Sentenza n. 3769/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento: - del decreto n-OMISSIS-/-OMISSIS-/ds10 del 30 NOVEMBRE 2022, emesso dal Capo del Dipartimento-OMISSIS- notificato all'odierno ricorrente in data 02/12/2022, con il quale si è proceduto alla “sospensione dal servizio per la durata di due mesi dalla data di notifica del presente decreto”; - di ogni altro atto presupposto, contestuale, consequenziale o comunque connesso, ancorché non cognito;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto di sospensione dal servizio per la durata di due mesi
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione statale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Capo del Dipartimento competente del Ministero della Giustizia gli aveva irrogato la sospensione dal servizio per due mesi, deducendo plurimi vizi di violazione di legge ed eccesso di potere. Nel corso del giudizio, all'udienza del 9 giugno 2026, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del ricorso e ha chiesto che fosse dichiarata l'improcedibilità, con compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal ricorrente e applicando il principio dispositivo che governa il processo amministrativo. Il giudice non ha esaminato i motivi di merito relativi alla legittimità della sospensione disciplinare. Le spese di lite sono state compensate in ragione della pronuncia in rito e del complessivo andamento del giudizio, ritenendo sussistenti gravi ed eccezionali ragioni.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso; nel caso concreto, la dichiarazione espressa del ricorrente ha reso applicabile tale previsione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale fondamento della tutela della riservatezza mediante oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., in applicazione del principio dispositivo che governa il processo amministrativo.
- Quando il giudizio viene definito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non deve esaminare i motivi di merito dedotti contro il provvedimento impugnato.
- La pronuncia in rito può giustificare la compensazione delle spese quando, avuto riguardo all'andamento complessivo del giudizio, ricorrano gravi ed eccezionali ragioni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 15 giu 2026Sentenza n. 1281/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 15 giu 2026Sentenza n. 1282/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 15 giu 2026Sentenza n. 1283/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 15 giu 2026Sentenza n. 1284/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 15 giu 2026Sentenza n. 1285/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 15 giu 2026Sentenza n. 1286/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →