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Ordinanza

Ordinanza n. 30/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501528

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente, entrato in Italia in forza di nulla osta per lavoro stagionale rilasciato dalla Prefettura di Siena, aveva sottoscritto un contratto di soggiorno con un'azienda agricola che aveva poi unilateralmente risolto il rapporto di lavoro, comunicando l'esito negativo del periodo di prova. Dopo essere stato assunto da un'altra azienda agricola, aveva chiesto alla Prefettura di Cremona la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, medio tempore rilasciato, in permesso per lavoro subordinato. L'istanza è stata rigettata perché il richiedente non avrebbe prodotto l'attestazione della regolare attività lavorativa o buste paga comprovanti almeno 39 giornate di lavoro stagionale. Il ricorso è stato proposto per l'annullamento del diniego, previa sospensione cautelare, ma dall'ordinanza non risultano specificamente esposti i singoli motivi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso né il ricorso principale né l'incidente cautelare. Ha ritenuto necessario acquisire, ai fini della delibazione cautelare, tutta la documentazione relativa al procedimento presso la Prefettura di Cremona, inclusi l'istanza di conversione e i relativi allegati, nonché presso la Prefettura di Siena il contratto di soggiorno sottoscritto dal ricorrente e dall'originario datore di lavoro. Ha inoltre ordinato alle Prefetture di Cremona e di Siena di depositare dettagliate relazioni sui procedimenti rispettivamente istruiti entro il 20 marzo 2026. La trattazione dell'incidente cautelare è stata rinviata all'udienza camerale del 15 aprile 2026. Il Collegio ha precisato che, ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a., potrà desumere argomenti di prova dal comportamento delle parti rispetto alle prescrizioni istruttorie.

Norme richiamate

  • art. 24, comma 10, d.lgs. 286/1998

    Il richiedente non è in possesso dell'attestazione della regolare attività lavorativa ovvero delle buste paga che comprovano il lavoro stagionale per almeno 39 giornate.

    La disposizione costituisce la base normativa della richiesta di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato, la cui applicazione concreta deve essere ulteriormente verificata mediante l'acquisizione della documentazione istruttoria.

  • art. 64, comma 4, c.p.a.

    Il Collegio dichiara che potrà desumere argomenti di prova dal comportamento delle parti rispetto alle prescrizioni istruttorie.

Massime di principio

  • Quando la decisione su una domanda cautelare dipende dalla verifica della documentazione e degli accertamenti compiuti dall'amministrazione, il giudice amministrativo può disporre l'acquisizione degli atti del procedimento e richiedere relazioni dettagliate alle amministrazioni coinvolte, rinviando la trattazione cautelare a una successiva camera di consiglio.
  • Nel giudizio amministrativo, il comportamento delle parti rispetto agli incombenti istruttori può essere valutato dal giudice ai sensi dell'art. 64, comma 4, c.p.a. quale elemento da cui desumere argomenti di prova.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareIncompetenzaOnere della prova e principio dispositivo

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