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Ordinanza

Ordinanza n. 3168/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605374

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Campania che aveva respinto la domanda di sospensione dell’ordine di demolizione di un fabbricato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

La parte appellante ha impugnato l’ordinanza cautelare del TAR Campania che aveva negato la sospensione dell’ordine di demolizione. Tra i motivi dedotti è stata rappresentata, in particolare, la pendenza di una domanda di condono edilizio presentata ai sensi della legge n. 47/1985 relativamente al manufatto abusivo. L’appellante ha inoltre prospettato il grave e irreversibile pregiudizio derivante dall’esecuzione dell’ordine di demolizione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare e, riformando l’ordinanza del TAR, ha accolto l’istanza cautelare proposta in primo grado. Il Collegio ha ritenuto che i motivi di ricorso, inclusa la questione della pendenza della domanda di condono ai sensi della legge n. 47/1985, meritassero un approfondimento nella sede di merito. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora nel grave e irreversibile pregiudizio derivante dall’esecuzione dell’ordine di demolizione. Per mantenere integra la res adhuc integra, ha quindi sospeso l’efficacia dell’ordine di demolizione del fabbricato fino alla decisione di merito. Ha disposto la trasmissione dell’ordinanza al TAR per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Visto l’art. 62 cod. proc. amm.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • l. 47/1985

    domanda di condono ai sensi della L. 47/1985

    La pendenza della domanda di condono relativa al manufatto abusivo costituisce una questione rilevante, meritevole di approfondimento nella fase di merito.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.

    Consente di disporre la sollecita fissazione dell’udienza di merito in relazione alla decisione cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte appellante.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata ai fini dell’oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la pendenza di una domanda di condono edilizio relativa al manufatto oggetto di un ordine di demolizione può integrare una questione idonea a giustificare l’approfondimento dei motivi nella fase di merito.
  • L’esecuzione di un ordine di demolizione può configurare un periculum in mora quando comporti per il destinatario un pregiudizio grave e irreversibile; in tale situazione il giudice può sospendere l’efficacia dell’ordine fino alla decisione di merito.
  • Quando l’esame delle censure richiede approfondimenti incompatibili con la fase cautelare e l’esecuzione dell’atto rischia di compromettere irreversibilmente la posizione del ricorrente, la tutela cautelare può essere accordata per mantenere integra la res adhuc integra, senza definire anticipatamente il merito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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