giorni dalla data sistema. Il programma genera il piano di ammortamento e il relativo riepilogo; l’operatore deve verificare i dati, stampare la lettera all’azienda, la dichiarazione di accettazione e i bollettini DM20/REG con codice archivio "03".
Piano di ammortamento definitivo
Quando l’azienda perfeziona la dilazione con il versamento della rata contante, la restituzione della dichiarazione di accettazione e la consegna degli effetti cambiari, si attiva la funzione 2 per emettere il piano di ammortamento definitivo. Il pannello richiede importo effetti cambiari, importo rata contanti, numero effetti, data delibera e scadenza primo pagamento, oltre alla conferma dell’emissione. Dopo la conferma, la procedura aggiorna gli archivi, trasferisce all’archivio recupero crediti nella inadempienza di gestione gli importi per sanzioni civili, interessi di dilazione, spese di incasso effetti, spese postali e diritti di brevità, e predispone i relativi records SC7/24. L’operatore deve poi richiedere le stampe previste e l’aggiornamento archivi flusso "03" anche per la sezione contabile e il mod. SC45/REG.
Estinzione anticipata
La procedura distingue tra dilazione perfezionata e non perfezionata. Se esiste il piano definitivo, l’operatore deve indicare pagamento della prima rata, rate costanti a scadere, spese di richiamo effetti ed eventuali versamenti fuori dilazione; se presenti, vanno acquisiti i versamenti mancanti. Dopo il riepilogo e la conferma, l’archivio dilazioni viene aggiornato e l’operatore stampa le lettere per Ragioneria e per l’azienda e il bollettino DM20/REG con codice archivio "03". L’aggiornamento recupero crediti trasferisce gli importi da stornare per interessi e spese non più dovuti e memorizza nuovi interessi e spese sostenute. Se la dilazione non è perfezionata, la procedura acquisisce data di scadenza pagamento, spese postali e varie, eventuali versamenti e produce un riepilogo con credito contributi, importo a saldo, sanzioni civili e amministrative, interessi compensativi e di dilazione, spese e arrotondamento, per poi aggiornare l’archivio e stampare la lettera di invito al pagamento e il bollettino DM20/REG.
Revoca, rinuncia e reiezione
Per la revoca della dilazione, in presenza di piano definitivo, la procedura richiede data invito al saldo, pagamento prima rata, rate costanti non pagate, spese di protesto e richiamo effetti ed eventuali versamenti fuori dilazione; segue la stampa delle lettere e del bollettino DM20/REG con codice archivio "02". In caso di dilazione non perfezionata, il programma avvia l’emissione del MOD.UL13/14. Per la rinuncia della domanda non ancora decisa si acquisiscono scadenza pagamento, spese varie ed eventuali versamenti; la procedura calcola sanzioni e mostra un riepilogo con importi contributivi, sanzioni civili e amministrative, spese, versamenti e totale da versare, aggiornando l’archivio e predisponendo lettere e bollettino DM20/REG con codice archivio "02". Per la reiezione della domanda si seguono passaggi analoghi: acquisizione dei dati, eventuali versamenti, calcolo sanzioni, riepilogo finale, stampa delle comunicazioni e aggiornamento dell’archivio recupero crediti.
Aggiornamento recupero crediti e definizione domande
La subopzione 7 consente l’aggiornamento dell’inadempienza di gestione: il programma verifica la richiesta, mostra il riepilogo con totale da versare, scadenza e data di calcolo, e con F6 trasferisce automaticamente all’archivio recupero crediti le somme da memorizzare, relative a sanzioni, interessi di dilazione, spese e altri importi. La sezione finale della circolare introduce la funzione di definizione domande, con tre scelte: definizione domande per pagamento ultimato, chiusura forzata della domanda di dilazione ed emissione U.L. 13/14.
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