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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28985/2022 del 21/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Lecce che li aveva riconosciuti responsabili, in varie posizioni, di corruzione in atti giudiziari, falso ideologico, abuso d'ufficio e altri reati connessi all'alterazione dell'esercizio della funzione giudiziaria. Le censure principali riguardano: (i) il calcolo della prescrizione (contestata per conteggio irregolare delle sospensioni e dell'effetto della normativa emergenziale COVID-19); (ii) l'utilizzabilità delle intercettazioni e la presunta mancanza di motivazione dei decreti autorizzativi (art. 270 c.p.p. e norme speciali sulle intercettazioni); (iii) vizi nella formazione e duplicazione della prova informatica (mancanza di hash, modalità di copia forense); (iv) carenza di prova in relazione all'elemento materiale e al nesso di causalità per la corruzione in atti giudiziari e la possibile diversa qualificazione in abuso d'ufficio; (v) nullità processuali di vario tipo (notifiche via PEC, inesattezze del capo di imputazione, mancato diritto di ascolto delle registrazioni).

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali perché i reati sono estinti per prescrizione. Principali determinazioni: (a) il calcolo delle sospensioni ai fini della prescrizione va effettuato a giorni (non a mesi) e, applicando il criterio "favor rei" (per i capi con decorrenza indicata a "fino a febbraio 2008" si assume il 1° febbraio 2008), il termine massimo di prescrizione, tenuto conto delle sospensioni del giudizio di primo grado e di appello (inclusa la sospensione connessa all'emergenza COVID ma computata a partire dall'udienza rinviata), è maturato prima della pronuncia di appello per i reati principali; (b) la declaratoria di estinzione per prescrizione prevale su qualsivoglia eccezione di nullità o sull'inutilizzabilità degli atti: questioni procedurali sollevate in Cassazione risultano in massima parte inammissibili o comunque irrilevanti dato l'esito estintivo; (c) la Corte ha inoltre osservato che l'inutilizzabilità delle intercettazioni richiede specifica allegazione e deve essere dedotta indicando i decreti e la loro incidenza probatoria; (d) in ordine alla prova informatica, l'assenza di codici "hash" non invalida automaticamente le copie forensi se le operazioni sono state eseguite con procedure idonee e in contraddittorio; (e) sul piano civile, la Cassazione ha ritenuto che alcune statuizioni civili (in particolare la liquidazione del danno nei confronti di Mascolo) fossero carenti nella motivazione e ha disposto l'annullamento con rinvio per la determinazione della responsabilità civile e delle liquidazioni; per altri imputati le statuizioni civili risultavano già eliminate o non contestate in Cassazione. Complessivamente la sentenza penale di merito è annullata senza rinvio per prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Immediata dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione: la Corte ricorda che, se la prescrizione opera, prevale sulla rilevabilità di nullità processuali e impone la dichiarazione senza rinvio, salvo il caso di "evidente innocenza" dell'imputato, non riscontrata nel caso concreto

  • art. 159 cod. pen.

    Regole sul calcolo della prescrizione: la Corte ha richiamato che le sospensioni vanno computate a giorni e non a mesi, applicando il principio "favor rei" per fissare la decorrenza quando la data è indicata solo per mese

  • art. 161 cod. pen.

    Aumento della pena ai fini della determinazione del termine prescrizionale: utilizzato per calcolare il termine massimo di prescrizione delle fattispecie di corruzione valutate

  • art. 83, comma 4, d.l. n. 18/2020

    Sospensione della prescrizione per emergenza COVID-19: la Corte precisa che la sospensione si computa a partire dall'udienza rinviata (quindi talvolta per un periodo inferiore a quello genericamente computato), seguendo orientamenti giurisprudenziali consolidati

  • art. 270 cod. proc. pen.

    Disciplina dell'utilizzabilità delle intercettazioni: la Corte richiede che chi eccepisce inutilizzabilità indichi espressamente i decreti viziati e l'incidenza dell'eventuale inutilizzazione sul complesso probatorio; l'inutilizzabilità è istituto distinto dalla nullità

  • art. 11 cod. proc. pen.

    Regole di competenza per procedimenti che coinvolgono magistrati: la trasmissione per competenza distrettuale è giustificata quando emergono indagini su magistrati; ciò non inficia, per la Corte, la verifica dell'unitarietà dell'indagine e la legittimità degli strumenti autorizzati

  • art. 319-ter cod. pen.

