Cassazione Penale, Sentenza n. 16/2024 del 02/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di riesame per difetto di procura speciale allegata; il ricorrente contestava la nullità dell'ordinanza sostenendo che era stata regolarmente conferita una procura speciale (atto del 29/04/2023 e invio via PEC) in favore dell'avv. Davide Epicoco per proporre il riesame avverso il decreto di sequestro preventivo a fini di confisca diretto e per equivalente.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Dall'esame della procura speciale del 29/04/2023 la Corte ha rilevato che il documento conteneva espressioni chiare e idonee a conferire all'avv. Davide Epicoco il potere di rappresentare e difendere la società nell'istanza di riesame; pertanto ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Salerno competente ai sensi dell'art. 324, co. 5 c.p.p.
Norme richiamate
art. 100 c.p.p.
La procura speciale richiesta per la partecipazione del terzo interessato al riesame deve contenere una chiara manifestazione di volontà di affidare a un determinato professionista l'incarico di tutelare le proprie ragioni in quella specifica procedura; non è necessaria una formula solenne, conta la sostanza della manifestazione.
art. 322 c.p.p.
Richiamato dal ricorrente come base della censura sulla nullità, ma la Corte non fornisce nel provvedimento un'interpretazione specifica di tale norma, essendosi la decisione concentrata sull'accertamento della validità della procura ai sensi dell'art. 100.
art. 324, co. 5 c.p.p.
Norma richiamata per individuare la competenza cui trasmettere gli atti dopo l'annullamento dell'ordinanza; la Corte ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Salerno competente ai sensi di questa disposizione.
Massime di principio
- In caso di riesame avverso provvedimenti di sequestro preventivo, la procura speciale del terzo interessato è indispensabile per l'ammissibilità dell'istanza, ma la valutazione riguarda la sostanza del mandato e non la presenza di formule rituali.
- Una procura che esprima esplicitamente il conferimento dei poteri di rappresentanza e difesa in quella specifica procedura e per il relativo grado è generalmente sufficiente a legittimare il difensore a proporre il riesame.
- Se il giudice di merito dichiara l'inammissibilità per presunta mancanza di procura ma esiste un atto di conferimento (anche trasmesso via PEC) che, alla lettura, risulta idoneo, la pronuncia di inammissibilità può essere annullata dalla Corte di Cassazione.
- La forma della procura speciale non richiede formule sacramentali: va valutata la chiarezza della volontà del conferente di affidare al difensore il mandato per la specifica procedura.
- Quando la Corte annulla l'ordinanza implicante questioni di ammissibilità procedurale, può ordinare la trasmissione degli atti al giudice competente per proseguire il giudizio secondo le norme sulla competenza (es. art. 324 c.p.p.).
- Chi intende contestare l'ammissibilità per difetto di procura dovrebbe verificare preliminarmente l'esistenza di atti di conferimento depositati o trasmessi (anche via PEC) e valorizzare la loro effettiva portata sostanziale.
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