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Sentenza

Sentenza del 03/07/2023 n. 2136 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Lombardia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di un avviso di accertamento emesso ai sensi dell'art. 41-bis D.P.R. n. 600/1973 relativo a redditi da capitale derivanti da attività finanziarie detenute all'estero tramite la sottoscrizione di una polizza denominata Private Client Insurance. L'Ufficio sosteneva che la polizza fosse un mero schermo per occultare investimenti finanziari esteri e che si dovessero tassare i redditi in Italia. Il contribuente sosteneva che si trattava di una vera polizza assicurativa sulla vita di tipo unit-linked. In primo grado la Commissione provinciale ha accolto il ricorso; l'Ufficio ha proposto appello ribadendo che, se manca una reale assunzione del rischio demografico o finanziario da parte dell'assicuratore, il contratto va qualificato come strumento finanziario e non come assicurazione.

La decisione

La Corte ha rigettato l'appello e confermato la sentenza di primo grado. Ha qualificato il contratto sottoscritto come polizza unit-linked di natura assicurativa anche se caratterizzata da componente finanziaria predominante. La corte ha richiamato giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea e della Corte di Cassazione che riconoscono la natura assicurativa dei contratti unit-linked purché sia presente il pagamento di un premio e l'impegno dell'assicuratore a fornire una prestazione in caso di decesso o altro evento assicurato. Nel caso concreto la polizza è stata ritenuta una copertura assicurativa; l'appellante è stato condannato alla rifusione delle spese di lite, liquidate in euro 1.500,00, oltre accessori di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 41-bis D.P.R. n. 600 del 1973

    art. 41-bis D.P.R. n. 600 del 1973

    norma di riferimento per l'accertamento dei redditi prodotti da attività finanziarie detenute all'estero; il giudice valuta la natura del rapporto (assicurativo vs finanziario) per determinarne le conseguenze fiscali

  • Giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea

    sentenze comunitarie richiamate nel provvedimento

    l'ECJ ha ritenuto che un prodotto di investimento rientri nella nozione di contratto di assicurazione se prevede il pagamento di un premio e, in cambio, l'obbligo dell'assicuratore di erogare una prestazione in caso di decesso o altro evento assicurato, anche in assenza di premi rateali o di un capitale certo

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    sentenze della Cassazione richiamate nel provvedimento

    la Cassazione considera le polizze unit-linked contratti a causa mista: anche se prevale la componente finanziaria, l'esistenza di una congrua copertura del rischio demografico qualifica il contratto come assicurazione sulla vita

Massime di principio

  • La qualificazione di una polizza unit-linked richiede una valutazione concreta del contratto: presenza del pagamento di un premio e dell'impegno dell'assicuratore a fornire una prestazione in caso di morte o altro evento assicurato sono elementi decisivi per riconoscere la natura assicurativa.
  • La prevalenza della componente finanziaria non esclude automaticamente la natura assicurativa: se esiste una copertura congrua del rischio demografico, il contratto può essere considerato assicurazione sulla vita.
  • La mera circostanza che i premi siano investiti in fondi o che i rendiconti evidenzino movimenti su azioni, obbligazioni o fondi non basta a trasformare la polizza in un semplice investimento; è necessario dimostrare che l'assicuratore non assume alcun rischio assicurativo.
  • Se il contratto non prevede alcuna prestazione in caso di evento assicurato o non è previsto il pagamento di un premio, allora è più probabile la qualificazione come strumento finanziario piuttosto che come assicurazione.
  • Ai fini fiscali, la qualificazione come polizza assicurativa incide sulla tassazione dei proventi e sugli obblighi di tassazione dei redditi prodotti all'estero; pertanto l'amministrazione finanziaria deve provare che mancano gli elementi essenziali dell'assicurazione per riqualificare il rapporto.
  • In casi analoghi è importante richiamare e valutare la giurisprudenza comunitaria e di legittimità: la tendenza giurisprudenziale recente è di riconoscere la natura assicurativa dei contratti unit-linked se sussistono i requisiti minimi indicati.

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