    Corruzione in atti giudiziari: la Corte sottolinea che rileva il metodo e l'asservimento della funzione giurisdizionale (violazione di imparzialità/indipendenza), non soltanto la formalità del provvedimento emesso; le utilità anche modeste possono essere significative se connesse causualmente all'atto

  • art. 416 cod. pen.

    Associazione per delinquere: la Corte ritiene che la nozione rientri nella nozione estesa di criminalità organizzata ai fini di applicazione delle norme derogatorie sulle intercettazioni

  • art. 8, legge n. 374/1991

    "gli avvocati non possono esercitare le funzioni di giudice di pace nel circondario del tribunale nel quale esercitano la professione forense..."

    Cause di incompatibilità: la Corte richiama l'esistenza di cause di incompatibilità e il divieto di esercitare la funzione nel medesimo circondario, elementi valorizzati nella ricostruzione dei rapporti tra avvocati e giudici di pace

  • art. 13 d.l. n. 152/1991 (conv. legge n. 203/1991)

    Norme speciali sulle intercettazioni per delitti di criminalità organizzata: la Corte riconduce l'articolazione dell'indagine e l'uso della disciplina derogatoria alla rilevanza del reato associativo emerso

  • art. 247 e art. 260 cod. proc. pen.

    Perquisizione e copie di dati informatici: la Corte afferma che non esiste un obbligo formale e assoluto di calcolo hash; è sufficiente che le misure tecniche adottate siano idonee a garantire la conformità e l'immodificabilità delle copie e che siano eseguite in contraddittorio ove previsto

  • art. 172 cod. proc. pen.

    Regole di computo temporale: richiamata come base per il calcolo a giorni e per l'applicazione del principio di calcolo più favorevole all'imputato

  • art. 14 cod. pen.

    Regole generali di computo dei termini nel calendario comune: utilizzato per precisare il conteggio giornaliero (es. anno bisestile)

  • art. 622 cod. proc. pen.

    Effetti sulle statuizioni civili in caso di annullamento penale: la Corte richiama l'obbligo di motivazione delle statuizioni civili; carenze nella motivazione delle statuizioni civili comportano annullamento con rinvio al giudice civile competente per la determinazione del danno

Massime di principio

  • Calcolo della prescrizione: il computo delle sospensioni va effettuato a giorni (non a mesi) e secondo il criterio più favorevole all'imputato; se l'imputazione indica solo il mese, la decorrenza si assume dal primo giorno del mese (favor rei).
  • Sospensione COVID-19: la sospensione di cui all'art. 83 d.l. 18/2020 decorre dall'udienza effettivamente rinviata; pertanto il periodo da computare è quello intercorrente tra la data dell'udienza rinviata e la fine della sospensione normativa stabilita.
  • Prescrizione prevale su nullità: quando la prescrizione è accertata, la sua operatività impone la dichiarazione immediata di estinzione del reato; questioni di nullità o vizi processuali risultano in massima parte non rilevanti ai fini della decisione penale sul punto.
  • Eccezioni sulle intercettazioni: per ottenere l'inutilizzabilità delle intercettazioni è necessario allegare e documentare specificamente i decreti autorizzativi viziati e dimostrare l'incidenza probatoria del materiale captato; le contestazioni generiche sono inammissibili.
  • Prova informatica: l'assenza di un codice "hash" non determina automaticamente la non utilizzabilità delle copie; rileva che siano state adottate procedure tecniche idonee e che le operazioni siano state svolte, se necessario, in contraddittorio con consulenti di parte.
  • Nesso corruzione/atto giudiziario: per la corruzione in atti giudiziari conta il metodo e l'asservimento della funzione (distorsione dell'indipendenza/imparzialità) più che la mera formalità del dispositivo; utilità anche modeste possono essere significative se connesse causalmente all'atto.
  • In Cassazione attenzione all'allegazione: i motivi devono indicare elementi documentali e atti specifici (decreti, provvedimenti, verbali) quando si deducono vizi di utilizzabilità o nullità, altrimenti risultano generici e inammissibili.
  • Effetti civili residui: anche se i reati si estinguono per prescrizione, le statuizioni civili devono essere motivate; carenze nella motivazione civile possono determinare l'annullamento con rinvio al giudice civile per la quantificazione del danno.

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