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Sentenza

Sentenza del 13/12/2017 n. 52 - Comm. Trib. Prov. Verbania

Accertamento - Indagine bancaria- Presunzione legale versamenti su conto corrente - Legittimità - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'accertamento bancario è stato ritenuto legittimo. La presunzione legale a favore dell'Erario opera sui versamenti rilevati sui conti correnti del lavoratore autonomo o professionista e può essere superata soltanto mediante una prova dettagliata, riferita a ogni singola movimentazione. Una contestazione generica o una spiegazione complessiva dell'origine delle somme non è sufficiente.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la legittimità dell'accertamento fondato sulle movimentazioni di un conto corrente bancario. In particolare, i versamenti effettuati da un lavoratore autonomo o professionista sono stati presumibilmente qualificati come compensi imponibili. Tale presunzione deriva direttamente dalla legge e, pertanto, non richiede i requisiti di gravità, precisione e concordanza previsti dall'art. 2729 del codice civile per le presunzioni semplici. Spetta al contribuente fornire la prova contraria, dimostrando in modo analitico e specifico che ciascun versamento non è collegato a un'operazione imponibile.

Norme richiamate

  • Art. 2729 del codice civile

    I requisiti di gravità, precisione e concordanza previsti per le presunzioni semplici non sono necessari quando la presunzione deriva direttamente dalla legge.

  • Disposizioni sugli accertamenti bancari in materia tributaria

    presunzione legale sui versamenti effettuati dai lavoratori autonomi e dai professionisti

    I versamenti sui conti correnti possono essere presunti compensi imponibili. Il contribuente deve fornire una prova contraria analitica, indicando per ogni operazione la provenienza non imponibile o l'estraneità a fatti imponibili.

Massime di principio

  • Nei controlli bancari sui lavoratori autonomi e professionisti, i versamenti non giustificati possono essere trattati dall'Amministrazione finanziaria come compensi imponibili in virtù di una presunzione legale.
  • La presunzione legale non deve essere accompagnata dai requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti per le presunzioni semplici.
  • Per superare l'accertamento, il contribuente deve documentare analiticamente ogni singolo versamento, specificandone origine, natura e ragione della non imponibilità.
  • Non è sufficiente fornire spiegazioni generiche, produrre una ricostruzione complessiva dei movimenti o affermare in modo non documentato che le somme non derivano dall'attività professionale.
  • È quindi opportuno conservare documentazione bancaria, contratti, fatture, ricevute e altri elementi idonei a collegare ciascuna movimentazione a operazioni estranee al reddito imponibile.

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