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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22849/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto fondato il motivo relativo all'omessa citazione e, valutata la prescrizione del reato (calcolata sulla data di commissione, sulla pena edittale e sugli eventi interruttivi), ha constatato che il reato si era estinto per prescrizione in data 09/10/2022. Di conseguenza ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava l'omessa citazione in appello dell'imputato: la notifica della citazione era stata effettuata soltanto al difensore (avv. Maggi) e non all'imputato nel domicilio da lui dichiarato (Alatri, via dei Boschi 6). Si trattava del reato di truffa commesso in Alatri il 09/04/2015, con sentenza di primo grado del 17/05/2021 confermata in appello il 16/05/2022

Norme richiamate

  • prescrizione del reato (normativa sulla estinzione per prescrizione)

    La Corte ha interpretato che, alla luce della data di commissione del reato, della pena edittalmente prevista e della durata degli eventi interruttivi, il termine di prescrizione si era perfezionato il 09/10/2022 rendendo il reato estinto

Massime di principio

  • La mancata notifica della citazione all'imputato nel domicilio dichiarato, se effettuata solo al difensore, può costituire vizio formale rilevante che giustifica l'accoglimento del ricorso per violazione del diritto di difesa
  • Quando, a causa di vizi procedurali, il giudice verifica lo stato di prescrizione, se il reato è già estinto per prescrizione la sentenza va annullata senza rinvio per sopravvenuta estinzione del reato
  • Nelle valutazioni di prescrizione occorre considerare la data di commissione del fatto, la pena edittalmente prevista e la durata degli eventi interruttivi: questi elementi possono determinare l'estinzione del reato anche durante il corso dell'impugnazione
  • Per evitare il rischio di nullità e di annullamento, è essenziale che la notifica degli atti processuali venga eseguita correttamente sia al difensore sia, quando prescritto dalle norme, all'imputato nel domicilio dichiarato
  • In situazioni analoghe, la difesa dovrebbe tempestivamente contestare la mancata notifica e verificare l'eventuale decorso dei termini di prescrizione per valutare la probabilità di estinzione del reato

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