Cassazione Penale, Sentenza n. 07715/2026 del 26/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
eccezione di incompetenza territoriale rispetto al Tribunale di Milano, con richiesta di rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen., fondata su tre profili principali: 1) esistenza di tre procedimenti distinti (Milano, Roma, Latina) che possono essere riconducibili a un unico sodalizio o comunque connessi teleologicamente, e dubbio se la connessione possa spostare la competenza anche quando i procedimenti sono in fasi diverse (dibattimento, indagini preliminari, conclusione indagini); 2) necessità di criteri per valutare l'unicità dell'associazione a delinquere e la connessione teleologica tra le diverse imputazioni; 3) individuazione del luogo di consumazione dei reati di autoriciclaggio contestati (in particolare il capo relativo agli investimenti in azioni), con questioni probatorie sull'ubicazione del conto corrente e della filiale bancaria e sul luogo in cui sono stati disposti gli ordini di acquisto
La decisione
la Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod. proc. pen. perché il Tribunale di Milano ha posto la questione in termini esplorativi e ha devoluto alla Corte di legittimità valutazioni di fatto. La Corte ha richiamato l'orientamento giurisprudenziale secondo cui il rinvio è ammissibile solo se il giudice remittente ritiene la propria competenza e ritiene la questione seria e insolubile con gli ordinari strumenti; inoltre ha sottolineato che la determinazione della competenza per connessione richiede un'imputazione cristallizzata (es. dopo rinvio a giudizio) e non può basarsi su contestazioni provvisorie in indagini preliminari. Sul punto dell'autoriciclaggio la Corte ha rilevato che l'individuazione del luogo di consumazione presuppone accertamenti di fatto che spettano al giudice di merito. Conseguentemente il rinvio è inammissibile e non è stata pronunciata una decisione di incompetenza a favore di altro ufficio, con conseguente permanenza della questione nell'orbita del giudice di merito
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
istituisce il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione sulla competenza per territorio; la Corte interpreta l'istituto in senso restrittivo: ammissibile solo se il giudice remittente si ritiene competente, la questione è seria e non risolvibile con i normali strumenti, e non può essere usato per devolvere accertamenti di fatto
art. 12 lett. c) cod. proc. pen.
criterio di connessione per la determinazione della competenza; la Corte ricorda che la valutazione della connessione deve fare riferimento a un'imputazione cristallizzata e non a contestazioni fluttuanti in fase di indagine
art. 16 cod. proc. pen.
regola la competenza per territorio; la Corte richiama l'importanza di individuare il luogo di consumazione dei reati e la gravità degli stessi per la determinazione della competenza
art. 415-bis cod. proc. pen.
regola la comunicazione degli atti e l'avviso di conclusione indagini; la Corte evidenzia che le imputazioni derivanti da atti in indagini preliminari sono provvisorie e suscettibili di modifiche, perciò non adeguate a cristallizzare la competenza
art. 611 commi 1-bis e 1-ter cod. proc. pen.
disciplina la trattazione orale in Corte di cassazione; citato nel contesto procedurale dell'udienza di trattazione
art. 648-ter cod. pen.
norma penale sull'autoriciclaggio; la Corte osserva che la determinazione del luogo di consumazione di reati istantanei come l'autoriciclaggio richiede accertamenti fattuali che spettano al giudice di merito
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis è uno strumento eccezionale e va usato con restrizione: è ammissibile solo se il giudice remittente si ritiene competente, la questione è seria e non risolvibile con gli ordinari mezzi e non richiede accertamenti di fatto che spettano al merito
- Per decidere la competenza per connessione occorre una imputazione cristallizzata; le contestazioni in fase di indagini preliminari, essendo provvisorie e suscettibili di modifica, non possono essere la base stabile per determinare la competenza territoriale
- Non devolvere alla Corte di cassazione questioni che richiedono valutazioni probatorie o ricostruzioni fattuali (es. individuazione del conto da cui sono partiti i proventi, luogo di emissione di ordini di acquisto), perché tali accertamenti spettano al giudice di merito
- Quando si prospetta la sussistenza di un unico sodalizio su più circoscrizioni, raccogliere e documentare in modo preciso gli elementi che connotano l'unicità (centro decisionale, flussi finanziari documentati, base operativa) prima di sollevare eccezioni di incompetenza territoriale o chiedere il rinvio
- Se si intende sostenere lo spostamento della competenza per connessione, bisogna farlo al momento in cui l'imputazione è cristallizzata (es. con decreto di rinvio a giudizio o giudizio immediato), e non anticipare la questione in fase di indagine
- Sulle ipotesi di autoriciclaggio che coinvolgono operazioni finanziarie distribuite su più filiali o piazze, preparare documentazione bancaria precisa (luogo di apertura conto, filiale di riferimento, registrazioni degli ordini) perché la determinazione del luogo di consumazione richiede elementi fattuali non evasivi
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