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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28728/2024 del 17/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

FERLONI impugna la convalida del d.a.spo. applicato dal Questore di Lodi (art. 6 legge n. 401/1989) lamentando: omissione di valutazione delle deduzioni contenute nella memoria difensiva depositata entro 48 ore; mancanza di motivazione sulla sussistenza dei presupposti per la misura, ivi compresa la pericolosità dell'interessato; e carenza di motivazione circa le esigenze di urgenza che avrebbero giustificato l'immediata applicazione del provvedimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo, ritenendolo assorbente, e ha annullato l'ordinanza di convalida con rinvio al Tribunale di Lodi per un nuovo esame. Ha inoltre disposto la sospensione dell'efficacia del decreto del Questore del 18/12/2023 limitatamente all'obbligo di presentazione imposto a FERLONI. La Corte ha richiamato l'indirizzo secondo cui il G.i.p. deve confrontarsi esplicitamente con le deduzioni contenute nella memoria difensiva depositata nei termini, e la mancata valutazione integra violazione del diritto di difesa.

Norme richiamate

  • legge n. 401 del 1989, art. 6

    menzionata come base normativa per l'applicazione del d.a.spo.

    Norma invocata per l'imposizione del d.a.spo.; la decisione di cassazione non ha messo in discussione la portata materiale della norma, ma ha ritenuto nullo il provvedimento di convalida per vizi procedurali relativi al diritto di difesa.

  • Sez. 3, n. 3740 del 10/12/2020 (Lupo)

    principio secondo cui e' nulla l'ordinanza di convalida che non contenga alcun riferimento alle deduzioni della memoria difensiva depositata entro 48 ore

    Precedente applicato per affermare che il G.i.p. deve esaminare e motivare specificamente le contestazioni contenute nella memoria difensiva; l'omissione determina nullità per violazione del diritto di difesa.

  • Sez. 3, n. 16468 del 28/03/2024 (Galimberti)

    richiamata in relazione alla modalita' dell'annullamento con rinvio

    Conferma che il rimedio corretto per carenze motivazionali della convalida è l'annullamento con rinvio per nuovo esame; puo' essere disposta sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato con limiti specifici.

Massime di principio

  • Se la difesa deposita una memoria entro 48 ore dalla notifica del provvedimento del Questore, il G.i.p. deve confrontarsi espressamente e motivatamente con quelle deduzioni; l'omissione comporta nullità dell'ordinanza di convalida per violazione del diritto di difesa.
  • La semplice adesione del G.i.p. alle argomentazioni del Questore senza un autonomo esame delle deduzioni difensive è insufficiente e viziata.
  • In presenza di vizi motivazionali relativi al diritto di difesa, il rimedio è l'annullamento dell'ordinanza con rinvio per nuovo esame; il giudice di legittimità può disporre la sospensione limitata del provvedimento impugnato.
  • Per opporsi efficacemente a un d.a.spo. e alle limitazioni (es. obbligo di presentazione), è essenziale depositare tempestivamente (entro 48 ore) memoria difensiva con documentazione atta a dimostrare la mancata pericolosità e l'assenza dei presupposti di urgenza.
  • Nelle impugnazioni, è utile richiedere espressamente al giudice che siano affrontati punto per punto gli argomenti difensivi; la mancata risposta a deduzioni rilevanti può costituire motivo autonomo di annullamento.

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