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Sentenza

Sentenza n. 3363/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta) n. 7318/2025, pubblicata in data 14.04.2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202505829

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. V, n. 7318/2025, concernente il diniego GSE di accesso al regime di sostegno per la cogenerazione ad alto rendimento relativo alla produzione 2017

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società aveva impugnato il provvedimento GSE del 24 luglio 2018 che, pur riconoscendo all'unità denominata "Chiampo Motore Cogenerativo" la qualifica di cogenerativa ad alto rendimento (CAR), aveva respinto la richiesta di accesso al regime di sostegno previsto dal d.m. 5 settembre 2011 per la produzione dell'anno 2017. Il TAR aveva respinto il ricorso. In appello è stato dedotto un unico motivo, articolato nella violazione e falsa applicazione dell'art. 6 del d.lgs. n. 20/2007, dell'art. 2 del d.m. 5 settembre 2011 e dei principi della direttiva 2004/8/CE, nonché nel mancato riconoscimento dei vizi di eccesso di potere denunciati in primo grado: errore, difetto e travisamento dei presupposti di fatto e di diritto, difetto di istruttoria, carenza motivazionale, illogicità e ingiustizia manifesta. Nel corso del giudizio, l'appellante ha riferito che, dopo una precedente sentenza favorevole del Consiglio di Stato relativa all'anno 2016, il GSE aveva riconosciuto i certificati anche per gli anni successivi, compreso quello oggetto del giudizio.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha rilevato che, secondo quanto pacificamente riconosciuto dalle parti, il GSE aveva integralmente soddisfatto l'interesse sostanziale perseguito dall'appellante, mediante il riconoscimento dei certificati e l'accoglimento della richiesta relativa all'annualità controversa. Ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere e, per l'effetto, ha annullato senza rinvio la sentenza di primo grado, senza pronunciarsi nel merito sui vizi dedotti contro il diniego originario. Le spese del doppio grado sono state integralmente compensate, in ragione della tempestiva e spontanea conformazione del GSE alla precedente decisione favorevole, dell'estensione volontaria della soluzione alle ulteriori annualità e della complessità e novità delle questioni affrontate.

Norme richiamate

  • art. 6 d.lgs. n. 20/2007

    Norma invocata dall'appellante in relazione al riconoscimento e al sostegno della cogenerazione ad alto rendimento; il giudice non ne ha esaminato il merito per la cessazione della materia del contendere.

  • art. 2 d.m. 5 settembre 2011

    Norma invocata dall'appellante in relazione all'accesso al regime di sostegno per gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento; il giudice non ne ha esaminato il merito.

  • direttiva 2004/8/CE

    Principi europei invocati dall'appellante in materia di promozione della cogenerazione; non esaminati nel merito.

  • art. 73 c.p.a.

    Richiamato quale base della memoria depositata dall'appellante in vista dell'udienza di merito.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ricorre quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione soddisfa integralmente l'interesse sostanziale perseguito con l'azione, rendendo non più attuale la decisione sulla legittimità dell'atto impugnato.
  • Quando viene dichiarata la cessazione della materia del contendere in appello per sopravvenuta integrale soddisfazione dell'interesse, la sentenza di primo grado deve essere annullata senza rinvio, senza esame dei motivi di merito non più attuali.
  • La spontanea e tempestiva conformazione dell'amministrazione a una precedente decisione favorevole, estesa anche ad annualità o fattispecie analoghe, può giustificare la compensazione integrale delle spese del doppio grado, soprattutto in presenza di questioni complesse e nuove.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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