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Sentenza

Sentenza del 02/12/2015 n. 1296 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Tributi locali - I.C.I.- Area fabbricabile - Delibera del Comune del valore venale - Mancata specificazione per zone omogenee - Illegittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la legittimità della delibera comunale che stabiliva un valore venale uniforme per le aree fabbricabili dell'intero territorio comunale. Secondo la censura, tale criterio non considerava le differenti caratteristiche delle aree e non rispettava l'art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 504/1992, che impone di determinare il valore venale in comune commercio tenendo conto di parametri specifici, tra cui la zona territoriale di ubicazione, l'indice di edificabilità, la destinazione d'uso consentita, gli oneri necessari per eventuali lavori di adattamento e i prezzi medi rilevati sul mercato.

La decisione

La delibera comunale è stata ritenuta illegittima nella parte in cui fissava un valore uniforme per tutto il territorio comunale senza distinguere le diverse zone omogenee e le caratteristiche concrete delle aree. La determinazione del valore deve essere adeguatamente differenziata e motivata sulla base dei parametri previsti dalla legge; un valore generalizzato non è sufficiente a rappresentare il valore venale effettivo dell'area ai fini ICI-IMU.

Norme richiamate

  • Art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 504/1992

    Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

    La norma richiede una valutazione concreta e parametrata alle caratteristiche specifiche dell'area. Il Comune può adottare valori di riferimento, ma non può applicare indistintamente un unico valore a tutto il territorio se ciò impedisce di considerare le differenze tra zone e terreni.

Massime di principio

  • Ai fini ICI-IMU, il valore di un'area fabbricabile deve essere determinato considerando le sue caratteristiche concrete e non mediante un valore uniforme applicato indistintamente a tutto il territorio comunale.
  • Le delibere comunali che fissano valori venali di riferimento devono distinguere, quando necessario, le zone omogenee e tenere conto di edificabilità, destinazione urbanistica, costi di adattamento e prezzi di mercato comparabili.
  • Un valore deliberato dal Comune costituisce normalmente un parametro di riferimento e non rende automaticamente legittima la pretesa tributaria: l'Amministrazione deve comunque applicare correttamente i criteri legislativi al caso concreto.
  • In caso di contestazione, il contribuente può censurare la delibera o l'accertamento se il valore risulta astratto, non motivato o sproporzionato rispetto alle effettive caratteristiche dell'area.

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