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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45190/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del 26/01/2022 che aveva confermato il provvedimento provvisorio del 25/11/2021 con cui il Magistrato di sorveglianza aveva disposto la detenzione domiciliare (art. 47-ter legge 354/1975) e aveva rigettato la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale. Il motivo del ricorso è la violazione di norme processuali (artt. 178, 179 e art. 678, comma 1-ter, c.p.p.) per mancata notifica del provvedimento provvisorio né al condannato né al difensore nominato per la fase esecutiva: a causa di un errore di cancelleria l'atto sarebbe stato notificato a un difensore diverso da quello indicato.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: in sede esecutiva devono essere estese al soggetto interessato le stesse garanzie previste per l'imputato in fase di cognizione, comprese le notifiche. L'omessa notifica dell'atto al condannato e al difensore nominato costituisce nullità assoluta rilevabile d'ufficio. Perciò la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di sorveglianza per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 678, comma 1-ter, codice di procedura penale

    Norma che disciplina il procedimento per l'assunzione di provvedimenti provvisori in materia di esecuzione; la Corte ha ritenuto che gli atti adottati ex art. 678 devono essere notificati al condannato e al difensore nominato, pena la nullità.

  • artt. 178 e 179, codice di procedura penale

    Principi sulle nullità e sulle formalità delle notificazioni: la mancata osservanza delle norme di notifica può determinare nullità di ordine generale e assoluta quando le garanzie processuali risultano lese.

  • art. 47-ter, legge 26 luglio 1975, n. 354

    Prevede la detenzione domiciliare come misura alternativa; il provvedimento concreto adottato ai sensi di questa norma deve comunque rispettare le garanzie procedurali, incluse le notifiche.

  • art. 47 Ord. pen. e richiami agli artt. 56 e 624 cod. pen.

    Richiami normativi relativi alla richiesta di misure alternative e al reato per cui è stata inflitta la pena (tentato furto): utili a contestualizzare il procedimento sostanziale, ma la decisione della Corte si fonda sulle garanzie procedurali e sulle notifiche.

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 7412 del 02/02/2006, Jemaa Hassine, Rv. 234076

    Sez. 1, n. 7412 del 02/02/2006, Jemaa Hassine, Rv. 234076

    Richiama il principio secondo cui in fase esecutiva devono estendersi al soggetto interessato, nella misura in cui siano praticabili, le garanzie previste per l'imputato nel procedimento di cognizione, comprese le regole sulle notifiche.

Massime di principio

  • In sede di esecuzione penale si estendono, ove praticabili, le garanzie previste per l'imputato in fase di cognizione; ciò comprende l'obbligo di corretta notifica degli atti che incidono sulla misura esecutiva.
  • La mancata notifica di un provvedimento provvisorio al condannato e al difensore nominato configura una nullità di carattere generale e assoluta, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo.
  • Un errore di cancelleria che determini la notifica a un difensore diverso da quello formalmente nominato non è un vizio formale innocuo, ma può determinare l'annullamento del provvedimento impugnato.
  • Se sussiste nullità assoluta per difetto di notifica, la Corte può annullare il provvedimento e disporre la trasmissione degli atti al giudice dell'esecuzione per il prosieguo: la vicenda viene così rimessa al tribunale di sorveglianza perché proceda garantendo le corrette notifiche e i diritti di difesa.
  • Per evitare rischi procedurali, il difensore e il condannato devono verificare tempestivamente la corretta ricezione degli atti e la corretta indicazione della nomina e dell'elezione di domicilio; la parte che rileva la mancata notifica deve agire rapidamente poiché il vizio è comunque suscettibile di rilevazione d'ufficio.

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